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19/03/2024 12:20:00 Nuovi composti sembrano imitare lo sforzo fisico

La pillola che emula gli effetti dell’esercizio fisico
Mandare giù una pillola invece di un duro allenamento. È quanto prefigurano alcuni studi in corso su nuovi composti che sembrano in grado di imitare la spinta fisica dell’allenamento, per il momento solo su modello animale.
Uno studio del genere è stato presentato durante l’Acs Spring 2024, meeting primaverile dell'American Chemical Society. Si tratta di una scoperta potenzialmente in grado di cambiare l’approccio terapeutico a malattie come l’atrofia muscolare, l’insufficienza cardiaca e ... (Continua)

01/03/2024 12:45:00 Le polveri fini aumentano i rischi di ricovero

I rischi dell’inquinamento per cuore, polmoni e cervello
Il rischio di finire in ospedale per problemi cardiovascolari o polmonari aumenta con l’esposizione allo smog. A confermarlo sono due studi pubblicati sul British Medical Journal secondo cui l’esposizione a breve e a lungo termine all’inquinamento da polveri fini Pm2,5 risulta associata a un maggior rischio di ricovero per gravi malattie cardiache e respiratorie. Secondo gli esiti degli studi, non esisterebbe una soglia di inquinanti sicura per la salute di cuori e polmoni.
Lo smog però ... (Continua)

26/02/2024 09:54:21 Pasti distanziati regolano i livelli di acido arachidonico

Il digiuno intermittente riduce l’infiammazione
Uno studio pubblicato su Cell Reports mostra l’effetto protettivo del digiuno intermittente sull’organismo. Lo studio, realizzato da scienziati della University of Cambridge, mette in luce un nuovo meccanismo in base al quale il digiuno riesce a ridurre l’infiammazione alla base di molte malattie croniche.
L’infiammazione è caratteristica fondamentale di obesità, diabete, aterosclerosi, Alzheimer e Parkinson. Gli scienziati guidati da Clare Bryant hanno indagato il ruolo dell’inflammasoma ... (Continua)

15/02/2024 16:30:00 Puntano ad abbreviare i tempi della diagnosi

Alzheimer, prime linee guida europee
Facilitare la diagnosi dei disturbi cognitivi e dell’Alzheimer. È questo l’obiettivo delle prime raccomandazioni intersocietarie europee realizzate dagli esperti delle maggiori società scientifiche del settore e pubblicate su The Lancet Neurology. Il documento aiuterà i clinici ad arrivare prima e meglio a dare un nome al problema di chi manifesta i primi segni di un deterioramento cognitivo, riconoscendo se si tratti di Alzheimer, come avviene in un caso su due, o di un’altra forma di ... (Continua)

15/02/2024 10:40:00 Studio italiano apre la strada a nuovi trattamenti

La nanomedicina per le lesioni del midollo spinale
In uno studio pubblicato su Advanced Materials, i ricercatori Pietro Veglianese, insieme a Valeria Veneruso ed Emilia Petillo dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS in collaborazione con Filippo Rossi del Politecnico di Milano hanno dimostrato che un innovativo nanovettore (nanogel), da loro sviluppato, è in grado di somministrare farmaci antinfiammatori in modo mirato nelle cellule gliali coinvolte attivamente nell’evoluzione della lesione al midollo spinale, una condizione ... (Continua)

13/02/2024 10:00:00 Scoprire le malattie in anticipo per intervenire

Un test per predire demenza e infarto
Un vantaggio di 10 anni sulla demenza potrebbe rappresentare una svolta nella lotta alla malattia. Così come scoprire l’insorgenza di un infarto 6 mesi prima. È quanto prefigurano due ricerche pubblicate su riviste del gruppo Nature.
Nella prima, alcuni ricercatori dell’Università Fudan di Shanghai preannunciano l’avvento della proteomica: “La proteomica offre un'opportunità senza precedenti per prevedere lo sviluppo di demenza. Lo abbiamo verificato nei dati di 52.645 adulti senza la ... (Continua)

08/02/2024 10:00:00 I farmaci contro la disfunzione erettile riducono il rischio

Alzheimer, chi assume Viagra rischia di meno
Uno studio pubblicato su Neurology mostra la riduzione del rischio di Alzheimer nei pazienti che assumono farmaci per la disfunzione erettile come il Viagra. I dati indicano che gli uomini che assumono questi farmaci hanno una probabilità di sviluppare l’Alzheimer inferiore del 18% rispetto al normale.
"Lo studio non dimostra che i farmaci per la disfunzione erettile riducano il rischio di malattia di Alzheimer. Indica solo un'associazione", spiegano i ricercatori. "Anche se contro ... (Continua)

07/02/2024 15:20:00 Legati a una variante poco nota della malattia

Problemi alla vista possono annunciare l’Alzheimer
C’è una variante dell’Alzheimer poco nota, ma che colpisce con una certa frequenza. Si chiama atrofia corticale posteriore (PCA, posterior cortical atrophy) ed è legata a problemi di vista.
Uno studio dell’Università della California di San Francisco pubblicato su Lancet Neurology ha indagato i meccanismi di questa malattia, che secondo i ricercatori colpirebbe circa il 10 per cento dei pazienti con Alzheimer.
Il campione oggetto di studio era formato da 1.092 pazienti con PCA provenienti ... (Continua)

02/02/2024 10:20:48 La sua attivazione scongiura le malattie neurodegenerative

Alzheimer, una proteina protegge le donne
Una proteina cerebrale potrebbe proteggere le donne dallo sviluppo di malattie neurodegenerative, in particolare dall’Alzheimer. A dirlo è uno studio del Karolinska Institutet di Stoccolma pubblicato su Science Advances.
La proteina in questione si chiama CYP46A1, e la sua attivazione e i relativi effetti sono stati studiati prima sui topi e poi sull’uomo.
Sono ormai diversi gli studi che dimostrano un legame fra Alzheimer e ormoni. Secondo i ricercatori, uno dei maggiori fattori di ... (Continua)

01/02/2024 14:55:00 L’intervento farmacologico riduce il successivo declino cognitivo

Alzheimer, nuova strategia per ridurre i sintomi
Si può intervenire sui livelli di dopamina per cercare di ridurre i sintomi a carico dei pazienti che si trovano nelle prime fasi dell’Alzheimer. Quando il sistema dopaminergico non funziona correttamente si verificano episodi epilettici che aggravano la qualità di vita e il declino cognitivo. Un intervento farmacologico su questi meccanismi può ridurre gli episodi.
A dimostrarlo è uno studio pre-clinico condotto dall'Università Campus Bio-Medico di Roma insieme alla Fondazione Santa Lucia ... (Continua)

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