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ARTICOLI TROVATI : 269

Risultati da 41 a 50 DI 269

05/03/2015 14:54:00 Più sensibili agli effetti collaterali dei farmaci

Parkinson più pericoloso per le donne
La malattia di Parkinson aggredisce uomini e donne in maniera diversa. Gli uomini colpiti, infatti, sono più numerosi del 50% mentre tra le donne è tre volte più frequente la comparsa di quei movimenti involontari che costituiscono gli effetti indesiderati del farmaco più usato per tenere sotto controllo i tremori tipici della malattia, la levodopa.
Anche rispetto alla progressione della malattia ci sono importanti differenze: nei maschi, infatti, a farne le spese sono soprattutto le ... (Continua)

11/02/2015 16:23:00 Livelli ormonali riportati nella norma grazie alla pennichella

Un riposino di 30 minuti fa recuperare da una notte insonne
Bastano 30 minuti di sonno durante il giorno per recuperare una notte insonne, almeno a livello ormonale. Lo sostengono alcuni scienziati della Sorbona di Parigi che hanno realizzato un piccolo studio pilota su 11 uomini sani fra i 25 e i 32 anni.
Dai test è emerso che la nottata in bianco ha l'effetto di alterare alcuni livelli ormonali dell'organismo, che tornano tuttavia alla normalità grazie a un pisolino pomeridiano.
Nel corso della prima notte dell'esperimento i soggetti hanno ... (Continua)

06/02/2015 17:39:21 Articolo ripercorre le varie fasi della ricerca medica

L'evoluzione della terapia nel cancro al seno
Qual è stata l'evoluzione nei trattamenti del tumore alla mammella? Alla domanda hanno voluto rispondere Stefano Zurrida e Umberto Veronesi, pubblicando un articolo riepilogativo sul Breast Journal.
Il primo vero trattamento risale agli albori della medicina moderna, il 1880, quando William Stewart Halsted ideò la prima forma di mastectomia, che prevedeva l'asportazione della mammella, dei muscoli pettorali e dei linfonodi ascellari omolaterali.
Si trattava di una tecnica altamente ... (Continua)

19/01/2015 11:20:00 Persi due centimetri nel giro di un secolo

Il pene è sempre più piccolo
Allarme dimensioni del pene. Secondo un'analisi pubblicata sul quotidiano inglese The Telegraph, nell'ultimo secolo l'organo sessuale maschile si sarebbe accorciato di due centimetri. La causa sarebbe da attribuire alle malattie croniche che influiscono sulla frequenza delle erezioni.
Con l'allungamento della vita media, le malattie croniche come il diabete sono molto più frequenti, così come l'obesità. Anche il consumo di sostanze chimiche è aumentato a dismisura rispetto al tempo dei ... (Continua)

15/01/2015 16:29:40 Shock di testosterone per mandare in crisi il tumore

La terapia androginica bipolare per il cancro alla prostata
Se mettere a dieta il cancro non serve a sconfiggerlo, perché non provare il contrario? Hanno pensato questo i ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora e del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle.
L'idea, sperimentata con successo su un piccolo campione di 16 pazienti colpiti da tumore alla prostata, è di mandare in overdose le cellule tumorali, offrendo loro un quantitativo elevatissimo di testosterone, l'ormone che alimenta la neoplasia. Per la ... (Continua)

07/01/2015 16:32:00 Riduzione del 50 per cento della mortalità grazie alla combinazione
Ormoni e radioterapia per curare il cancro alla prostata
Una cura combinata potrebbe migliorare e di molto la mortalità in caso di cancro alla prostata. A dirlo è uno studio pubblicato su Clinical Oncology da un team di ricercatori dell'Università della Pennsylvania, che ha analizzato un campione di oltre 30mila persone fra i 65 e gli 85 anni.
Secondo gli scienziati americani, l'utilizzo di radioterapia e cure ormonali specifiche ridurrebbe del 50 per cento la mortalità fra gli uomini più anziani nei casi più gravi di tumore alla prostata.
La ... (Continua)
19/12/2014 Cambiamenti ormonali decisivi anche per il sesso forte

La gravidanza nell'uomo
La gravidanza è una condizione che rivoluziona la vita di entrambi i partner. Finora si era pensato però che i mutamenti fisici fossero prerogativa esclusivamente femminile, in realtà così non è.
Secondo uno studio dell'Università del Michigan, la gravidanza produce una mutazione ormonale sia nella donna che nell'uomo. La ricerca, pubblicata sull'American Journal of Human Biology, rivela l'aumento di testosterone, progesterone, cortisolo ed estradiolo nelle donne, mentre in maniera speculare ... (Continua)

12/12/2014 16:46:00 A rischio chi lavora troppo e non è soddisfatto

Lavorare più tardi migliora la qualità del sonno
Attaccare più tardi la mattina assicura al nostro organismo una migliore qualità del sonno. Lo riferisce uno studio della University of Pennsylvania Perelman School of Medicine pubblicato su Sleep.
Secondo gli esperti l'ideale sarebbe iniziare la giornata lavorativa attorno alle 10. I ricercatori hanno analizzato i dati sul sonno e le abitudini lavorative di circa 125mila adulti fra il 2003 e il 2011. Dai dati analizzati è emersa un'associazione chiara fra l'inizio dell'orario di lavoro di ... (Continua)

03/12/2014 15:20:00 Ipotesi avanzata da ricercatori australiani
Preeclampsia legata alla richiesta di ossigeno del feto
La preeclampsia sarebbe il risultato dell'incapacità dell'organismo femminile di soddisfare la richiesta di ossigeno proveniente dal feto. Due ricercatori australiani – Alicia Dennis dell'Università di Melbourne e Julian Castro dell'Ospedale di St. Vincent della stessa città – ipotizzano questo motivo scatenante alla base della preeclampsia, una condizione molto pericolosa che può portare anche alla perdita del feto, oltre che minacciare direttamente la salute delle donne.
In un editoriale ... (Continua)
14/11/2014 14:00:00 Il consumo moderato della bevanda riduce il rischio di diabete di tipo 2

Caffè e diabete, nesso positivo
Una serie di ricerche condotte sul consumo di caffè sembrano suggerire un'azione protettiva dello stesso nei confronti del diabete di tipo 2. A dirlo è un report pubblicato dall'Institute for Scientific Information on Coffee (ISIC).
Le ricerche hanno evidenziato:

- Evidenze epidemiologiche mostrano che l’assunzione di 3-4 tazze di caffè al giorno è associata ad una riduzione approssimativa del 25% di rischio di sviluppare diabete di tipo 2, comparato ad un consumo nullo o minore a 2 ... (Continua)

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