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Risultati da 1 a 10 DI 100

18/12/2015 09:49:08 Nuovo approccio terapeutico per la cura della SMA

Atrofia muscolare spinale, una proteina ferma i sintomi
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Roma “Tor Vergata” e della Fondazione Santa Lucia ha individuato un nuovo possibile approccio terapeutico per l’atrofia muscolare spinale (SMA) intervenendo direttamente sull’alterazione genetica responsabile della malattia.
Lo studio, finanziato dalla Fondazione Telethon, è stato coordinato da Claudio Sette, professore associato presso il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell'Università di Roma “Tor Vergata” e i risultati sono stati ... (Continua)

09/12/2015 14:50:36 Nuovo trattamento orale non ormonale per la secchezza vaginale

Ospemifene salva l'intimità di coppia in menopausa
È stata annunciata la disponibilità di un nuovo trattamento per l'atrofia vulvare e vaginale sintomatica. Ospemifene (nome commerciale Senshio) è un farmaco prodotto da Shionogi indicato per quelle donne non candidabili alla terapia estrogenica vaginale locale.
Ospemifene è un nuovo modulatore selettivo del recettore degli estrogeni (SERM, Selective Estrogen Receptor Modulator); pur non essendo un ormone agisce in modo simile ad alcuni effetti benefici degli estrogeni e aiuta a migliorare i ... (Continua)

10/11/2015 10:43:00 Conferme e nuove proposte

I farmaci per la sclerosi multipla recidivante remittente
Dal congresso Ectrims arrivano nuove importanti indicazioni sui farmaci in uso e in fase di progettazione per la cura della sclerosi multipla recidivante remittente. Il Dimetilfumarato, ad esempio, sembra in grado di ridurre in maniera significativa le ricadute e di ritardare la progressione della disabilità nei pazienti alle prime fasi della malattia.
Alemtuzumab è invece associato a un tasso limitato di progressione della malattia e di progressione dell'atrofia cerebrale. La perdita di ... (Continua)

23/10/2015 09:37:00 Uno scudo sorprendente per le malattie neurodegenerative

La dieta mediterranea protegge il cervello
La salute del nostro cervello passa anche da quello che mangiamo. Uno studio appena pubblicato su Neurology dimostra che la dieta mediterranea produce un effetto positivo sulle cellule cerebrali. Con almeno cinque alimenti che fanno parte del nostro tipico regime alimentare si può rallentare l'atrofia cerebrale.
Lo studio è firmato dalla dott.ssa Yian Gu del The Taub Institute for Research in Alzheimer’s Disease and the Aging Brain della Columbia University, ed è stato condotto su 674 ... (Continua)

15/10/2015 17:37:55 Se non trattato adeguatamente può degenerare

Quando il dolore postoperatorio diventa cronico
Il dolore postoperatorio è da mettere in conto dopo un intervento chirurgico, ma va tenuto sotto controllo affinché non sfoci in dolore cronico. Può infatti avere numerosi effetti negativi: dalle conseguenze psicologiche all’aumento delle secrezioni gastrointestinali, dalla ritenzione urinaria alle complicanze polmonari.
Ne abbiamo parlato in questa lunga intervista con Antonio Corcione, neo presidente SIAARTI e direttore Anestesia e Rianimazione all’ospedale Monaldi di Napoli
Professore ... (Continua)

25/09/2015 17:40:11 Chi è affetto dalla malattia ha livelli più elevati

La neurogranina è un marcatore per l'Alzheimer
Il liquido cerebrospinale (CSF) dei malati di Alzheimer mostra livelli più elevati di neurogranina. Lo hanno scoperto i ricercatori del VU University Medical Center di Amsterdam, che hanno pubblicato su Jama Neurology i dettagli della sperimentazione.
Maartje Kester, prima autrice dello studio, spiega: “i nostri dati suggeriscono che la neurogranina può essere un indicatore diagnostico potenzialmente utile per la diagnosi, la prognosi e il monitoraggio del morbo di Alzheimer”.
I ... (Continua)

10/09/2015 16:03:00 Prevengono il naturale decadimento del tono muscolare

Le mele aiutano i muscoli degli anziani
Ma allora è proprio vero che le mele aiutano a tenersi alla lontana dai medici. Uno studio pubblicato sul Journal of Biological Chemistry da un team di ricerca della University of Iowa ha stabilito che una sostanza chimica contenuta nella buccia delle mele ha la capacità di potenziare i muscoli delle persone anziane.
Gli anziani perdono progressivamente massa muscolare a causa di una proteina chiamata ATF4 che, cambiando la formazione dei geni, “affama” letteralmente i muscoli, i quali non ... (Continua)

31/07/2015 11:10:00 Elenco di procedure non necessarie e dannose

Le pratiche da evitare in medicina nucleare
Anche la medicina nucleare ha una lista di procedure da evitare. Per la precisione ne ha due, dal momento che a quella redatta nell’ambito dell’iniziativa Choosing Wisely si aggiunge ora quella stilata dagli esperti dell’Associazione italiana di medicina nucleare e di imaging molecolare (Aimn) nel quadro del progetto “Fare di più non significa fare di meglio” promosso da Slow Medicine.
L’elenco dell’Aimn ha il pregio di basarsi sulla realtà clinico-sanitaria italiana. Ecco i 5 punti:
1) ... (Continua)

10/06/2015 12:45:00 Patologia dovuta a carenza di estrogeni

Atrofia vulvo-vaginale, un killer per la coppia
Irritazione, bruciore, prurito, infiammazione e dolore durante i rapporti sessuali: ecco i principali sintomi dell’atrofia vulvo-vaginale (AVV), un disturbo poco conosciuto e sotto diagnosticato che insorge mediamente tra i 40 e i 50 anni e riguarda circa una donna su due in post menopausa.
L’AVV consiste nella progressiva modificazione della struttura del tessuto vaginale e vulvare in conseguenza della carenza di estrogeni, che portano ad un assottigliamento delle pareti della vagina che ... (Continua)

03/06/2015 14:34:00 Il ruolo della sostanza bianca cerebrale

Un marker precoce per scoprire l'Alzheimer
La degenerazione della sostanza bianca cerebrale potrebbe rappresentare un marker precoce per la malattia di Alzheimer. Lo suggeriscono i risultati di uno studio italiano finanziato dal Ministero della Salute, firmato da un gruppo di ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, una delle 18 strutture d’eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato e appena pubblicato su Radiology.
“L’Alzheimer – spiega Federica Agosta, ricercatrice presso l’Unità di Neuroimaging Quantitativo ... (Continua)

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