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ARTICOLI TROVATI : 3528

Risultati da 1221 a 1230 DI 3528

23/07/2013 Sistema colinergico potenziato da alti livelli di scolarità e occupazione

Alzheimer, meno sintomi grazie a un lavoro impegnativo
Uno studio pubblicato su Neurobiology of Aging dai ricercatori dell’ Università Vita-Salute San Raffaele e dell’IRCCS Ospedale San Raffaele ha dimostrato per la prima volta nei pazienti con la malattia di Alzheimer che il sistema colinergico, importante per la memoria e per tutti i processi cognitivi, viene potenziato nei soggetti con alti livelli di scolarità e occupazione, contrastando la neurodegenerazione.
Ogni individuo possiede una riserva cognitiva che viene costruita e potenziata ... (Continua)

19/07/2013 Eccesso di grasso come fattore di rischio per la patologia ossea

Il grasso rende più probabile l'osteoporosi
Alle ossa non piace il grasso. L'eccesso di grasso pone infatti le persone a rischio maggiore di insorgenza dell'osteoporosi. Uno studio pubblicato su Radiology segnala la pericolosità non solo del grasso attorno alla pancia, ma anche di quello al fegato e nei muscoli.
Secondo i risultati della ricerca, le persone che mostrano livelli più elevati di grassi nel fegato, nei tessuti muscolari e nel sangue hanno anche una quantità maggiore di grasso all'interno del midollo osseo, un fattore che ... (Continua)

18/07/2013 15:25:17 Ipotesi di trattamento per il controllo della patologia

I batteri per il diabete di tipo 2
Trattare il diabete ingerendo fermenti e probiotici o assumendo antibiotici che limitino in maniera specifica la proliferazione di germi diabetogeni o favoriscano lo sviluppo di una microflora batterica che riesca a controllare la malattia.
È l'ipotesi suggerita da Carlo Bruno Giorda, presidente della Fondazione Amd (Associazione medici diabetologi), che ha fatto riferimento all'intervento di trapianto della flora intestinale effettuato presso il Policlinico Gemelli di Roma da un'équipe ... (Continua)

18/07/2013 Le caratteristiche della stimolazione cerebrale profonda

L'opzione chirurgica per il Parkinson avanzato
Nei pazienti che presentano gravi complicazioni motorie, in cui il trattamento farmacologico ha perso la sua efficacia o è causa di reazioni avverse, è possibile ricorrere al trattamento chirurgico. Il risultato dell’intervento dipende da una serie di fattori, primo fra i quali la selezione dei soggetti che si possono sottoporre all’operazione.
Questo passaggio è di fondamentale importanza e risponde a rigorosi criteri che sono presenti nelle Linee Guida sulla diagnosi e il trattamento del ... (Continua)

18/07/2013 Ricerca dalle implicazioni potenzialmente determinanti
Scoperto un gene che determina l’ipoplasia renale
Nuova luce sulle basi genetiche delle anomalie congenite del rene e delle vie urinarie. Lo annunciano ricercatori dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova e della Columbia University di New York in uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine. Lo ricerca è stata coordinata da Gian Marco Ghiggeri, responsabile dell’U.O. di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell’Istituto Giannina Gaslini con contributi dalle Istituzioni sede dello studio (Istituto Gaslini, Columbia University) nonché ... (Continua)
17/07/2013 16:18:55 Terapia personalizzata su smartphone

Un'app anche per il diabete
Ogni persona è diversa, diversa quindi dovrebbe essere la cura da seguire. È questo il principio su cui si basa il modello per la terapia personalizzata del trattamento del diabete di tipo 2 messo a punto da AMD – Associazione Medici Diabetologi.
Oggi questo algoritmo terapeutico, già fonte di ispirazione per l’analogo modello realizzato dall’IDF – International Diabetes Federation, l’organizzazione internazionale che raccoglie le società scientifiche e le associazioni di volontariato ... (Continua)

17/07/2013 Ricerca italiana svela uno dei segreti del diabete di tipo 2 nelle persone obese

Nuova scoperta su obesità e diabete
“Un’altra importante tappa nella conoscenza del rapporto tra genesi dell’obesità e insorgenza del diabete; ancora una volta un frutto della ricerca italiana”. Con queste parole Enzo Nisoli, Presidente della Società italiana dell’obesità (SIO), ha commentato la pubblicazione avvenuta la scorsa settimana sulla prestigiosa rivista Journal of Lipid Research dei risultati dell’ultimo studio del gruppo di Saverio Cinti, Direttore del Centro obesità dell’Università di Ancona.
Cinti ha scoperto il ... (Continua)

17/07/2013 Ricercatori vicini ad ottenere la remissione definitiva della malattia

Verso una cura dell’Aids
Una cura per l’Aids in grado di indurre una remissione totale della malattia sembra essere più vicina. Senza dover costringere i pazienti – 33 milioni in tutto il mondo - ad assumere a vita, come avviene ora, quel cocktail di farmaci che costituisce la terapia antiretrovirale. È questo il sogno di molti, che però adesso, grazie ad una ricerca pubblicata su Retrovirology, sembra aver compiuto un importante passo avanti nella direzione giusta.
Un team italo-americano di ricercatori, coordinati ... (Continua)

16/07/2013 13:31:38 L'abbassamento dipende dai livelli di base

L'esercizio fisico non sempre migliora la glicemia
Non è detto che fare jogging, nuotare o pedalare faccia bene al nostro livello di glicemia. In realtà, l'eventuale abbassamento dipende dal livello di partenza. Il prof. Thomas Solomon dell'Università di Copenhagen spiega: “anche se un'attività aerobica moderata può migliorare il controllo glicemico, gli individui con un’iperglicemia di base hanno maggiori probabilità di non trarre benefici dall’attività fisica”.
Sulla rivista Jama Internal Medicine, il medico continua: “l'esercizio fisico ... (Continua)

15/07/2013 16:28:30 Dieta perinatale tra i fattori di rischio per il diabete di tipo 1

Diabete, l'età migliore per dare i cibi solidi ai bambini
Nello sviluppo del diabete di tipo 1 in età neonatale un ruolo importante lo gioca la dieta alimentare a cui è sottoposto il bambino. A dirlo è una ricerca pubblicata su Jama Pediatrics da un team del Dipartimento di epidemiologia della Scuola di sanità pubblica dell'Università del Colorado.
Secondo quanto emerge dallo studio, l'età più sicura per introdurre nell'alimentazione del piccolo i cibi solidi allo scopo di prevenire il diabete di tipo 1 è fra i 4 e i 5 mesi. In quel momento, ... (Continua)

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