(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) centri in modo autonomo, dopo aver cambiato medico tre-quattro volte dal momento della diagnosi. Dati, questi, che hanno indotto Mara Maccarone, Presidente dell’Associazione italiana per la Difesa degli Psoriasici (ADIPSO), ad affermare: “Ritengo fondamentale che, come raccomandato dal Viceministro della Salute Ferruccio Fazio, si faccia formazione anche sul medico di medicina generale in relazione alla malattia e alle sue manifestazioni. Tutto questo per contrastare una patologia altamente invalidante, con un pesante impatto sulla qualità di vita”.
L’indagine Eurisko ha preso in esame anche la percezione dei pazienti e dei dermatologi in relazione alla terapia con l’anti-TNF alfa infliximab, a oltre due anni dal suo ingresso nell’armamentario terapeutico dei dermatologi per la cura della psoriasi a placche. Il 62% dei pazienti ha valutato molto positivamente l’efficacia del farmaco, riscontrando un significativo miglioramento della qualità di vita, anche grazie a una riduzione del dolore a livello articolare. Una valutazione positiva confermata dal 62% dei dermatologi per le forme con coinvolgimento ungueale e dal 77% per quelle articolari.
Nel commentare i risultati dell’indagine, Sergio Chimenti, Direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, ha dichiarato: “Oggi possiamo dire che la promessa non solo è stata mantenuta, ma che i risultati sono andati addirittura al di là delle aspettative. In particolare, si è visto che l’inizio precoce della terapia con infliximab assicura un controllo dell’infiammazione più efficace, e aumenta le possibilità di prevenire pesanti peggioramenti del quadro clinico”. Inoltre, ha aggiunto Chimenti: “Infliximab ha il vantaggio di essere somministrato per infusione, evitando così un’applicazione topica sull’unghia che, nei pazienti affetti da psoriasi con coinvolgimento ungueale, è particolarmente dolorosa”.
La psoriasi può interessare, anche simultaneamente, la cute, le articolazioni e le unghie. “Secondo alcuni studi, il 10-30% dei pazienti con psoriasi presenta un interessamento articolare, ma esperienze cliniche dimostrano anche percentuali maggiori”, ha dichiarato Patrizio Mulas, Direttore dell'U.O. Dermatologia dell’Ospedale A. Businco di Cagliari e Presidente dell'Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI). “Un paziente psoriasico su due presenta coinvolgimento ungueale, quattro su cinque nei casi di psoriasi artropatica”.
La psoriasi è una malattia infiammatoria sistemica che colpisce nei Paesi occidentali circa il 3% della popolazione. In Italia sono circa 2 milioni i pazienti affetti dalla patologia, il Lazio, l’Abruzzo e il Molise le regioni con maggiore prevalenza, molti meno casi invece in altre Regioni.
La psoriasi può presentarsi a qualunque età, più frequentemente dai 10 ai 40 anni, e colpisce in uguale misura uomini e donne. La predisposizione genetica gioca sicuramente un ruolo chiave, ma sull’insorgenza della malattia incidono anche alcuni fattori di tipo ambientale e psico-emotivi, per esempio lo stress, l’impiego di alcuni farmaci (es: il litio), infezioni e abuso di alcol e nicotina che possono rappresentare dei fattori scatenanti.

L'anticorpo monoclonale Infliximab:
Infliximab è un anticorpo monoclonale “chimerico” (75% umano e 25% murino) in grado di neutralizzare l’attività infiammatoria della citochina denominata Tumor Necrosis Factor alfa (TNF alfa), attiva nel corso di alcune patologie croniche a prevalente eziologia autoimmune quali l’artrite reumatoide, la malattia di Crohn, la colite ulcerosa, la spondilite anchilosante, l’artrite psoriasica e la psoriasi. Infliximab agisce legandosi con alta selettività e affinità alle due forme della citochina TNF alfa: solubile e legato alle membrane cellulari.
Infliximab è anche in grado di indurre mediante apoptosi (la cosiddetta “morte cellulare programmata”) la lisi (cioè il disfacimento) di molte cellule infiammatorie attivate (linfociti T, macrofagi) contribuendo alla efficacia del farmaco in molte malattie autoimmuni.
► Nell’artrite reumatoide, infliximab è un’opzione terapeutica rapida ed efficace nell’arrestare a tutti i livelli la progressione della patologia e nel controllarne i sintomi. È indicato infatti per la riduzione dei segni e dei sintomi e il miglioramento della funzionalità in pazienti con malattia in fase attiva quando la risposta ai Disease Modifying Anti Rheumatic Drugs (DMARDs), come il metotrexate, sia stata inadeguata.
► Nella malattia di Crohn, infliximab è un’opzione terapeutica efficace per il controllo della patologia in pazienti che non hanno risposto alle terapie convenzionali. Infliximab è indicato nella malattia di Crohn nella forma luminale e fistolizzante. Infliximab è inoltre il primo e unico farmaco biologico approvato nell’Unione Europea per il trattamento delle forme pediatriche della malattia.
► Nella spondilite anchilosante, infliximab è stato il primo farmaco biologico anti TNF alfa a ottenere in Europa l’indicazione per l’utilizzo in questa patologia, dimostrando di essere efficace nel ridurre la sintomatologia clinica e nel controllare il danno articolare, migliorando la funzionalità fisica e la qualità della vita dei pazienti. L’efficacia è stata dimostrata nelle forme assiali, in quelle periferiche e nelle diverse manifestazioni extra-articolari della malattia (uveite, malattia di Crohn, colite ulcerosa, lesioni orali).
