Nella poesia, nei romanzi, nella cultura popolare, ci sono stagioni buone e altre cattive. Succede anche per il cuore. Una ricerca coordinata dall’Istituto di medicina sociale e preventiva dell’Università di Losanna, in Svizzera, con la collaborazione di diversi centri di ricerca internazionali, tra i quali l’IRCCS Neuromed di Pozzilli, e pubblicata sulla rivista Heart, dimostra infatti che i più comuni fattori di rischio cardiovascolare sono più alti in inverno che in estate. La stagione fredda, insomma, pesa sul cuore.
I ricercatori hanno preso in esame ben 24 studi condotti in 15 paesi del mondo, sia dell’emisfero nord che di quello sud. Tutti gli studi avevano esaminato un certo numero di persone registrando, tra gli altri dati, peso corporeo, altezza, circonferenza della vita, pressione arteriosa, colesterolo, trigliceridi e glicemia. Sono tutti indicatori che possono determinare un ...
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