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21/09/2015 16:20:38 Fattore predittivo di sviluppo cognitivo
Autismo, l'importanza del ragionamento fluido
Dare tempo e chiarezza alla diagnosi e valutare il ragionamento fluido nei bambini con autismo, predittivo del loro futuro sviluppo cognitivo. Lo scrive Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell’età evolutiva e responsabile del servizio terapie dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica americana ‘Psychological Reports’.
In un'intervista la psicoterapeuta dell'età evolutiva chiarisce l'importanza dello studio dell'Istituto di Ortofonologia.
Quali ... (Continua)
14/09/2015 15:55:00 Ricerca italiana scela l'efficacia di una terapia a lungo termine
Autismo, migliorano anche i bimbi più grandi
Esistono possibilità di miglioramento e trasformazione per quei bambini autistici che iniziano la terapia in età non precocissima, e gli effetti possono mantenersi a lungo termine.
Lo rivela l’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO) nella sua ultima pubblicazione a cura di Magda Di Renzo, responsabile del servizio terapie dell’IdO, e della sua équipe sulla rivista scientifica americana Psychological Reports.
Perché è importante parlare di risultati a lungo termine nell’autismo?
“Nel ... (Continua)
09/08/2015 Già a tre mesi bambini sono in grado di produrre ragionamenti puri

L'intelligenza profonda dei neonati
Guardando un neonato probabilmente non è l'intelligenza la qualità che salta all'occhio. Eppure, una ricerca ci dice che in realtà anche a quella tenerissima età i bambini sono capaci di grandi cose e di grandi pensieri.

Lo sostiene il dott. Josh Tenenbaum, ricercatore presso il Massachusetts Institute of Technology, che sulla rivista Science ha pubblicato gli esiti di un particolarissimo studio, denominato “3-6-12” e che prende spunto dall'Intelligence Initiative del MIT. In sostanza, i ... (Continua)

20/07/2015 17:14:00 La selettività alimentare non influenza la gravità della patologia

Autismo, il cibo non è una discriminante
Il rifiuto di alcune categorie di cibo non ha effetti sull’intensità dei sintomi a carico di un bambino autistico. Non si registrano infatti differenze a livello di quoziente intellettivo o di abilità generali.
A dirlo è uno studio dei ricercatori del Bambino Gesù di Roma, che hanno pubblicato sulla rivista Appetite gli esiti della loro ricerca. La selettività alimentare è effettivamente un problema assai diffuso fra i bambini autistici, presente più o meno nel 50 per cento dei casi. Si ... (Continua)

16/07/2015 12:23:00 Potrebbe portare a nuovi approcci terapeutici
X fragile e autismo, scoperta nuova via molecolare
Un gruppo di scienziati internazionali ha identificato un nuovo importante ruolo di APP, la proteina finora coinvolta nella malattia neurodegenerativa di Alzheimer, nella sindrome dell’ X Fragile (FXS).
Lo studio, condotto da Emanuela Pasciuto, ricercatrice nel laboratorio diretto da Claudia Bagni, presso l’Università di Lovanio/VIB (Belgio) e Università di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con altri importanti atenei italiani, europei e americani, ha scoperto un legame tra la proteina ... (Continua)
12/06/2015 09:49:00 I prodotti a basso indice glicemico sembrano aiutare

Una dieta per l'autismo
L'indice glicemico degli alimenti influenza l'intensità dei sintomi associati all'autismo. Lo dice uno studio pubblicato su Molecular Psychiatry da un team di ricercatori del Salk Institute for Biological Studies.
Secondo i ricercatori americani, un regime alimentare che preveda il consumo di alimenti a basso indice glicemico potrebbe alleviare i sintomi a carico dei soggetti colpiti da autismo. L'indice glicemico misura la velocità con la quale gli alimenti aumentano i livelli di glucosio ... (Continua)

08/06/2015 16:05:13 Uno studio americano alimenta speranze per la cura di tante malattie

Il collegamento fra cervello e sistema immunitario
Il nostro cervello è collegato al sistema immunitario in maniera diretta tramite vasi linfatici di cui si ignorava l'esistenza. A fare la scoperta è stato un gruppo di ricerca della University of Virginia School of Medicine, che ha pubblicato su Nature uno studio che getta nuova luce su alcune malattie gravi come l'Alzheimer o la sclerosi multipla.
Jonathan Kipnis, uno degli autori della ricerca, ha spiegato la mancata osservazione dei vasi linfatici del cervello fino ad oggi con il fatto ... (Continua)

29/05/2015 11:52:00 Scoperta italiana sull'azione della sinapsina III
Il ruolo di un gene nella schizofrenia
Un team di ricerca italiano ha messo in luce le alterazioni che colpiscono uno dei geni chiave per lo sviluppo del cervello, la sinapsina III. Il lavoro, coordinato da Fabio Benfenati e Laura Cancedda, ha evidenziato la possibile influenza di tali modificazioni nei difetti a carico della corteccia cerebrale.
Nei neuroni in cui la sinapsina III non è presente si manifestano difetti di migrazione e orientamento, oltre a modificazioni morfologiche che potrebbero costituire la base dell'alterata ... (Continua)
21/04/2015 17:33:00 Studio americano esclude anche una responsabilità indiretta

Non c'è alcun rapporto fra autismo e vaccini
Dalla scienza arriva l'ennesima conferma che, a dispetto delle tante polemiche, autismo e vaccini non hanno nulla a che spartire. Nello specifico, è una ricerca pubblicata su Jama da un team del Lewin Group, in Virginia, a escludere qualsiasi collegamento, anche indiretto, fra la patologia e l'immunizzazione, in particolare quella trivalente.
Lo studio ha indagato la possibilità che l'immunizzazione, pur non costituendo la ragione scatenante del male, possa in un certo senso creare le ... (Continua)

16/04/2015 10:38:00 Ricerca evidenzia la presenza di cambiamenti epigenetici

Nello sperma paterno tracce dell'autismo del figlio
Una ricerca della Johns Hopkins University ha scoperto la possibile esistenza di alterazioni epigenetiche nello sperma paterno alla base dell'autismo di un bambino. I risultati, pubblicati sul Journal of Epidemiology, sono legati a “tag” epigenetici che contribuiscono alla regolazione dei geni.
“Ci siamo chiesti se potevamo capire quello che succede prima che qualcuno sviluppi l'autismo", ha detto Andrew Feinberg, autore principale dello studio. "Se i cambiamenti epigenetici vengono passati ... (Continua)

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