Importante marcatore della progressione del mieloma multiplo e potenziale bersaglio terapeutico, torna alla ribalta la guerriera Che-1, con un nuovo ruolo chiave nelle neoplasie.
Lo studio è di un gruppo di ricercatori diretto da Maurizio Fanciulli dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e pubblicato oggi su EMBO Journal. Dimostra che, in campioni ottenuti da oltre 100 pazienti con mieloma multiplo, l’inibizione della proteina umana Che-1 arresta la crescita delle cellule di mieloma. Non solo, con il silenziamento di Che1 si riduce l’autofagia delle cellule cancerose, un meccanismo sfruttato da questo tipo di tumore, che produce un’abnorme quantità di proteine, per crescere e sopravvivere.
Il lavoro ha dunque rivelato che, se in molti tipi di cancro Che-1 svolge un’azione anti-tumorale, nel contesto particolare del mieloma multiplo favorisce la crescita del tumore. Lo studio è ...
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