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Risultati da 1 a 10 DI 569

16/02/2016 15:57:00 Studio italiano fa luce sui meccanismi della memoria immunologica

Terapia genica delle leucemie, le Memory Stem T Cells
Un team di ricercatori e clinici dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano ha preso in esame il sistema immunitario di alcuni pazienti affetti da leucemia acuta che avevano ricevuto un trapianto di midollo osseo e la terapia genica TK sviluppata da MolMed.
L’indagine dei ricercatori ha identificato un sottotipo di linfociti T della memoria immunologica che perdura negli anni e che potrebbe essere “armato” per combattere efficacemente i tumori. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa ... (Continua)

15/02/2016 14:26:00 Livelli più elevati proteggono dalle alterazioni del morbo

Alzheimer, la proteina Bdnf è un alleato della memoria
Concentrazioni più elevate di Bdnf (Brain Derived Neurotrophic Factor) assicurano maggiori capacità cognitive. Lo dice uno studio pubblicato su Neurology da un team del Rush University Medical Center di Chicago guidato da Aron Buchman.
Secondo l'ipotesi di lavoro, livelli più alti di Bdnf potrebbero garantire al cervello protezione contro le alterazioni del morbo di Alzheimer.
Lo studio ha visto la partecipazione di 535 persone con un'età media di 81 anni, seguite fino al momento della ... (Continua)

12/02/2016 15:18:00 Parametri migliori con un consumo moderato

Il pesce allontana l'Alzheimer
Consumare pesce in maniera regolare seppur moderata è associato a una presenza inferiore di segni patologici della malattia di Alzheimer. A dirlo è una ricerca pubblicata su Jama dalla dott.ssa Martha Clare Morris del Rush University Medical Center di Chicago.
Lo studio, realizzato su pazienti anziani deceduti, segnala inoltre che l'aumento dei livelli di mercurio dovuto al consumo di pesce non è correlato al grado di degenerazione cerebrale della malattia.
Il campione era formato da 544 ... (Continua)

10/02/2016 15:06:00 Tecnica punta ad insegnare ai neuroni a rispondere al placebo

Curare il Parkinson con il placebo
Utilizzare il placebo come un vero e proprio farmaco. È l'idea di un gruppo di ricercatori dell'Università degli Studi di Torino e dell'Istituto Nazionale di Neuroscienze che ha dimostrato la possibilità di insegnare ai neuroni dei pazienti colpiti dalla malattia a rispondere al placebo. In tal modo, si potrebbe ridurre la quantità di farmaci assunta nel corso della giornata.
Il prof. Fabrizio Benedetti, docente di Neurofisiologia e Fisiologia Umana presso l'ateneo torinese che ha guidato lo ... (Continua)

10/02/2016 11:47:00 Maggiore attenzione in estate, migliore la memoria in autunno

Il cervello cambia in base alla stagione
Anche il cervello subisce l'alternarsi delle stagioni e il cambio delle temperature. A dirlo è uno studio pubblicato su Pnas da un team dell'Università di Liegi. Secondo i ricercatori belgi, le nostre capacità intellettive sarebbero sensibili alle modificazioni stagionali del clima. Ad esempio, la memoria a breve termine sembra essere più precisa in autunno rispetto alla primavera, mentre l'attenzione è maggiore in estate.
Le stagioni cerebrali sono state individuate dai neuroscienziati ... (Continua)

05/02/2016 14:24:00 Più difficili l'apprendimento e la gestione delle informazioni

Mangiare la sera tardi compromette la memoria
Adottare orari spagnoli per la cena significa mettere a rischio la memoria. Lo dice uno studio dell'Università della California pubblicato su eLife che ha analizzato il legame intercorrente fra l'orario dei pasti e il suo effetto sulle capacità cognitive dell'individuo.
Dawn Loh, uno degli autori dello studio condotto su modello animale, spiega: «La nostra ricerca ha fornito una prima conferma di come un consumo regolare dei pasti al momento sbagliato della giornata, ovvero nelle ore ... (Continua)

03/02/2016 10:43:00 Scoperte le aree dell'emisfero sinistro coinvolte nella scrittura

Ecco perché siamo in grado di scrivere
Scrivere una parola sembra semplice. In realtà si tratta di un’operazione complessa: per farlo, dobbiamo avere “immagazzinato” un vocabolario di parole scritte e dobbiamo saper riprodurre in modo corretto la sequenza delle lettere che compongono la parola da scrivere.
Uno studio internazionale ha identificato per la prima volta le aree dell’emisfero sinistro del cervello che sono alla base delle conoscenze sull’ortografia della parola (“memoria a lungo termine”) e dei processi che ... (Continua)

26/01/2016 12:30:00 Controlla la forma dell'ippocampo, struttura responsabile della memoria

Scoperto il gene custode del Gps cerebrale
Per il corretto sviluppo dell'ippocampo è necessario un gene specifico. A scoprirlo è stato un gruppo di ricerca coordinato da Elvira De Leonibus, Faculty e Head of Behavioral facility presso l’Istituto Telethon di Pozzuoli e responsabile del Laboratorio di Neuropsicofarmacologia dell’Istituto di Genetica e Biofisica (IGB) del CNR.
L’ippocampo, porzione della corteccia cerebrale a forma di un curioso cavalluccio marino, svolge un ruolo fondamentale negli organismi viventi perché è necessario ... (Continua)

21/01/2016 17:07:00 Studio su pazienti affetti da trisomia 21

L'Alzheimer spiegato dalla sindrome di Down
Un nuovo trial clinico proverà a trovare una soluzione per la cura del morbo di Alzheimer. Ad annunciarlo sono i ricercatori della University of California di San Diego, che somministreranno a 24 adulti con sindrome di Down un vaccino ideato per evitare l'accumulo di placche di proteina beta-amiloide nel cervello.
Il vaccino si chiama ACI-24 e stimola la produzione di anticorpi diretti contro gli accumuli tossici del peptide beta-amiloide. I ricercatori hanno scelto i pazienti Down perché ... (Continua)

21/01/2016 14:22:00 Problemi di memoria e infiammazione, ma anche un aiuto alle cellule

Zucchero e cervello, relazione pericolosa
Troppo zucchero manda in tilt le cellule cerebrali. A scoprirlo è uno studio dell'Università Cattolica di Roma, secondo cui concentrazioni elevate di zucchero impediscono alle staminali del cervello di riprodursi. Ciò si traduce in una degenerazione dei processi di apprendimento e memoria e in una riduzione di efficacia del sistema di riparazione dei danni cerebrali.
Lo studio, pubblicato su Cell Reports, dimostra che gli animali sottoposti a una dieta ipocalorica, paragonabile a un regime ... (Continua)

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