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05/06/2017 Ricerca suggerisce l’adozione di interventi dietetici specifici

Autismo e flora intestinale
Possono fattori ambientali incidere sullo sviluppo dell’autismo? Il tema, da tempo oggetto di ricerche della comunità scientifica di tutto il mondo, è al centro di uno studio pubblicato sulla rivista Microbiome, firmato congiuntamente da Cnr, Università degli studi di Firenze, Fondazione ‘Edmund Mach’ di Trento e Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.
La ricerca, coordinata da Carlotta De Filippo dell’Istituto di biologia e biotecnologia agraria (Ibba-Cnr), ha preso in esame la ... (Continua)

05/04/2017 10:10:00 Ricerca italiana aiuta a comprendere e correggere questo stigma sociale

Autismo e cammino sulle punte dei piedi
«Cammina sulle punte, deve essere un bambino autistico». Questo è quanto la maggior parte delle persone pensa vedendo un bambino affetto dal cosiddetto “Toe walking” o “Tip-toe behaviour” per dirla all’anglosassone.
Circa il 30% dei soggetti autistici ne è affetto. Oltre ad essere un grave stigma sociale, questo disturbo, la cui origine fino ad ora era piuttosto misteriosa, incide profondamente sull’autonomia e sull’equilibrio e alla lunga causa una retrazione irreversibile del tendine di ... (Continua)

23/03/2017 Pericolosa la presenza in gravidanza di alti livelli di anticorpi contro Hsv-2

Autismo, il virus dell'herpes ne aumenta il rischio
Il rischio di autismo nel nascituro aumenta nelle mamme che durante la gravidanza mostrano livelli elevati di anticorpi diretti contro il virus Herpes simplex 2 (Hsv-2). A scoprirlo è uno studio apparso su mSphere e firmato da ricercatori della Columbia University Mailman School of Public Health di New York City guidati da Milada Mahic.
Gli scienziati hanno valutato il nesso fra esposizione materna a 5 agenti patogeni noti per causare aborti e malformazioni (Toxoplasma gondii, rosolia, ... (Continua)

09/02/2017 10:23:00 Lo spessore della corteccia cerebrale può essere un indicatore

Rischio di autismo correlato alla forma del cervello
L'autismo ha a che fare anche con la conformazione fisica del cervello. A dirlo è uno studio pubblicato su Jama Psychiatry da un team dell'Università Goethe di Francoforte guidato da Christine Ecker.
I soggetti maggiormente a rischio di insorgenza della malattia sono quelli che mostrano la presenza di condizioni anatomiche specifiche del cervello degli uomini, ad esempio un certo spessore della corteccia. Non a caso la prevalenza della malattia è nettamente maggiore fra gli uomini.
I ... (Continua)

15/12/2016 14:22:00 Il deficit durante la gravidanza può aumentare le possibilità della malattia

Autismo, il rischio sale se c'è carenza di vitamina D
Una carenza di vitamina D in gravidanza può aumentare il rischio di autismo nel nascituro. Lo afferma una ricerca della University of Queensland in associazione con ricercatori dell'Erasmus Medical Center di Rotterdam.
Lo studio segnala l'aumento del rischio per quelle donne che mostrano un livello basso di vitamina D a 20 settimane di gravidanza. Per arrivare a queste conclusioni, lo studio ha analizzato circa 4.200 campioni di sangue di donne incinte e dei loro bambini, ponendo come ... (Continua)

22/11/2016 15:17:00 Ricerca italiana svela la mancanza di un nesso significativo

Autismo, sintomi non legati a deficit di funzioni esecutive
La presenza di deficit in uno o più domini delle funzioni esecutive nei bambini con autismo non conferma la correlazione tra severità della sintomatologia autistica e disfunzionalità del controllo esecutivo generale.
Lo rivela l’ultima ricerca dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma, pubblicata sulla rivista internazionale Journal of Child & Adolescent Behavior sul tema «La valutazione delle Funzioni Esecutive nei bambini con Disturbo dello Spettro Autistico in età prescolare: utilità ... (Continua)

27/10/2016 09:44:07 Team inglese cerca di decodificare i segnali lanciati dai bambini malati

Il linguaggio dell'autismo
L'autismo è un universo misterioso sul quale alcuni ricercatori inglesi stanno tentando di far luce. Un team dell'Università di Manchester, infatti, ha pubblicato su The Lancet i risultati di un progetto di ricerca chiamato Pact, acronimo di Preschool Autism Communication Trial (Studio sulla comunicazione nell'autismo prescolare), che ha come obiettivo di offrire chiavi di interpretazione adeguate ai genitori dei bambini autistici, che hanno a che fare quotidianamente con i comportamenti spesso ... (Continua)

21/10/2016 Condizione più pericolosa rispetto al labbro leporino

La palatoschisi aumenta il rischio di altre malattie
I bambini che nascono con una palatoschisi hanno un rischio superiore di altre malattie gravi, come l'autismo, il ritardo mentale e difficoltà di apprendimento. Mostrano inoltre un rischio di morte precoce accresciuto.
È la conclusione di uno studio pubblicato su Jama Pediatrics, secondo cui, al contrario, la cheiloschisi - ovvero il labbro leporino - non comporta rischi del genere. Erik Berg, coordinatore dello studio e docente dell'Università di Bergen, in Norvegia, spiega: «Nei bambini ... (Continua)

19/10/2016 17:15:00 Studiosi americani lavorano alla messa a punto di nuovi farmaci

Autismo da sclerosi tuberosa, nuove cure sono possibili
Un farmaco per l'autismo. La speranza per migliaia di famiglie che vivono ogni giorno il dramma di un figlio affetto da una delle malattie più misteriose. Un gruppo di scienziati del Boston Children's Hospital ha pubblicato su Cell Reports una ricerca che getta nuova luce sui meccanismi alla base dell'autismo.
I medici sono partiti dall'analisi della sclerosi tuberosa complessa (TSC), una malattia genetica strettamente connessa con l'autismo. Nel 50 per cento dei casi, infatti, i bambini che ... (Continua)

06/10/2016 12:49:00 Corretta temperatura del cervello e processi empatici fra le ipotesi

Uno sbadiglio, tanti significati
Il sonno e la noia sono le prime cose che ci vengono in mente vedendo qualcuno sbadigliare, ma in realtà potrebbe non essere tutto così semplice. Secondo uno studio della State University of New York di Oneonta pubblicato su Biology, più a lungo si sbadiglia, migliori saranno le prestazioni del nostro cervello. La durata dello sbadiglio sarebbe associata, infatti, al numero dei neuroni presenti nello strato cerebrale esterno.
Lo studio ha preso in esame la durata dello sbadiglio e le ... (Continua)

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