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ARTICOLI TROVATI : 131

Risultati da 1 a 10 DI 131

18/02/2016 10:40:00 La crioablazione affronta le cause della fibrillazione atriale

Il freddo che salva il cuore
È il disturbo del ritmo cardiaco più diffuso in assoluto. La fibrillazione atriale spesso insorge con l’avanzare dell’età e si calcola che riguardi un anziano su dieci intorno agli 80 anni e una persona ogni 200 nella fascia d’età che va dai 50 ai 60 anni.
Una malattia diffusissima, dunque, e in continua crescita, caratterizzata da un battito cardiaco accelerato e irregolare che impedisce la corretta funzione di “pompa” del cuore ed espone chi ne è affetto a un alto rischio trombosi. Il ... (Continua)

15/02/2016 12:21:00 Alcuni geni ereditati dall'ominide sono associati a diverse malattie

Fumo e depressione, colpa dei geni Neanderthal
L'uomo di Neanderthal vive ancora fra noi. Più esattamente, vive dentro di noi e ci fa ammalare, secondo una ricerca pubblicata su Science da un team della Vanderbilt University.
I ricercatori sono convinti che una buona percentuale di dipendenze o di depressioni sia legata in realtà a dei geni ereditati dall'uomo di Neanderthal. Lo studio fa riferimento a turbe psichiatriche, trombosi e varie forme di dipendenza come quella da nicotina.
Qualche anno fa gli scienziati annunciarono al ... (Continua)

11/02/2016 10:22:06 Ricercatori cercano una terapia per la Porpora Trombotica Trombocitopenica

Un anticorpo per curare i micro-trombi del cervello
In molti casi di ictus o infarto il problema nasce da un trombo, ovvero un coagulo che blocca la circolazione del sangue e che può creare gravi danni, se non si interviene in tempo.
Esiste però una malattia ancora più subdola nella quale i trombi sono tanti, si formano soprattutto nel cervello e sono abbastanza piccoli da non bloccare completamente i vasi sanguigni. Anche se non creano ictus, però, questi micro-trombi provocano cefalee, alterazione dello stato mentale, perdita delle ... (Continua)

05/01/2016 09:37:30 I numeri dicono di no, si tratta di casi sfortunati che rientrano nella media

Morire di parto, c'è davvero un'emergenza?
Non esiste alcuna emergenza nelle sale parto italiane. Nonostante ciò che sostengono molti giornali, gli esperti invitano a mantenere la calma e a giudicare i dati oggettivi. Negli ultimi giorni si sono susseguite le notizie di donne morte durante il parto. Si tratta ovviamente di eventualità terribili per parenti e amici, ma i pochi casi che si verificano non possono essere considerati la spia di un sistema che non funziona.
Serena Donati, responsabile del Sistema di Sorveglianza della ... (Continua)

21/12/2015 16:18:00 Mortalità maggiore per le donne sopravvissute a un primo evento

Il rischio di un secondo evento cardiovascolare nelle donne
Anche se sopravvivono a un primo evento cardiovascolare, le donne che lo hanno subito mostrano un rischio elevato a lungo termine di mortalità per un secondo evento acuto cardiaco o cerebrovascolare.
A dirlo è un'analisi pubblicata su Jama Internal Medicine basata sul follow up di un trial che ha indagato il rapporto fra eventi trombotici e assunzione di contraccettivi orali. Frits Rosendaal, che lavora presso il Centro medico universitario di Leiden, in Olanda, spiega: «La comparsa di un ... (Continua)

18/12/2015 12:25:00 Studio in contesto real life conferma l'efficacia del farmaco

I benefici di Rivaroxaban nella trombosi venosa profonda
Il farmaco Rivaroxaban prodotto da Bayer sembra efficace anche nel trattamento della trombosi venosa profonda (Tvp). A dirlo è uno studio prospettico osservazionale non interventistico (Xalia) condotto in un contesto “real life”.
I risultati, presentati nel corso del Congresso annuale della Società americana di ematologia che si è tenuto a Orlando, dimostrano la riduzione delle percentuali di emorragia maggiore e di recidive nel tromboembolismo venoso (Tev) rispetto alla terapia ... (Continua)

28/10/2015 11:24:08 Il primo registro italiano conferma la bontà delle linee guida
Gli antiaggreganti nei pazienti sottoposti a intervento
Si chiama Surgery After Stenting Registry (SAS) il primo registro multicentrico italiano che ha preso in esame il tema degli antiaggreganti nel periodo peri-operatorio.
Il registro è frutto di un’attività multidisciplinare che ha coinvolto cardiologi clinici, cardiologi interventisti, anestesisti in accordo con 12 società nazionali di chirurgia, e ha valutato la fattibilità e la sicurezza nella pratica clinica delle Linee Guida SICI-GISE sulla gestione della terapia antiaggregante nei ... (Continua)
16/10/2015 17:25:16 Meno rischi rispetto all'inserimento femorale o giugulare
Incannulare la vena succlavia riduce le complicanze
La vena succlavia è la scelta migliore per l'incannulamento di un catetere. Lo rivela uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine realizzato da ricercatori del Centro ospedaliero universitario di Caen, in Francia.
Uno degli autori, Jean-Jacques Parienti, spiega: “inserire un catetere centrale in succlavia, giugulare o femorale si associa spesso a complicazioni infettive, trombotiche e meccaniche che possono ripercuotersi oltre che su morbilità, mortalità e qualità ... (Continua)
15/10/2015 17:37:55 Se non trattato adeguatamente può degenerare

Quando il dolore postoperatorio diventa cronico
Il dolore postoperatorio è da mettere in conto dopo un intervento chirurgico, ma va tenuto sotto controllo affinché non sfoci in dolore cronico. Può infatti avere numerosi effetti negativi: dalle conseguenze psicologiche all’aumento delle secrezioni gastrointestinali, dalla ritenzione urinaria alle complicanze polmonari.
Ne abbiamo parlato in questa lunga intervista con Antonio Corcione, neo presidente SIAARTI e direttore Anestesia e Rianimazione all’ospedale Monaldi di Napoli
Professore ... (Continua)

09/10/2015 15:17:00 Studio osservazionale conferma l'efficacia del metodo Zamboni
L'angioplastica venosa migliora i sintomi della CCSVI
L’angioplastica venosa migliora sensibilmente i sintomi dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), la patologia venosa individuata da Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara.
Lo afferma uno studio pubblicato sul sito della rivista scientifica Veins & Lymphatics dal prof. Pietro Bavèra, chirurgo vascolare membro della Società Internazionale Disturbi Neurovascolari (ISNVD).
“Tutti i 366 casi presi in esami riguardano persone malate di sclerosi multipla, con diagnosi anche ... (Continua)

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