Linfoma B del cane, scoperte nuove mutazioni

Buon modello di studio per l'analoga patologia umana

Ricercatori e ricercatrici di un team europeo coordinato dal Prof. Luca Aresu del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Torino hanno identificato per la prima volta le mutazioni genetiche presenti nel Linfoma a grandi cellule B (DLBCL) del cane. Tale risultato rappresenta la prima descrizione del profilo genetico di questo tumore del cane.
Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista di Nature, Lab Animal, in collaborazione con l'Università di Bologna (Prof.ssa Laura Marconato) e l'Institute of Oncology Research di Bellinzona (Prof. Francesco Bertoni), rappresenta un enorme passo avanti nella comprensione dei meccanismi patogenetici del DLBCL e identifica nuovi marker prognostici e terapeutici per il monitoraggio della malattia.
Il DLBCL infatti è uno dei tumori più frequenti nel cane, ma soprattutto da anni viene considerato anche come un buon modello per studiare ...  (Continua) leggi la 2° pagina

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