L'assunzione di vincristina nei bambini affetti da leucemia linfoblastica acuta con una variante del gene CEP72 è legata a un maggior rischio di insorgenza della neuropatia periferica.
A riferirlo è uno studio pubblicato su Jama da un team del St. Jude Children's Research Hospital di Memphis coordinato dal farmacologo William Evans. La leucemia linfoblastica acuta è il tumore pediatrico più comune con tassi di guarigione molto alti, circa l'85 per cento dei casi.
Il dott. Evans spiega: “fra gli antitumorali più usati ed efficaci spicca la vincristina, dotata però di un effetto neurotossico dose-dipendente caratterizzato da una neuropatia periferica con parestesie alle mani o ai piedi, atassia e paralisi”.
Gli scienziati coordinati da Evans hanno realizzato uno studio di associazione genome-wide (Gwas) per scovare eventuali varianti genetiche associate alla neuropatia da ...
(Continua)
leggi la 2° pagina
Questa pagina è stata letta
331897 volte