Tms personalizzata per l’Alzheimer

La stimolazione transcranica può rallentare il decorso della malattia

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Alla base di numerose patologie neurologiche, come la malattia di Alzheimer (AD), c’è un’alterazione delle reti neurali (o circuiti neuronali), responsabili di specifiche funzioni cognitive. Sfruttando le proprietà dei campi magnetici e attraverso la registrazione delle variazioni emodinamiche cerebrali, è possibile ricostruire una mappa delle reti neuronali e indagarne il livello di compromissione.
Queste osservazioni hanno aperto la strada a nuovi promettenti approcci, di cui l’IRCCS Centro S. Giovanni di Dio-Fatebenefratelli di Brescia è capofila che, mediante la stimolazione non-invasiva delle reti colpite dall’AD, puntano a prevenire l’insorgenza dei sintomi o a rallentarne il decorso. Infatti, le misure ottenute con la TMS (stimolazione magnetica transcranica) in combinazione con l’elettroencefalogramma consentirebbero di distinguere diversi stadi della malattia con un’accuratezza ...  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | stimolazione, transcrania, Alzheimer,

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