Epatite virale, il virus G

Circa il 5-10% delle epatiti acute e il 10-15% delle croniche sono attualmente sconosciuti per l'assenza di marcatori associati ai virus epatotropi maggiori (HAV, HBV, HCV, HDV, HEV) e l'esclusione di altre cause capaci di danneggiare il fegato (assunzione di farmaci, alcol, disordini metabolici). Recentemente sono stati isolati due agenti virali provvisoriamente denominati virus GBV-C e virus dell'epatite di tipo G o HGV, in grado di causare epatite. Il virus GBV-C/HGV è in grado di dare infezioni persistenti la cui rilevanza clinica in termini di danno epatico è tuttavia ancora da definire. Il virus GBV-C/HGV si trasmette principalmente per per contagio ematico; è anche possibile la trasmissione per via sessuale e verticale/perinatale da madre infetta a bambino. I soggetti a più elevato rischio sono i tossicodipendenti, i pazienti politrasfusi, il personale sanitario (specialmente coloro ...  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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