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PFIC. La lotta di Eva Luna per la vita

Una speranza per la colestasi intraepatica familiare progressiva

Colestasi intraepatica progressiva familiare. GiĂ  il solo nome della malattia non fa presagire nulla di buono. La PFIC (acronimo dell'inglese Progressive Intraepatic Familial Colestasis) appartiene a un gruppo eterogeneo di patologie autosomiche recessive dell'infanzia che compromettono la formazione della bile e si manifestano con colestasi di origine epatocellulare.
Non esiste cura, non esiste neanche sollievo per i crudeli sintomi che la malattia comporta. Uno fra tutti: il prurito. Provocato dall'accumulo della bile nel sangue e nel fegato, il prurito di cui soffrono i bambini colpiti da PFIC è cronico e intrattabile. A nulla servono creme e antistaminici, il prurito rende ogni banale attività quotidiana un obiettivo quasi irraggiungibile. Oltre al prurito, la malattia può causare problemi all'intestino, ai reni, al pancreas, e in alcuni casi provocare sordità.
Sono stati ...  (Continua) leggi la 2° pagina

Keywords | fegato, colestasi, bile,

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