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    Risultati da 71 a 80 DI 250

    19/10/2020 14:30:00 Ricercatori italiani ipotizzano l’efficacia di trattamenti ormonali specifici
    Covid, forse coinvolti gli ormoni maschili
    Che il nuovo coronavirus preferisse gli uomini era dato ormai risaputo, tanto che il 70% dei ricoveri riguarda pazienti di sesso maschile. Uno studio italiano pubblicato su Annals of Oncology e presentato nel corso del Congresso nazionale della Società italiana di urologia ipotizza la possibile efficacia di trattamenti ormonali specifici nei confronti di Covid-19, la malattia che colpisce una percentuale di infettati da Sars-CoV-2.
    Le terapie anti-androgeniche – utilizzate già per il ... (Continua)
    30/09/2020 10:50:00 Potrebbe predire anche il rischio di ammalarci di demenza

    L’intelligenza artificiale ci dice se il cervello è vecchio
    Una cuffia indossata di notte mentre dormiamo potrà svelarci la vera età del nostro cervello. Lo rivela uno studio del Massachusetts General Hospital di Boston, secondo cui l’intelligenza artificiale potrà anche predire l’eventuale rischio di insorgenza della demenza.
    I ricercatori americani hanno sviluppato il Bai – Brain Age Index -, un indice di misura della vera età biologica del cervello di una persona, che può coincidere o meno con l’età anagrafica.
    "L’Intelligenza artificiale ... (Continua)

    21/09/2020 11:45:00 La pressione alta può influire negativamente sulle performance cerebrali
    L’ipertensione “desincronizza” il cervello
    In alcuni pazienti affetti da ipertensione arteriosa il danno alle strutture nervose inizia molto presto, ancor prima che siano comparsi segni clinici di deterioramento cognitivo o che la risonanza magnetica tradizionale possa identificare alterazioni evidenti a carico del cervello. Una ricerca condotta dal Dipartimento di Angiocardioneurologia e Medicina Traslazionale dell’I.R.C.C.S. Neuromed evidenzia ora come sia possibile individuare precocemente le alterazioni nervose che potranno portare ... (Continua)
    08/09/2020 16:15:00 Forme più gravi più probabili in questo gruppo di pazienti

    Covid-19, i malati neurologici rischiano di più
    Un importante studio recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Journal of Neurology ha portato a una nuova conoscenza sull’infezione da Sars-COV-2: la presenza di patologie neurologiche pregresse si associa sin dall’esordio a forme di infezione più gravi di COVID-19.
    La pubblicazione nasce da una ricerca svolta dalla Neurologia Universitaria del Dipartimento di Neuroscienze “Rita Levi-Montalcini” dell’Università degli Studi di Torino, diretta dal Prof. Leonardo ... (Continua)

    26/08/2020 Potenziali terapie future per una condizione molto diffusa

    Ipertensione, interazione fra sistema nervoso e immunitario
    L’interazione tra sistema immunitario e sistema nervoso come punto chiave dell’insorgenza dell’ipertensione arteriosa e dello sviluppo del danno che questa patologia può arrecare a diversi organi del corpo, bersaglio dei livelli elevati di pressione.
    È questo l’argomento al centro della “review” pubblicata sulla rivista scientifica Hypertension a firma della professoressa Daniela Carnevale - Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università Sapienza di Roma e Dipartimento di ... (Continua)

    07/08/2020 15:45:00 Possibile target terapeutico per il trattamento della malattia

    Sla, nuovo potenziale approccio terapeutico
    Un gruppo di ricercatori guidati dall’IRCCS Ospedale San Raffaele, in collaborazione con Università degli Studi di Milano e Istituto di Biofisica del CNR, ha identificato un nuovo potenziale bersaglio terapeutico per il trattamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), la più grave e conosciuta fra le malattie degenerative che colpiscono i motoneuroni, ossia i neuroni responsabili del movimento localizzati a livello della corteccia cerebrale e del midollo spinale.
    I risultati sono ... (Continua)

    17/07/2020 16:42:00 Somministrato una volta al mese per una riduzione del 50% delle crisi

    Emicrania, galcanezumab riduce gli attacchi
    Un farmaco somministrato sottocute una sola volta al mese in grado di ridurre il numero di giorni di emicrania di almeno il 50% nel 62% dei pazienti affetti dalla forma episodica (forma cronica 28%), di almeno il 75% nel 39% dei casi (forma cronica 9%) e del 100% nel 16% dei soggetti trattati.
    Per chi soffre di mal di testa arriva in Italia galcanezumab, un farmaco specifico e selettivo per la profilassi dell'attacco emicranico, appartenente alla classe degli anticorpi monoclonali anti-CGRP. ... (Continua)

    24/06/2020 Tempi della diagnosi ridotti facilitano le cure
    Sla, individuato nuovo metodo per la diagnosi precoce
    Una delle patologie più invalidanti e ancora non comprese a fondo è la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), che colpisce in Italia più di 6 mila persone, con un’incidenza di 2 mila nuovi casi ogni anno (dati EURALS Consortium). Tra le principali difficoltà nella presa in carico di questi pazienti ci sono certamente i tempi della diagnosi, che a volte, ancora oggi, possono sfiorare l’anno.
    Un importante passo in avanti in questa direzione arriva dalla collaborazione tra l’IRCCS Fondazione Don ... (Continua)
    29/05/2020 15:15:51 Rischio burnout per 1 adulto su 5

    Stress da coronavirus, come scongiurarlo
    Stress, nervosismo e ansia per un possibile ritorno al lockdown continuano a essere sentimenti dilaganti tra milioni di persone in tutto il mondo. Basti pensare che secondo un’indagine condotta dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi il 62% degli italiani ha dichiarato di aver bisogno di un supporto psicologico per affrontare il ritorno alla normalità. Scenario negativo condiviso anche all’estero, soprattutto in Inghilterra, dove secondo una ricerca di Healthspan pubblicata sul ... (Continua)

    12/05/2020 Evidenziati sintomi cognitivi e psichiatrici associati
    Demenza, alla base alterazioni delle strutture cerebrali
    La Demenza Fronto Temporale (FTD), in passato nota come malattia di Pick, è la forma più comune di demenza a esordio precoce: colpisce infatti persone più giovani rispetto all’Alzheimer, tipicamente tra i 55 e i 65 anni. Ora, uno studio italo-olandese ha scoperto che i sintomi che si manifestano quando la FTD è ancora agli inizi non sono solo neurologici ma anche psichiatrici: un aspetto che potrebbe migliorare la diagnosi per i pazienti che ne sono colpiti.
    Lo studio, che ha esaminato 150 ... (Continua)

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