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ARTICOLI TROVATI : 329

Risultati da 1 a 10 DI 329

01/02/2016 11:17:00 La pratica ha un senso se fatta da giovani, affermano gli esperti

L'età migliore per la crioconservazione degli ovociti
Quale l’età migliore per una donna per preservare la propria fertilità? «Da giovani», risponde Michael Jemec specialista in Medicina della Riproduzione del centro per la fertilità ProCrea di Lugano.
«Preferibilmente entro i 30 anni. Comunque è bene non superare i 35». Per quanto controversa, la scelta di crioconservare gli ovociti è una scelta che si sta diffondendo sempre più. Mancano dati precisi, ma la tendenza è in aumento. Secondo alcuni articoli recenti del Daily Mail, negli ultimi ... (Continua)

14/01/2016 15:41:00 Analisi delle neoplasie resistenti al trattamento con antiestrogeni

Tumori al seno resistenti, scoperto il profilo molecolare
Passi avanti nella ricerca sul tumore alla mammella grazie a uno studio italiano. Il lavoro è di un team guidato da due ricercatrici dell’Istituto Nazionale dei Tumori, Vera Cappelletti, biologa, e Maria Grazia Daidone, direttore del dipartimento di Oncologia Sperimentale e Medicina Molecolare.
La ricerca è stata realizzata con il sostegno di AIRC, CARIPLO e Ministero della Salute, ed è giunta all'identificazione di un profilo molecolare che caratterizza i carcinomi mammari resistenti al ... (Continua)

11/01/2016 12:36:26 Interessa 1 neonato maschio su 500, ma nel 60% dei casi non viene riconosciuta

La sindrome di Klinefelter, una delle forme di aneuploidia
La sindrome di Klinefelter è una malattia genetica caratterizzata da un'anomalia cromosomica in cui un individuo di sesso maschile possiede un cromosoma X di troppo. La condizione, che colpisce circa 1-2 maschi su 1000 nati vivi, nella maggior parte dei casi non provoca alcun segno fino alla pubertà, quando le caratteristiche fisiche della condizione diventano più evidenti.
In alcuni casi non si verifica una sintomatologia conclamata, con l'eccezione della sterilità o comunque di una forte ... (Continua)

05/01/2016 11:04:00 Il punto della situazione sull'approccio terapeutico alla malattia

Melanoma avanzato, una rivoluzione nelle terapie
Nell’ambito della gestione clinica del melanoma, negli ultimi anni sono emerse rilevanti novità soprattutto in termini terapeutici. Sotto il profilo dell’approccio medico, infatti, è cambiata la storia naturale della malattia nella fase avanzata e si è aperto uno scenario eccellente per la prospettiva di sopravvivenza dei pazienti.
Fino a poco tempo fa la chemioterapia era considerata il trattamento standard nei pazienti con melanoma metastatico. Negli ultimi anni, l’approccio terapeutico ... (Continua)

18/12/2015 15:24:00 Gli ormoni peggiorano gli effetti del diabete

Estrogeni e declino cognitivo nelle anziane diabetiche
Un livello elevato di estrogeni contribuisce ad amplificare gli effetti negativi del diabete di tipo 2 sul rischio di deterioramento cognitivo nelle donne più anziane. A dirlo è uno studio pubblicato su Diabetes Care da un team del Wake Forest Medical Center diretto da Mark Espeland.
Il primo autore della ricerca spiega: «L'effetto potrebbe dipendere dal ruolo giocato dagli estrogeni, somministrati dopo la menopausa, nella soppressione delle fonti energetiche non glucosio-dipendenti a ... (Continua)

15/12/2015 15:49:00 Alterazione genetica responsabile della resistenza ad abiraterone

Il Dna spiega la farmaco-resistenza del cancro alla prostata
Una variazione genetica è responsabile dell’aumento fino a cinque volte della resistenza contro l’abiraterone, un nuovo farmaco ormonale di recente approvato nella lotta contro il tumore della prostata.
Un semplice prelievo di sangue, unito a sofisticati esami di laboratorio in grado di decifrarne il materiale genetico contenuto, potrà indicare quali siano i migliori trattamenti farmacologici per ogni singolo paziente affetto da tumore alla prostata. La cosiddetta “medicina di ... (Continua)

09/12/2015 14:50:36 Nuovo trattamento orale non ormonale per la secchezza vaginale

Ospemifene salva l'intimità di coppia in menopausa
È stata annunciata la disponibilità di un nuovo trattamento per l'atrofia vulvare e vaginale sintomatica. Ospemifene (nome commerciale Senshio) è un farmaco prodotto da Shionogi indicato per quelle donne non candidabili alla terapia estrogenica vaginale locale.
Ospemifene è un nuovo modulatore selettivo del recettore degli estrogeni (SERM, Selective Estrogen Receptor Modulator); pur non essendo un ormone agisce in modo simile ad alcuni effetti benefici degli estrogeni e aiuta a migliorare i ... (Continua)

09/12/2015 11:43:59 Il 60 per cento in più rispetto alle donne

Agli uomini serve più morfina per superare il dolore
Il dolore non ha lo stesso effetto su donne e uomini. A dirlo Antonio Corcione, presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva.
Professore, nonostante il sesso femminile sia più soggetto a condizioni cliniche caratterizzate da dolore cronico perché quest’ultimo viene spesso misconosciuto e non adeguatamente trattato? È più difficile dunque curare il dolore nelle donne rispetto a quello degli uomini?
“Il dolore è un'esperienza complessa, che ... (Continua)

18/11/2015 16:13:55 Meglio prolungarla per migliorare la prognosi

La deprivazione androgenica nel tumore della prostata
Proseguire la terapia di deprivazione androgenica oltre i termini stabiliti dai protocolli migliora nettamente la prognosi del cancro alla prostata. A dirlo è lo studio RTOG 9202 presentato nel corso del Meeting annuale dell'American Society for Radiation Oncology.
La ricerca, firmata da Colleen Lawton del Medical College of Wisconsin, ha analizzato pazienti affetti da carcinoma prostatico localmente avanzato trattato con radioterapia. Spiega la prof.ssa Lawton: «Sulla base di questi dati ... (Continua)

10/11/2015 Caratteristiche prognostiche più o meno favorevoli

L'influenza della menopausa nel cancro al seno
La menopausa esercita un'influenza diretta sul cancro al seno. Così, ad esempio, le donne in pre-menopausa che hanno ricevuto una diagnosi di tumore mammario a seguito di uno screening mammografico biennale mostrano più possibilità di avere un tumore in fase avanzata rispetto alle donne sottoposte a uno screening annuale.
Le donne in post-menopausa senza terapia ormonale mostrano una frequenza di tumori con prognosi meno favorevole invariata in termini di cadenza annuale o biennale ... (Continua)

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