Una protesi per tornare ad amare

L'asportazione della prostata non deve coincidere con la rinuncia al sesso

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In caso di tumore, l'asportazione della prostata è una scelta praticamente obbligata, ma non significa necessariamente rassegnarsi alla pace dei sensi. Ne è convinto anche Maurizio Carrini, urologo presso l'ospedale Cardarelli, all’avanguardia nel trattamento dell’impotenza con l’impianto di protesi di nuova generazione che consentono ai pazienti un ritorno a una normale sessualità dopo l’intervento alla prostata per tumore.
Secondo recenti dati, dopo il cancro è crisi di coppia per circa 3 milioni di italiani che a seguito dell’asportazione radicale della prostata (prostatectomia) vogliono tornare ad amare e non si rassegnano all’impotenza. Ora gli ultimi progressi terapeuti indicano, quando i farmaci stimolatori dell’erezione sono inefficaci, le protesi peniene come valida soluzione per il ritorno all’amore.
“L'asportazione chirurgica completa della prostata”, spiega il dottor ...  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Del 23/12/2011

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