È il disturbo del ritmo cardiaco più diffuso in assoluto. La fibrillazione atriale spesso insorge con l’avanzare dell’età e si calcola che riguardi un anziano su dieci intorno agli 80 anni e una persona ogni 200 nella fascia d’età che va dai 50 ai 60 anni.
Una malattia diffusissima, dunque, e in continua crescita, caratterizzata da un battito cardiaco accelerato e irregolare che impedisce la corretta funzione di “pompa†del cuore ed espone chi ne è affetto a un alto rischio trombosi. Il movimento scorretto e caotico del cuore di chi ha la fibrillazione atriale può infatti generare un ristagno di sangue all’interno delle cavità cardiache, nel quale tendono a formarsi dei coaguli che rischiano di essere poi immessi nella circolazione.
I soggetti con fibrillazione atriale hanno un rischio di ictus 5 volte superiore a quello della popolazione generale e le forme di stroke durante questa ...
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