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    Risultati da 51 a 60 DI 250

    26/08/2021 16:00:00 Ridotto il danno ossidativo e migliorata la funzionalità mitocondriale

    Nanoparticelle d’oro frenano l’atassia di Friedreich
    Nanoparticelle composte da clusters di atomi d’oro migliorano la funzionalità mitocondriale e riducono il danno ossidativo nei pazienti affetti dall’atassia di Friedreich, una malattia neurodegenerativa causata da un'anomalia del gene che codifica per una proteina e che colpisce principalmente il sistema nervoso centrale e periferico: lo studio è stato pubblicato di recente su Science Translational Medicine.
    La ricerca è iniziata nel 2019 da Chiara Villa, ricercatrice dell’Università Statale ... (Continua)

    16/07/2021 17:45:00 Nuovo studio conferma il legame

    Alzheimer, il rame come fattore di rischio
    L'Alzheimer, la più temuta delle demenze, colpisce oggi circa 30 milioni di persone nel mondo (di cui 600 mila solo in Italia). Un processo degenerativo del cervello che compromette le principali funzioni cognitive e che rimane tra le patologie maggiormente all'attenzione di medici e ricercatori nel panorama globale.
    Una vasta letteratura scientifica negli anni ha supportato la tesi del rame "cattivo" (non-ceruloplasminico) quale fattore di rischio per la malattia di Alzheimer: si tratta di ... (Continua)

    15/07/2021 17:30:00 Esperimento offre uno strumento di espressione a un uomo

    Paralizzato da un ictus, parla con il pensiero
    Tornare a esprimersi, seppure in maniera limitata e con un complesso meccanismo di decodificazione del pensiero. È quanto descrive uno studio sul New England Journal of Medicine che illustra il caso di un uomo paralizzato in seguito a un ictus e non più in grado di comunicare. Perlomeno nella maniera tradizionale.
    I ricercatori dell’Università della California di San Francisco sono infatti riusciti a mettere a punto una sorta di neuroprotesi in grado di tradurre i segnali del cervello ... (Continua)

    13/07/2021 16:30:00 Studio italiano evidenzia problemi cognitivi e comportamentali

    Covid, disturbi psico-neurologici fra i giovani
    Uno studio presentato nel corso del Congresso dell’Accademia europea di neurologia evidenzia la presenza di problemi cognitivi e comportamentali nei pazienti più giovani colpiti da Covid-19.
    «Il nostro studio ha confermato che esiste un'associazione tra Covid-19 e significativi problemi cognitivi e comportamentali e tali problemi persistono diversi mesi dopo la remissione della malattia. Una scoperta particolarmente allarmante sono le modifiche alla funzione esecutiva che abbiamo ... (Continua)

    01/07/2021 11:29:00 Il rischio di mortalità aumenta per chi ha disturbi

    I problemi neurologici legati a Covid
    In oltre l’80 per cento dei casi, i ricoverati per Covid-19 mostrano disturbi di tipo neurologico. In questo sottogruppo, la mortalità ospedaliera risulta 6 volte più alta rispetto a chi non mostra complicanze neurologiche.
    Sono le conclusioni di uno studio del Global Consortium Study of Neurologic Dysfunction in Covid-19 (GCS-NeuroCOVID), a oggi la più grande ricerca sul collegamento tra danni neurologici e coronavirus.
    La ricerca, apparsa su Jama Network Open, ha preso in esame 3 ... (Continua)

    30/06/2021 14:45:00 Nell’urina alcuni valori suggeriscono la presenza del tumore

    Biomarcatori per il cancro della vescica
    Il cancro della vescica potrebbe essere diagnosticato grazie alla presenza di alcuni biomarcatori nelle urine. Per l’esattezza, lo studio pubblicato dai ricercatori della University of Houston su Oncotarget rivela l’efficacia diagnostica dei valori di IL-
    1á, IL-1ra e IL-8.
    «I biomarcatori urinari potrebbero potenzialmente fornire una conferma preliminare di cancro della vescica di basso grado prima che vengano eseguite procedure invasive e facilitare la sorveglianza di tale malattia», ... (Continua)

    22/06/2021 11:10:00 Il ruolo svolto dal neurofilamento a catena leggera

    Diagnosi precoce per due malattie neurodegenerative
    Esiste un dato biologico, cioè un biomarcatore, rilevabile attraverso le analisi, che possa indicarci la presenza di una malattia neurodegenerativa? La ricerca di un biomarcatore per le malattie neurodegenerative rappresenta un obiettivo molto importante e la proteina definita “neurofilamento a catena leggera” (NFL) è un possibile candidato, almeno per quanto riguarda la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e la Demenza Frontotemporale (FTD), due malattie accomunate in una unica base ... (Continua)

    21/06/2021 17:30:00 Possibile diagnosticare la malattia con due anni di anticipo

    Malattia di Alzheimer, diagnosi precoce con la dopamina
    La malattia di Alzheimer è la prima causa di demenza nella popolazione italiana e oltre 600.000 persone convivono con questa condizione. Attualmente le poche terapie approvate per contrastarne l’evoluzione sembrano essere efficaci solo nelle primissime fasi della malattia, per questo la ricerca in neuroscienze riveste un ruolo centrale nell’individuazione dei meccanismi patologici sottostanti la malattia di Alzheimer.
    Da questa premessa è partito lo studio, pubblicato sul Journal of ... (Continua)

    21/06/2021 12:10:00 Possibili infezioni ai testicoli e riduzione dei livelli di testosterone

    Il coronavirus colpisce anche i testicoli
    Il nuovo coronavirus sembra non risparmiare niente e nessuno. Una nuova ricerca condotta da scienziati dell’Università del Texas Medical Branch e pubblicata su Microorganisms rivela che il virus può causare infezione anche ai testicoli, come suggerito da una sperimentazione realizzata su criceti.
    Il risultato offre una chiave di interpretazione dei disturbi accusati da alcuni pazienti positivi a Covid-19 che riportavano dolore ai testicoli e riduzione nei livelli di testosterone.
    Il virus ... (Continua)

    18/06/2021 12:15:00 Nuova possibile strada per controllare l’infiammazione

    Sclerosi multipla, riattivare le cellule immunitarie
    I linfociti T regolatori (Treg) hanno un ruolo fondamentale nel modulare la risposta del sistema immunitario, controllando che reagisca efficacemente contro gli agenti esterni, ma senza attaccare le stesse cellule del nostro organismo, causando il fenomeno definito auto-immunità.
    Proprio per via del loro ruolo di “sentinelle”, una riduzione nel numero o una disfunzione delle cellule Treg è fortemente implicata in diverse malattie autoimmuni, tra le quali la sclerosi multipla. Una nuova ... (Continua)

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