(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) e alla fine del periodo di studio di 6 settimane, per valutare la capacità di svolgere esercizio e attività fisiche. Oltre due terzi (67,8%) dei pazienti hanno raggiunto il successo terapeutico, definito come aumento di 10 punti del loro punteggio PF-10. I miglioramenti sono stati osservati in tutti i gruppi GOLD e il maggior successo terapeutico è stato riscontrato nei pazienti sintomatici: il 79,7% dei pazienti classificati come GOLD D hanno raggiunto il successo terapeutico al pari del 70,9% dei pazienti classificati come GOLD B.
Sono state, inoltre, valutate le condizioni generali dei pazienti da parte del medico curante attraverso il questionario PGE. Al termine dello studio, l’81% dei pazienti (6.016 pazienti) aveva un punteggio da “buono a ottimo” rispetto al 31% (2.302 pazienti) che presentavano lo stesso punteggio all’inizio dello studio.
“L’attività fisica è un elemento importante nella gestione della BPCO. È fondamentale che i pazienti si mantengano attivi per ottenere migliori esisti a lungo termine e godere di una migliore qualità di vita”, ha dichiarato Arschang Valipour, Professore Associato dell’Istituto Ludwig Boltzmann per la BPCO e di Epidemiologia Respiratoria di Vienna e Principale Sperimentatore dello studio OTIVACTO. “Sappiamo già dagli studi clinici che tiotropio/olodaterolo aiuta chi è affetto da BPCO a mantenersi attivo, riducendo i sintomi e le difficoltà legate all’attività fisica. Nello studio osservazionale OTIVACTO abbiamo osservato un effetto simile; tiotropio/olodaterolo ha migliorato la capacità dei pazienti di mantenersi attivi nella vita quotidiana”.
L’aderenza alla terapia di mantenimento è essenziale per il successo terapeutico nella BPCO. La capacità di inalare nel modo corretto dall’inalatore riveste un ruolo fondamentale, perché è importante che il farmaco penetri profondamente nei polmoni e possa raggiungere le piccole vie aeree. Nello studio OTIVACTO oltre l’80% dei pazienti si è dichiarato soddisfatto o molto soddisfatto dell’esperienza inalatoria e della comodità d’uso del dispositivo inalatore Respimat oltre che della terapia con tiotropio/olodaterolo nel suo complesso.
“I dati real life integrano le evidenze ottenute negli studi clinici e ci aiutano a conoscere gli effetti di un farmaco nella pratica clinica quotidiana, e questo, a sua volta, contribuisce a determinare le scelte dei medici nella gestione dei loro pazienti”, ha dichiarato il Dottor Alberto de la Hoz, Responsabile Medico Mondiale per BPCO e Asma, Area Terapeutica Respiratoria, di Boehringer Ingelheim. “I risultati dello studio OTIVACTO presentati al Congresso internazionale ERS indicano un miglioramento delle condizioni generali e della capacità di gestione delle abitudini quotidiane per i pazienti in terapia con tiotropio/olodaterolo. Indicano, inoltre, un’elevata soddisfazione dei pazienti rispetto al dispositivo inalatore Respimat, sia in termini di inalazione, che di facilità d’uso”.
Tiotropio/olodaterolo è un broncodilatatore in monosomministrazione giornaliera approvato per l’impiego in pazienti adulti come terapia di gestione della BPCO per alleviare i sintomi della malattia. Rappresenta uno sviluppo ulteriore rispetto a tiotropio, a cui viene associato olodaterolo, specificatamente sviluppato per integrare l’efficacia di tiotropio.
Tiotropio/olodaterolo migliora significativamente la funzionalità polmonare, i sintomi della BPCO e la qualità di vita, rispetto a quanto già ottenuto con tiotropio, sin dalle fasi iniziali della malattia in cui i pazienti necessitano di terapia di mantenimento. Tiotropio/olodaterolo viene somministrato con Respimat, l’unico dispositivo inalatore con un meccanismo di erogazione attivo, che produce una fine nebulizzazione del farmaco, per cui il paziente deve solo inspirare in maniera naturale, non forzata, per far sì che il farmaco raggiunga i polmoni in profondità.
I seguenti studi clinici randomizzati fanno parte del programma di studi clinici TOviTO di valutazione di tiotropio/olodaterolo nella BPCO e hanno analizzato l’effetto di tiotropio/olodaterolo su endpoint clinici legati all’attività fisica.
• PHYSACTO: tiotropio/olodaterolo con o senza allenamento all’esercizio ha aumentato in modo significativo la resistenza all’esercizio fisico in soggetti con BPCO di grado da moderato a grave, rispetto a placebo
• OTIVATO: tiotropio/olodaterolo ha ridotto in maniera significativa l’intensità della dispnea durante il cammino rispetto a tiotropio da solo
• MORACTO: tiotropio/olodaterolo ha migliorato significativamente il tempo di resistenza dei pazienti all’esercizio fisico, ridotto l’iperinsufflazione polmonare e il disagio respiratorio rispetto a placebo
• TORRACTO: tiotropio/olodaterolo ha migliorato il tempo di resistenza dei pazienti all’esercizio fisico rispetto a placebo
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18/09/2018 Andrea Sperelli


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