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    Risultati da 201 a 210 DI 250

    02/05/2011 I frutti che crescono in maniera spontanea sono più benefici

    Mirtilli selvatici, una fonte di antiossidanti
    Selvatico è meglio. Lo dice una ricerca di diversi centri americani sulle proprietà antiossidanti dei mirtilli raccolti ai tropici. Per la precisione, gli antiossidanti sarebbero 11 volte più presenti ed efficaci rispetto ai mirtilli coltivati a latitudini più settentrionali.
    La ricerca, pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, ha classificato questa specifica varietà di mirtilli al primo posto su un totale di 40 alimenti con proprietà benefiche per il nostro organismo. ... (Continua)

    06/05/2011 Un consumo regolare riduce le possibilità di una crisi

    Pesce a tavola per prevenire l'ictus
    Un consiglio alimentare sempre valido e attuale quello di mangiare pesce. Lo ribadisce ora una ricerca del Karolinska Institutet di Stoccolma pubblicata sull'American Journal of Clinical Nutrition.
    I ricercatori scandinavi hanno analizzato per oltre un decennio un vasto campione di quasi 35 mila donne nate fra il 1914 e il 1948, chiedendo loro alla fine del periodo di compilare un questionario con oltre 350 domande sulle loro abitudini alimentari, lo stile di vita e la presenza o meno di ... (Continua)

    11/05/2011 Non solo cuore, rischi anche per il cervello

    Il colesterolo alto mette a rischio la memoria
    C'è un legame fra l'eccesso di colesterolo nel sangue e i problemi di memoria. Lo affermano alcuni ricercatori francesi dell'Istituto Nazionale di Sanità che hanno presentato uno studio nel corso del congresso dell'American Academy of Neurology.
    La ricerca ha coinvolto circa 5 mila soggetti con età media di 55 anni ai quali è stato calcolato il rischio cardiovascolare dopo aver analizzato vari fattori, fra i quali colesterolo totale e HDL, pressione, diabete, sesso. In seguito, tutti sono ... (Continua)

    16/05/2011 Primo studio basato su parametri metabolici, ormonali e neuropsicologici

    L'importanza della colazione per i ragazzi
    Un recente studio coordinato dal Prof. Claudio Maffeis, pediatra dell’Università di Verona, ha indagato per la prima volta in modo strutturato gli effetti della colazione, con rilevazioni a digiuno e dopo l’assunzione di tale pasto, correlandoli non solo ai parametri metabolici ma anche ormonali e neuropsicologici, quali attenzione e memoria a breve termine.
    Oltre ai favorevoli effetti sul metabolismo, sulla regolazione della fame-sazietà, sulla riduzione del rischio di patologie come ... (Continua)

    17/05/2011 Modificare il gene potrebbe aiutare in caso di diabete e obesità

    Scoperto un gene chiave per l'obesità
    Un gene che sottintende all'attività di molti altri “colleghi” coinvolti nei livelli di colesterolo, insulina e indice di massa corporea è stato scoperto da un team internazionale di scienziati guidato da Tim Spector del King's College di Londra.
    Si tratta del gene KLF14, già associato in passato a livelli elevati di colesterolo e nell'insorgenza del diabete di tipo 2. Ora il suo ruolo chiave è stato chiarito meglio, e i ricercatori sono riusciti a verificarne l'attività e l'influenza ... (Continua)

    19/05/2011 Ormone della crescita utile in caso di patologie invalidanti
    Anziani “fragili”, la terapia ormonale può essere di aiuto
    Se non esiste un’evidenza clinica che il trattamento con l’ormone della crescita (GH) influenzi positivamente nell’anziano le funzioni cognitive e la qualità di vita, l’uso di questo ormone può invece essere di aiuto in anziani affetti da patologie organiche invalidanti.
    “A differenza di quanto dimostrato negli anziani sani, alcuni studi condotti in anziani 'fragili', affetti da patologie organiche invalidanti o sottoposti a interventi chirurgici, hanno suggerito che il trattamento con GH ... (Continua)
    23/05/2011 Disfunzioni della tiroide e diabete possono complicare la gestazione

    Gravidanza, rischio endocrinopatie
    Il rischio di endocrinopatie nel corso della gravidanza è sempre più reale visti gli ultimi dati. Ne abbiamo parlato con il direttore dell'unità di Endocrinologia del Policlinico Gemelli di Roma, Alfredo Pontecorvi.
    Quali sono le principali endocrinopatie in gravidanza ? Il diabete mellito e le malattie della tiroide sono le più diffuse?
    La gravidanza comporta numerosi cambiamenti endocrini e metabolici, che derivano da alterazioni fisiologiche al confine tra madre e feto. ... (Continua)

    23/05/2011 Probabilità ridotte per diversi tipi di tumori maligni

    Prevenire obesità e diabete abbassa il rischio di tumori
    L’allarme pandemia diabete mellito di tipo 2 e il crescente numero di obesi è ormai noto e sempre più di frequente si evidenziano i rischi legati a queste patologie. “Nonostante si conosca da tempo – illustra Antonino Belfiore, endocrinologo all’università di Catanzaro – che il diabete si associa a importanti complicanze croniche, quali quelle cardiovascolari, renali e oculari, solo recentemente è stato dimostrato quanto queste due patologie si associano a un aumentato rischio di sviluppare ... (Continua)

    24/05/2011 Studio mostra il legame tra dieta e flora intestinale

    I cibi che mangiamo influenzano la salute
    Esiste una relazione dinamica tra dieta ed ecosistemi intestinali, sia dell’uomo che di altri mammiferi. I cibi che mangiamo, infatti, influenzano pesantemente le funzioni metaboliche dei diversi tipi di microorganismi che vivono nel nostro intestino, e ciò si verifica anche in animali come giraffe, leoni, orsi polari e scimpanzé.
    È quanto evidenzia uno studio condotto da scienziati della Washington University School of Medicine a St. Louis e dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato ... (Continua)

    25/05/2011 In un terzo dei casi la pressione si alza alla vista del medico

    Ipertensione da camice bianco
    Almeno il trenta per cento dei casi di ipertensione resistente potrebbe rivelarsi soltanto un problema psicologico. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista specializzata Hypertension, infatti, in molti pazienti, di fronte al camice bianco del medico, la pressione si alza in maniera spontanea e si dimostra resistente semplicemente perché sale soltanto quando viene misurata.
    Il coordinatore della ricerca Alejandro de la Sierra e il team dell'Università di Barcellona che lo ha coadiuvato ... (Continua)

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