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07/12/2013 11:06:29 Il rene policistico dell'adulto ora può essere curato
Una speranza per le cisti renali
Uno studio italiano ha individuato una possibile terapia per il rene policistico autosomico dominante, patologia genetica che danneggia i reni fino a cancellarne completamente la funzionalità.
Le cisti renali sembra possano essere curate da una sostanza chiamata ocreotide, un analogo della somatostatina, elemento che inibisce la sintesi di alcuni ormoni fra cui quello della crescita. L'ocreotide sembra in grado di rallentare l'aumento del volume renale e delle cisti, fattori che conducono ... (Continua)
13/11/2013 14:48:29 Studio italiano fa chiarezza sull'impiego dei nuovi farmaci

Diabete, assolte le incretine
Ancora attuale, in Italia, il dibattito sulle incretine, l’innovativa classe di farmaci antidiabetici, che secondo i risultati di alcuni studi sarebbero implicate nell’aumento del rischio di pancreatite, l’infiammazione del pancreas.
Questi risultati sono già stati confutati dalla comunità medica internazionale e, a fine luglio scorso, da una presa di posizione chiarificatrice dell’Agenzia europea del farmaco (EMA), la quale ha terminato la propria indagine, concludendo che non sussiste ... (Continua)

07/08/2013 14:46:44 Dolori e difficoltà dopo un intervento di laparoscopia
Come curare la sindrome aderenziale
La sindrome aderenziale è una patologia post-chirurgica, causata dalla presenza di connessioni cicatriziali stabili all’interno della cavità addominale, che compromettono la fisiologica attività dell’apparato gastrointestinale. Si caratterizza per la triade: 1) cicatrice chirurgica, 2) dolore addominale, 3) alterazione del transito intestinale.
Le aderenze addominali possono essere viscero-viscerali (tra due o più visceri) e viscero-parietali (tra visceri e parete addominale).
La ... (Continua)
17/07/2013 15:57:56 Fra chi ha problemi di peso l'incidenza di calcoli biliari è più alta
Colelitiasi più probabile se si è in sovrappeso
Una ricerca danese evidenzia il nesso fra un indice di massa corporea elevato e l'aumento del rischio di insorgenza di colelitiasi sintomatica, in particolare fra le donne. Lo studio diretto da Anne Tybjærg-Hansen, professore di biochimica clinica del Rigshospitalet, Copenhagen University Hospital, segnala l'accentuazione del rischio di calcolosi biliare per chi ha problemi di peso.
Sulle pagine di Hepatology si legge: “un elevato Bmi fa salire le probabilità ... (Continua)
22/03/2013 Estrogeni associati a maggior rischio di calcolosi biliare

Terapia ormonale aumenta il rischio di calcoli in menopausa
Le donne sottoposte a terapia ormonale sostitutiva a base di estrogeni in fase di menopausa corrono un rischio maggiore di calcolosi biliare. A dirlo è uno studio pubblicato sul Canadian Medical Association Journal da un gruppo di ricerca francese guidato da Antoine Racine dell'Inserm.
Lo studio francese ha segnalato la probabilità maggiore per una donna che assume gli ormoni di subire un intervento chirurgico alla cistifellea proprio a causa dell'insorgenza di calcoli biliari. I ricercatori ... (Continua)

20/02/2013 Scoperta importante per lo sviluppo di nuovi farmaci

Il colesterolo associato ai batteri intestinali
Da quanto emerge da una ricerca dell'Università di Goteborg, il colesterolo sarebbe associato alla flora batterica dell'intestino tenue. Si tratta di una scoperta che, se confermata, potrebbe aiutare i ricercatori a sviluppare nuovi e più efficaci tipi di farmaci per contrastare il disturbo.
Stando agli esiti dello studio, pubblicato su Cell Metabolism, i batteri intestinali avrebbero la capacità di ridurre la sintesi della bile nel fegato grazie a una proteina specifica chiamata FXR.
“I ... (Continua)

01/03/2010 Due diversi studi confermano l'efficacia della terapia
Epatite C, il peginterferone funziona
Due differenti ricerche indipendenti, entrambi italiane, hanno dimostrato l'efficacia della terapia con peginterferone alfa-2a, in associazione con ribavirina, per l'epatite C.
La ricerca medica italiana ha così ottenuto due importanti riconoscimenti internazionali, con la pubblicazione sulla prestigiosa rivista scientifica Gastroenterology degli studi indipendenti condotti presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli (studio Ascione et al.) e presso l’Ospedale Maggiore, Università degli studi ... (Continua)
23/11/2009 15:51:35 L'H1N1 non rappresenta un ostacolo per la speranza di chi aspetta un trapianto

Il virus A e i trapianti possibili
Il virus A non riesce a impedire i trapianti. A una neonata di sei mesi di Torino, infatti, è stato impiantato il fegato di un bimbo di sei anni risultato positivo all'infezione.
Come negli altri casi, il bambino era affetto da un'altra patologia, una grave e congenita malformazione cardiaca aggravata appunto dalla presenza del virus A Il piccolo, tenuto in vita fin da lunedì solo grazie all'Ecmo, la macchina che consente l'ossigenazione extra-corporea del sangue, è morto nella giornata di ... (Continua)

04/06/2009 
Nuovo test delle feci per tumori apparato digerente
Un rivoluzionario test delle feci, sicuro e non invasivo, è stato messo a punto dai ricercatori della Mayo Clinic di Rochester (Minnesota, Usa) per diagnosticare i tumori di vari organi dell'apparato digerente.
La nuova metodologia diagnostica è stata presentata a Chicago, in occasione della Settimana di incontri sui disturbi del sistema digerente (Digestive Disease Week).
Il nuovo test sfrutta il Dna, in quanto analizza il patrimonio genetico riscontrabile nelle feci e, in questo ... (Continua)
29/01/2009 16:03:10 
L'epatite C aumenta il rischio di cancro al fegato
Il virus dell’epatite C (HCV) accresce in modo rilevante il rischio di una forma rara di cancro al fegato localizzata nei dotti biliari: il colangiocarcinoma intraepatico. È quanto emerge da un largo studio condotto allo Houston VA Medical Center su 146.394 pazienti affetti da HCV, comparati con 572.293 adulti sani e seguiti per un periodo di due anni, i cui risultati sono stati pubblicati sull’ultimo numero di Hepatology. Il cancro al fegato rappresenta nel mondo la terza causa di morte per ... (Continua)

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