L'origine genetica e infiammatoria dell'ictus ischemico

La concomitante presenza di tre varianti genetiche proinfiammatorie fa salire di 50 volte il rischio di ictus: questi i risultati di uno studio appena pubblicato su “Stroke”, condotto da un équipe coordinata da Roberto Pola, ricercatore dell’Istituto di Medicina Interna e Geriatria, in collaborazione con il Laboratorio di Biologia e Genetica Vascolare dell’Istituto di Patologia Speciale Medica e Semeiotica Medica dell’Università Cattolica di Roma, che ha messo a confronto 237 pazienti con un pregresso ictus ischemico e 233 pazienti di controllo. Il dato suggerisce che effetti sinergici tra genotipi proinfiammatori possano costituire un marker per le malattie cerebrovascolari ischemiche.
Negli ultimi anni, numerose evidenze sono emerse dalla ricerca relativamente al fatto che molecole infiammatorie, così come singoli polimorfismi di geni che codificano per mediatori infiammatori, ...  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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