Il rispetto del ritmo circadiano non riguarda solo il sonno, ma anche l’alimentazione. Gianluca Castelnuovo, docente di Psicologia Clinica all'UniversitĂ Cattolica di Milano e ricercatore in disturbi alimentari, obesitĂ e food addiction presso l'Istituto Auxologico Italiano, spiega a Repubblica il perchĂ©: "Chi ha i ritmi circadiani stravolti corre un rischio maggiore di sviluppare depressione e ansia, sovrappeso e obesitĂ . L'orologio biologico stimola la produzione di determinati ormoni in base alla luce o al buio, così nelle ore diurne l'organismo è predisposto a svolgere determinate attivitĂ , in quelle notturne a riposare", continua l'esperto. "Se accade il contrario ci si ritrova a combattere contro un corpo che non vorrebbe stare sveglio e per farlo si utilizzano soprattutto bevande stimolanti oppure tanta caffeina. Ma l'organismo di notte non assorbe nutrienti e sostanze nello stesso ... (Continua) leggi la 2° pagina
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