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alla 1° pagina..) della proteina beta-amiloide dal cervello e la conseguente riduzione dello stato infiammatorio.
Scott Ayton, che ha guidato il lavoro, afferma: “Stiamo parlando della possibilità di danni cerebrali dal trattamento”, dice Ayton, che è stato invitato da Eisai a far parte di un comitato consultivo sul lancio di lecanemab in Australia. “Trovo molto singolare che questi dati, che sono molto importanti, siano stati completamente ignorati dal settore”.
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03/04/2023 Andrea Sperelli
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