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ARTICOLI TROVATI : 524

Risultati da 1 a 10 DI 524

11/02/2016 11:27:00 Lo squilibrio energetico nelle cellule nervose è la chiave per nuove terapie

Sclerosi multipla, alterato il metabolismo cellulare
Alla base della sclerosi multipla vi è una reazione autoimmune che, innescando un processo infiammatorio, porta alla perdita di mielina, la sostanza che riveste le fibre nervose e che facilita la trasmissione degli impulsi.
Ma un ruolo importante nel determinare la gravità di questa patologia viene svolto anche da alterazioni del metabolismo energetico dei neuroni. Una ricerca dell’I.R.C.C.S. Neuromed, svolta in collaborazione con l’Università Tor Vergata, l’Università Politecnica delle ... (Continua)

11/02/2016 10:22:06 Ricercatori cercano una terapia per la Porpora Trombotica Trombocitopenica

Un anticorpo per curare i micro-trombi del cervello
In molti casi di ictus o infarto il problema nasce da un trombo, ovvero un coagulo che blocca la circolazione del sangue e che può creare gravi danni, se non si interviene in tempo.
Esiste però una malattia ancora più subdola nella quale i trombi sono tanti, si formano soprattutto nel cervello e sono abbastanza piccoli da non bloccare completamente i vasi sanguigni. Anche se non creano ictus, però, questi micro-trombi provocano cefalee, alterazione dello stato mentale, perdita delle ... (Continua)

09/02/2016 10:30:45 Gli insetti ogm riducono del 90 per cento la diffusione del contagio

Zanzare geneticamente modificate contro il virus Zika
Combattere il virus Zika attraverso l'uso di zanzare geneticamente modificate. È la proposta fatta dalla società britannica Oxitec, nata all'interno dell'Università di Oxford.
In un piccolo studio pilota effettuato in Brasile, dove il virus appare più minaccioso associandosi a casi di microcefalia infantile, l'utilizzo delle zanzare ogm ha prodotto la riduzione del 90 per cento nella popolazione di Aedes aegypti, le «colleghe» responsabili dei contagi.
Oxitec ha richiesto al ministero ... (Continua)

05/02/2016 14:24:00 Più difficili l'apprendimento e la gestione delle informazioni

Mangiare la sera tardi compromette la memoria
Adottare orari spagnoli per la cena significa mettere a rischio la memoria. Lo dice uno studio dell'Università della California pubblicato su eLife che ha analizzato il legame intercorrente fra l'orario dei pasti e il suo effetto sulle capacità cognitive dell'individuo.
Dawn Loh, uno degli autori dello studio condotto su modello animale, spiega: «La nostra ricerca ha fornito una prima conferma di come un consumo regolare dei pasti al momento sbagliato della giornata, ovvero nelle ore ... (Continua)

29/01/2016 14:58:51 Evidenti già nelle primissime fasi dello sviluppo embrionale

Sindrome di Rett, individuate alterazioni molecolari precoci
Un team di ricerca italiano ha individuato alcune alterazioni neuronali precoci in un modello animale della sindrome di Rett, una rara e devastante forma genetica di autismo.
Lo studio è opera di scienziati dell’Unità di Ricerca presso Terzi dell’Istituto di Genetica e Biofisica “A. Buzzati Traverso”, Consiglio Nazionale delle Ricerche, presso l’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IGB-CNR/NEUROMED), in collaborazione con altri istituti italiani e internazionali.
La sindrome di Rett colpisce ... (Continua)

26/01/2016 12:30:00 Controlla la forma dell'ippocampo, struttura responsabile della memoria

Scoperto il gene custode del Gps cerebrale
Per il corretto sviluppo dell'ippocampo è necessario un gene specifico. A scoprirlo è stato un gruppo di ricerca coordinato da Elvira De Leonibus, Faculty e Head of Behavioral facility presso l’Istituto Telethon di Pozzuoli e responsabile del Laboratorio di Neuropsicofarmacologia dell’Istituto di Genetica e Biofisica (IGB) del CNR.
L’ippocampo, porzione della corteccia cerebrale a forma di un curioso cavalluccio marino, svolge un ruolo fondamentale negli organismi viventi perché è necessario ... (Continua)

18/01/2016 17:40:00 Scoperto da ricercatori italiani e finlandesi

Diabete, ecco il gene che causa le complicanze gravi
Un team di ricercatori italiani e finlandesi ha scoperto l'esistenza di un gene la cui mutazione provoca gravi complicanze in caso di diabete. Nello specifico, gli scienziati hanno individuato l'alterazione del gene SLC19A3 del trasportatore hTHTR2 della vitamina B1 (tiamina) che protegge dallo sviluppo di retinopatia e nefropatia. La scoperta è stata appena pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale Diabetes.
La retinopatia è la prima causa di perdita della vista in età lavorativa ... (Continua)

14/01/2016 14:27:01 Scoperto nuovo bersaglio molecolare utilizzabile per il trattamento

Una cura per la sindrome di Duncan
Un gruppo di ricerca internazionale ha scoperto per la prima volta una possibile strategia terapeutica per una malattia genetica rara nota con il nome di sindrome di Duncan. Questa sindrome, generalmente asintomatica, si manifesta con una mononucleosi infettiva fulminante scatenata dal diffuso virus di Epstein-Barr (EBV), appartenente alla famiglia degli herpes virus.
I ricercatori, in particolare, hanno individuato un nuovo bersaglio molecolare dal nome ”DGKa” e hanno dimostrato in modelli ... (Continua)

05/01/2016 11:04:00 Il punto della situazione sull'approccio terapeutico alla malattia

Melanoma avanzato, una rivoluzione nelle terapie
Nell’ambito della gestione clinica del melanoma, negli ultimi anni sono emerse rilevanti novità soprattutto in termini terapeutici. Sotto il profilo dell’approccio medico, infatti, è cambiata la storia naturale della malattia nella fase avanzata e si è aperto uno scenario eccellente per la prospettiva di sopravvivenza dei pazienti.
Fino a poco tempo fa la chemioterapia era considerata il trattamento standard nei pazienti con melanoma metastatico. Negli ultimi anni, l’approccio terapeutico ... (Continua)

29/12/2015 17:40:00 Ricerca italiana individua la componente cellulare responsabile

Cardiomiopatia aritmogena, scoperto un meccanismo chiave
Un team di ricercatori italiani ha realizzato un'importante scoperta sulla cardiomiopatia aritmogena. Gli scienziati del Centro Cardiologico Monzino di Milano hanno infatti scoperto che le cellule dello stroma cardiaco sono più propense all'accumulo di grasso e al differenziamento in adipociti nelle persone affette da cardiomiopatia aritmogena.
Lo studio, pubblicato sullo European Heart Journal, ha messo in luce un meccanismo chiave nella genesi della malattia. La cardiomiopatia aritmogena ... (Continua)

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