► Nella psoriasi artropatica, infliximab si è dimostrato efficace nel ridurre segni e sintomi della malattia. L’efficacia è stata dimostrata sia verso la componente articolare, con un netto miglioramento della funzionalità fisica, sia verso quella cutanea.
► Nella colite ulcerosa, infliximab è il primo e unico farmaco biologico anti TNF alfa ad aver ottenuto in Europa l’indicazione per l’utilizzo in questa patologia, dimostrando di essere un trattamento efficace per evitare la colectomia nei pazienti refrattari alle terapie tradizionali. Infliximab può condurre a guarigione la mucosa in più del 60% dei casi, con significativo impatto sul mantenimento della remissione clinica.
Nel dettaglio, la scheda tecnica del farmaco prevede quanto segue:
Artrite reumatoide: infliximab, in associazione con metotrexate, è indicato per la riduzione dei segni e dei sintomi e il miglioramento della funzionalità in:
• pazienti con malattia in fase attiva quando la risposta ai farmaci che modificano la malattia (Disease Modifying Anti Rheumatic Drugs, DMARDs), incluso il metotrexate, sia stata inadeguata; • pazienti con malattia grave, in fase attiva e progressiva non trattata precedentemente con metotrexate o altri DMARDs. In questa popolazione di pazienti è stato dimostrato, mediante valutazione radiografica, un rallentamento della progressione del danno articolare.
Malattia di Crohn negli adulti: infliximab è indicato per:
• il trattamento della malattia di Crohn in fase attiva, di entità grave, in pazienti che non abbiano risposto nonostante un trattamento completo e adeguato con corticosteroidi e immunosoppressori, o in pazienti che non tollerano o che presentano controindicazioni mediche per le suddette terapie;
• il trattamento della malattia di Crohn fistolizzante in fase attiva, in pazienti che non abbiano risposto nonostante un ciclo di terapia completo e adeguato con trattamento convenzionale (inclusi antibiotici, drenaggio e terapia immunosoppressiva).
Malattia di Crohn nei bambini: infliximab è attualmente l’unico farmaco biologico indicato per il trattamento della malattia di Crohn in fase attiva grave, nei pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e 17 anni che non hanno risposto alla terapia convenzionale con un corticosteroide, un immunomodulatore e una primaria terapia nutrizionale o in pazienti che non tollerano o che presentano controindicazioni per le suddette terapie. Infliximab è stato studiato solo in associazione con la terapia immunosoppressiva convenzionale.
Spondilite anchilosante: infliximab è indicato per il trattamento della spondilite anchilosante in pazienti che presentano gravi sintomi assiali, elevate concentrazioni plasmatiche dei marcatori dell’attività infiammatoria e che non hanno risposto in modo adeguato alle terapie convenzionali.
Artrite psoriasica: infliximab, in associazione con metotrexate, è indicato per il trattamento dell’artrite psoriasica attiva e progressiva in pazienti che non hanno risposto in modo adeguato a farmaci anti-reumatici.
Psoriasi: infliximab è indicato per il trattamento della psoriasi a placche di grado da moderato a severo nei pazienti adulti che non hanno risposto o per i quali siano controindicati o che sono risultati intolleranti ad altri trattamenti sistemici inclusi la ciclosporina, il metotrexate o la PUVA.
Colite ulcerosa: infliximab è indicato per il trattamento della colite ulcerosa in fase attiva, di grado da moderato a severo, in pazienti che non hanno risposto in modo adeguato alla terapia convenzionale inclusi corticosteroidi e 6-mercaptopurina (6-MP) o azatioprina (AZA), o che risultano intolleranti o per cui esista una controindicazione medica a queste terapie.
Questi, in sintesi, i vantaggi principali offerti dal farmaco:
1. Nell’artrite reumatoide e nella spondilite anchilosante, infliximab:
• riduce rapidamente l’infiammazione e controlla efficacemente i segni e i sintomi della malattia;
• inibisce il danno articolare già nelle prime fasi della malattia;
• rallenta la malattia già nelle fasi iniziali, permettendo un controllo a lungo termine;
• migliora la qualità della vita dei pazienti;
• ha un meccanismo d’azione specifico e completo;
• è efficace in differenti manifestazioni associate all’artrite reumatoide e mediate dal TNF alfa.
2. Nella malattia di Crohn e nella colite ulcerosa, infliximab:
• consente un rapido ed efficace controllo dell’infiammazione grazie al suo meccanismo d’azione specifico;
• nella malattia luminale, il trattamento di mantenimento ogni otto settimane consente di ottenere risultati terapeutici significativi in termini di:
o riduzione/abbandono della terapia steroidea,
o guarigione endoscopica,
o riduzione del numero di interventi chirurgici associati alla malattia;
• nella malattia di Crohn fistolizzante, il trattamento ogni otto settimane consente di tenere sotto controllo nel tempo l’infiammazione e la chiusura delle fistole in una percentuale significativa di pazienti;
• impiegato come terapia di mantenimento, offre benefici che si traducono in un miglioramento della qualità di vita del paziente.
3. Nell’artrite psoriasica, infliximab:
• riduce rapidamente l’infiammazione e controlla efficacemente i segni e i sintomi della malattia;
• inibisce il danno articolare già nelle prime fasi della malattia;
• è efficace nel controllare le lesioni cutanee;
• rallenta la malattia già nelle fasi iniziali, permettendo un controllo a lungo termine;
• migliora la qualità della vita dei pazienti;
• ha un meccanismo d’azione specifico.
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29/09/2009 Marco Messina


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