L'impronta dell'autismo nei vasi sanguigni

Flusso sanguigno ridotto nei pazienti autistici

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Un po' di luce su una delle malattie più misteriose che colpiscono l'uomo. Un team di ricercatori della New York University ha scoperto infatti che l'autismo lascia una specie di firma autografa non soltanto nelle cellule cerebrali, ma anche nei vasi sanguigni del cervello. Questi ultimi risulterebbero più instabili nei pazienti autistici e con una capacità ridotta di assicurare il giusto apporto di sangue al cervello.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Autism and Developmental Disorders, è importante perché offre le basi per una diagnosi precoce della malattia e anche un possibile obiettivo terapeutico.
I ricercatori americani hanno analizzato il tessuto cerebrale delle persone decedute che avevano ricevuto una diagnosi di disordine dello spettro autistico, mettendolo a confronto con quello di soggetti sani. I test sono stati realizzati in forma anonima.
I medici hanno trovato ...  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Del 18/12/2015 09:38:00

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