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02/02/2024 10:20:48 La sua attivazione scongiura le malattie neurodegenerative

Alzheimer, una proteina protegge le donne
Una proteina cerebrale potrebbe proteggere le donne dallo sviluppo di malattie neurodegenerative, in particolare dall’Alzheimer. A dirlo è uno studio del Karolinska Institutet di Stoccolma pubblicato su Science Advances.
La proteina in questione si chiama CYP46A1, e la sua attivazione e i relativi effetti sono stati studiati prima sui topi e poi sull’uomo.
Sono ormai diversi gli studi che dimostrano un legame fra Alzheimer e ormoni. Secondo i ricercatori, uno dei maggiori fattori di ... (Continua)

01/02/2024 14:55:00 L’intervento farmacologico riduce il successivo declino cognitivo

Alzheimer, nuova strategia per ridurre i sintomi
Si può intervenire sui livelli di dopamina per cercare di ridurre i sintomi a carico dei pazienti che si trovano nelle prime fasi dell’Alzheimer. Quando il sistema dopaminergico non funziona correttamente si verificano episodi epilettici che aggravano la qualità di vita e il declino cognitivo. Un intervento farmacologico su questi meccanismi può ridurre gli episodi.
A dimostrarlo è uno studio pre-clinico condotto dall'Università Campus Bio-Medico di Roma insieme alla Fondazione Santa Lucia ... (Continua)

01/02/2024 09:15:19 La capacità di attenzione aumenta

Una passeggiata nel verde aiuta il cervello
Passeggiare nel verde è una piacevole esperienza che sembrerebbe portare in dote anche dei vantaggi per il nostro cervello. A dirlo è un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports da un team dell’Università di Utah, secondo cui camminare immersi nella natura ha l’effetto di migliorare i livelli di attenzione del soggetto.
La sperimentazione ha avuto luogo nel giardino botanico dell’ateneo statunitense. I ricercatori si sono serviti dell’elettroencefalogramma per registrare l’attività ... (Continua)

30/01/2024 10:00:00 Il pacemaker del midollo spinale monitora la risposta neurale

Dolore cronico, il neurostimolatore che lo controlla
Al via in Italia i primi impianti dell'innovativo neurostimolatore Inceptiv™ Closed-Loop, a beneficio di pazienti con dolore cronico benigno, effettuati presso l'Azienda Ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta dal Dottor Pasquale De Negri, Direttore UOC di Anestesia e Rianimazione e presso l’Azienda Ospedaliera dei Colli - Monaldi di Napoli dal dottor Alfonso Papa, Direttore UOC Terapia del Dolore.
Il nuovo dispositivo, sviluppato da Medtronic, azienda leader di HealthCare ... (Continua)

30/01/2024 09:19:53 Disturbi cognitivi più frequenti nelle persone che l’hanno assunto

L’ormone della crescita favorisce l’Alzheimer
L’assunzione dell’ormone della crescita durante l’infanzia può aumentare i rischi di insorgenza del morbo di Alzheimer. A segnalarlo è uno studio pubblicato su Nature Medicine da un team dello University College di Londra che ha analizzato i dati di 5 persone inglesi che hanno ricevuto l’ormone della crescita nei primi anni di vita.
“I risultati supportano un'ipotesi controversa ovvero che le proteine legate all'Alzheimer possano essere seminate nel cervello attraverso materiale prelevato ... (Continua)

26/01/2024 10:53:00 Una forma di deep learning individua i giovani in difficoltà

L’Intelligenza artificiale per la salute mentale
Il deep learning, una forma di intelligenza artificiale, può aiutare a migliorare la salute mentale garantendo l’individuazione dei giovani che si trovano in difficoltà.
«Nella pratica quotidiana ho osservato che gli attuali criteri diagnostici spesso non affrontano in modo adeguato le difficoltà degli adolescenti», esordisce Daiki Nagaoka, psichiatra al Dipartimento di Neuropsichiatria dell’Università di Tokyo e primo firmatario di uno studio su The Lancet Regional Health Western Pacific. ... (Continua)

25/01/2024 16:00:00 Tris di biomarcatori rivela i tratti distintivi della malattia

Nuovo test del sangue per l’Alzheimer
Un nuovo test del sangue basato sulla ricerca di 3 biomarcatori potrebbe accelerare la diagnosi di Alzheimer. È stato messo a punto dai ricercatori dell’azienda americana Labcorp, che ne ha iniziato la distribuzione presso gli studi medici statunitensi.
L’Alzheimer rappresenta circa il 60% dei casi di demenza. Allo stato attuale, la diagnosi obiettiva può essere fatta solo attraverso un test del liquido cerebrospinale o una scansione cerebrale PET, analisi molto costosa e in molti casi non ... (Continua)

19/01/2024 09:28:18 L’infiammazione causata provoca danni alle cellule nervose

Il virus respiratorio sinciziale danneggia le cellule
Una ricerca dell’Università di Tulane pubblicata sul Journal of Infectious Diseases mostra gli effetti del virus respiratorio sinciziale (RSV) sulle cellule nervose. Lo studio dimostra in che modo l’RSV infetta le cellule e scatena l’infiammazione che causa danni ai nervi.
Alcune ricerche in precedenza avevano scovato tracce di RSV nel liquido spinale di bambini affetti da crisi epilettiche. Il 40% dei bambini con meno di 2 anni risultati positivi all’RSV mostra segni di encefalopatia acuta, ... (Continua)

18/01/2024 11:10:00 Efficace uno specifico ceppo di Lactobacillus reuteri

Autismo, un batterio può ridurre i sintomi
L’utilizzo di un batterio potrebbe migliorare i trattamenti per il Disturbo dello Spettro Autistico. L’autismo colpisce 1 bambino su 77 fra i 7 e i 9 anni in Italia. Recenti studi hanno indagato per comprendere la relazione tra l’asse intestino cervello e i sintomi peculiari dell’autismo. Questi studi hanno evidenziato un’aumentata incidenza di disturbi gastrointestinali e di profili di microbiota differenti nei bambini con autismo rispetto a bambini neurotipici.
Partendo da questi dati ... (Continua)

17/01/2024 12:45:00 Evenienza più frequente di quanto si pensi

Ictus pediatrico, trattamento e recupero
L'ictus che colpisce i bambini è più frequente di quanto si pensi. A dirlo è uno studio indiano firmato dal dott. Pradnya Gadgil. In molti casi, infatti, l'ictus potrebbe non essere diagnosticato oppure trattato in maniera sbagliata.
Fra i giovani pazienti colpiti da ictus e ricoverati, i ricercatori indiani hanno scoperto che soltanto una piccola percentuale aveva ricevuto un trattamento corretto e una giusta diagnosi entro le prime quattro ore dalla crisi.
Nella maggior parte dei casi, ... (Continua)

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