A ogni cambio di stagione, l’organismo deve adattarsi a nuovi stimoli esterni, a diverse temperature e al cambio di certi ritmi. Questo è ancor più vero con l’avvento della stagione primaverile, soprattutto nel mese di aprile, quando, complice anche il passaggio all’ora legale, i piccoli disturbi del sonno possono diventare più frequenti, con ripercussioni sul benessere quotidiano.
Inoltre, questa primavera, la terza dall’inizio della pandemia, porta con sé, per molte persone, anche la stanchezza fisica e mentale derivante dai due anni di convivenza con la diffusione del virus SARS-CoV-2 e gli effetti prolungati che la pandemia di Covid-19 continua ad avere sulla nostra quotidianità. Senza dimenticare coloro che, avendo contratto il virus, devono ancora farci i conti in termini di stanchezza o nebbia mentale quando questi sintomi si manifestano come conseguenza del cosiddetto Long ...
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