La vena succlavia è la scelta migliore per l'incannulamento di un catetere. Lo rivela uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine realizzato da ricercatori del Centro ospedaliero universitario di Caen, in Francia.
Uno degli autori, Jean-Jacques Parienti, spiega: “inserire un catetere centrale in succlavia, giugulare o femorale si associa spesso a complicazioni infettive, trombotiche e meccaniche che possono ripercuotersi oltre che su morbilità, mortalità e qualità dell'assistenza, anche sui costi sanitari legati alla durata della degenza e all'intensità di cura”.
Fra i rischi maggiori c'è la setticemia da colonizzazione microbica extraluminale, con successiva trombosi venosa profonda ed embolia polmonare catetere-correlata.
“Complicanze che possono avere esiti nefasti nei pazienti critici in ventilazione meccanica”, sottolinea il ricercatore. Parienti ha organizzato ...
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