(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) Massimo Resti, primario dell'Unità operativa di pediatria del Meyer: “Il test rivoluziona il modo di fare la diagnosi della malattia e ha un impatto importante anche sulla cura tempestiva e sulla prevenzione in tutti coloro che sono stati a contatto con il malato”.
La meningite è una malattia dal decorso rapidissimo, “il fattore tempo può rappresentare spesso l'unica possibilità di salvezza per il paziente. Finora per individuarla - ricorda Resti - si sono usate tecniche di coltura microbiologica che davano un esito dopo un tempo minimo di 24 ore ma anche di 7 giorni, a volte falsamente negativo a causa delle terapia antibiotica ad ampio spettro iniziata prima degli esami diagnostici per contrastare l'infezione. Ora invece - spiega - siamo riusciti a mettere a punto un test basato sulla biologia molecolare di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore ai metodi colturali. E anche molto più economico".
La biologia molecolare non ha bisogno di germi vivi, ricerca direttamente il Dna del microrganismo. “Quindi si può utilizzare anche quando, dopo terapia antibiotica, i germi hanno perso la loro vitalità. Si esegue direttamente su campioni biologici come il sangue o il liquor cefalorachidiano, dà il risultato in meno di due ore e permette di intervenire con una terapia antibiotica mirata e quindi più efficace sia in caso di meningite che di altre patologie molto pericolose per l'uomo, come la polmonite”.
A partire da questo mese il test sarà distribuito negli ospedali italiani dalla Eurospital di Trieste. La società, che ha anche industrializzato e prodotto il nuovo ritrovato, ha messo a punto, fra l'altro, anche il primo test rapido per la celiachia. “Siamo molto onorati della collaborazione con l'Università di Firenze e con l'Ospedale Pediatrico Meyer, importante centro riconosciuto e stimato in tutto il mondo - dice Marco Ferrari, direttore della Divisione diagnostici di Eurospital - ma anche di poter mettere a disposizione di tutti gli ospedali del nostro Paese un importante risultato frutto esclusivo della ricerca italiana”. Inoltre, su richiesta dell'ex ministero della Salute, in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità, è stato avviato un progetto di miglioramento della diagnostica delle malattie infettive batteriche.
Il progetto si propone di offrire questa diagnostica rapida a tutte le regioni e di diffondere questo metodo al di fuori della Toscana. Nella prima fase, prettamente informativa, la direttrice del laboratorio di Immunologia, Chiara Azzari, si è recata nelle altre regioni italiane per illustrare ai colleghi i risultati ottenuti con il test molecolare e dimostrarne il funzionamento. Contemporaneamente, è stata data a tutti gli ospedali la possibilità di inviare al Meyer dei campioni di sangue per la diagnosi. Il test viene svolto in maniera completamente gratuita e la risposta dell'esame viene inviata entro poche ore dall'arrivo del campione al Meyer.
Allo stesso tempo è stato creato un sito (http://progetto.malattieinvasive.meyer.it) dove tutti gli ospedali possono vedere come partecipare al progetto e come inviare campioni per la diagnosi. La seconda fase, appena iniziata, prevede invece corsi pratici per il personale specializzato proveniente dalle varie regioni d'Italia, così da diffondere il più possibile questa nuova competenza e mettere in condizione tanti ospedali italiani di curare prima e meglio i propri pazienti.
Il test è stato formulato per ricercare specificamente i germi che causano oltre il 90% delle meningiti e sepsi sia dell'adulto che del bambino. La ricerca comprende tra gli altri germi lo pneumococco, responsabile anche di gravi polmoniti, pericarditi e osteomieliti; l'Haemophilus influentiae (HI), causa di molte gravi infezioni, e il meningococco. La meningite è una grave infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello, e del liquido cerebro-spinale, dal decorso rapidissimo. E' estremamente pericolosa e contagiosa, ma non facile da diagnosticare, soprattutto nei bambini piccoli.
Questo nuovo e rivoluzionario test promette pertanto di combattere prima e meglio non solo la meningite, ma anche moltissime altre malattie infettive.

L'INDAGINE EPIDEMIOLOGICA E I NUOVI SIEROTIPI DI PNEUMOCOCCO
Il test di diagnosi molecolare è stato usato anche come “osservatorio epidemiologico” sui sierotipi di pneumococco presenti nella popolazione pediatrica. I risultati raggiunti sono stati illustrati a Firenze in occasione del Congresso della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP), dalla professoressa Chiara Azzari, nell’ambito dello studio realizzato insieme al dottor Massimo Resti e alla dr.ssa Maria Moriondo.
Il test di diagnosi molecolare scoperto, sviluppato e brevettato all’Ospedale Pediatrico Meyer, come sottolineano i tre ricercatori nel loro studio, ha permesso di “fotografare” quali agenti batterici sono presenti con maggiore frequenza. Oltre a tutti quei sierotipi che possono essere contrastati con efficacia dai vaccini ora a disposizione di tutti, la loro ricerca ha evidenziato in modo chiaro anche la presenza frequente di altri sierotipi di pneumococco, al momento non contrastati dai vaccini oggi disponibili.
Il test rapido di diagnosi molecolare sta consentendo alla ricerca scientifica e all’industria farmaceutica italiana di sviluppare, e molto presto di mettere in commercio, vaccini davvero mirati. Quali sono dunque quei sierotipi che finora sono sfuggiti alla prevenzione? Prima di tutti il sierotipo 1, estremamente ricorrente in molti tipi di polmoniti, seguito dal 19A, che non solo causa polmoniti e meningiti, ma spesso è anche resistente agli antibiotici, e altri ancora. Su queste tipologie di batteri i ricercatori lavorano per dare, entro tempi brevissimi, risposte vaccinali.
Diagnosi ed epidemiologia: è il binomio vincente che consente alle agenzie sanitarie del nostro Paese di preparare le azioni preventive per dare la massima protezione alla popolazione pediatrica, consentendo la crescita in salute di questa e delle future generazioni. Già ora, infatti, in Italia è grande l’impegno profuso nella vaccinazione, disponibile e garantita a tutti i bambini nel primo anno di età. I dati emersi grazie al nuovo test nel progetto di diagnosi effettuato al Meyer per conto del Ministero della Salute per tutta la popolazione pediatrica italiana, sono quelle “armi” in più che permetteranno notevoli progressi nella prevenzione.

Riferimenti:
Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer
Viale Pieraccini, 24
50100 Firenze
Centralino 055.56621
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26/03/2009


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