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ARTICOLI TROVATI : 286

Risultati da 1 a 10 DI 286

15/02/2016 14:26:00 Livelli più elevati proteggono dalle alterazioni del morbo

Alzheimer, la proteina Bdnf è un alleato della memoria
Concentrazioni più elevate di Bdnf (Brain Derived Neurotrophic Factor) assicurano maggiori capacità cognitive. Lo dice uno studio pubblicato su Neurology da un team del Rush University Medical Center di Chicago guidato da Aron Buchman.
Secondo l'ipotesi di lavoro, livelli più alti di Bdnf potrebbero garantire al cervello protezione contro le alterazioni del morbo di Alzheimer.
Lo studio ha visto la partecipazione di 535 persone con un'età media di 81 anni, seguite fino al momento della ... (Continua)

11/02/2016 17:20:00 Associazione evidente fra le infezioni croniche e il declino cognitivo

Le infezioni virali stimolano l'invecchiamento cerebrale
L'invecchiamento cerebrale negli anziani può essere rallentato grazie alla prevenzione delle infezioni virali come l'herpes o il citomegalovirus. A sostenerlo è uno studio pubblicato su Alzheimer’s Disease and Associated Disorders da un team della University of Pittsburgh School of Medicine.
Il coordinatore della ricerca Vishwajit Nimgaonkar ha scoperto un'associazione fra le infezioni croniche da herpes genitale, citomegalovirus e toxoplasma, e il declino cognitivo nell'anziano.
Per ... (Continua)

04/02/2016 14:41:00 Aumentano le probabilità di insorgenza della demenza senile

I traumi cranici favoriscono l'Alzheimer
A dispetto di quel che si pensa, i traumi cranici possono lasciare conseguenze a lungo termine, aumentando ad esempio il rischio di insorgenza dell'Alzheimer. A dirlo è un nuovo studio dell'Imperial College di Londra pubblicato su Neurology secondo cui il pericolo di demenza senile attraverso la formazione di placche amiloidi nel cervello è accentuato dai traumi subiti alla testa.
Le analisi, che hanno coinvolto un campione di soggetti sani, malati di Alzheimer e in buona salute ma con un ... (Continua)

02/02/2016 10:13:00 Basato sulle informazioni raccolte dal medico di base

L'algoritmo che predice l'Alzheimer
Le informazioni raccolte dal medico di base possono costituire la base di lavoro per un algoritmo destinato a predire il rischio di Alzheimer. A sostenerlo è uno studio pubblicato su Bmc Medicine da un team dello University College di Londra.
Gli scienziati, coordinati da Kate Walters, hanno utilizzato i dati di oltre 930mila assistiti che facevano parte del database dell'Health Improvement Network (Thin) e non mostravano segni di demenza né disturbi cognitivi.
Le informazioni sulla loro ... (Continua)

13/01/2016 16:53:00 La condizione delle arterie rilevabile da una semplice ecografia

Declino cognitivo svelato dalle arterie
Verificare la condizione in cui si trovano le arterie aiuta i medici a quantificare il rischio di declino cognitivo. A dirlo è uno studio della Emory University di Atlanta pubblicato su Hypertension.
Lo studio dimostra che la flessibilità delle pareti arteriose, elemento fondamentale per pompare la giusta quantità di sangue nell'organismo, rappresenta un'ottima unità di misura del rischio di declino mentale in soggetti sani.
La misurazione di questo parametro vascolare avviene in maniera ... (Continua)

08/01/2016 09:38:21 Pregiudicano la memoria oltre alla linea

Spuntini di mezzanotte addio
Se nel cuore della notte avvertite l'impulso irrefrenabile di alzarvi e aprire il frigorifero, fate uno sforzo di volontà e restate a letto. Lo spuntino di mezzanotte, infatti, è decisamente deleterio per la vostra salute. E la novità è che non fa male soltanto al girovita, ma mette a rischio anche la memoria.
A dirlo è uno studio effettuato su modello animale e pubblicato su eLife da un team della University of California di Los Angeles.
I ricercatori guidati da Dawn Loh hanno ... (Continua)

23/12/2015 10:26:00 Probabilità 1,5 volte superiori di sviluppare la patologia

L’ansia aumenta il rischio di demenza
Chi è ansioso rischia più degli altri di sviluppare una forma di demenza. Lo dice uno studio della University of Southern California pubblicato su Alzheimer’s & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association.
Stando ai dati della ricerca, le persone ansiose hanno un rischio 1,5 volte superiore di vedersi diagnosticare anche la demenza, e chi soffre di livelli elevati di ansia ha il 48 per cento di possibilità in più di sviluppare anche un declino cognitivo. I dati sono stati ricavati ... (Continua)

18/12/2015 15:24:00 Gli ormoni peggiorano gli effetti del diabete

Estrogeni e declino cognitivo nelle anziane diabetiche
Un livello elevato di estrogeni contribuisce ad amplificare gli effetti negativi del diabete di tipo 2 sul rischio di deterioramento cognitivo nelle donne più anziane. A dirlo è uno studio pubblicato su Diabetes Care da un team del Wake Forest Medical Center diretto da Mark Espeland.
Il primo autore della ricerca spiega: «L'effetto potrebbe dipendere dal ruolo giocato dagli estrogeni, somministrati dopo la menopausa, nella soppressione delle fonti energetiche non glucosio-dipendenti a ... (Continua)

17/12/2015 10:35:00 Più efficaci della musica di Mozart

I suoni della natura abbattono lo stress
Dire che la natura rappresenta un patrimonio prezioso per l’umanità è riduttivo. Vederla come linfa vitale delle persone forse rende meglio il concetto e deve spronarci a rispettarla ogni giorno, con la consapevolezza che fare una buona azione può aiutare a preservarla. Tutti noi dovremmo spendere più tempo nell’interpretare la natura, soprattutto durante la giornata lavorativa. Camminare nel parco durante la pausa pranzo o anche avere solo una pianta sulla scrivania, può aiutare a migliorare ... (Continua)

15/12/2015 11:31:00 Il vapore della sigaretta elettronica non è innocuo come sembra

Sigaretta elettronica, una speranza andata in fumo?
Un gruppo di ricercatori italiani ha confrontato gli effetti dell’inalazione del fumo di tabacco con quelli dei vapori di nicotina da sigaretta elettronica. Lo studio sul comportamento e gli aspetti neurochimici osservati durante la somministrazione e a distanza di un mese dalla sospensione del trattamento è pubblicato sulla rivista European Neuropsychopharmacology.
“I dati indicano che la sigaretta elettronica non è innocua, che dà una forte dipendenza e che possiede un effetto ansiogeno ... (Continua)

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