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28/05/2024 12:46:00 L’aumento di grasso addominale facilita anche il diabete

Se la gonna non si allaccia, il rischio di infarto aumenta
C’era una volta la credenza che le donne fossero più protette degli uomini da ictus e infarti. Almeno fino alla menopausa, grazie all’ombrello protettivo degli estrogeni. Una sorta di fake news scientifica che ha alimentato la convinzione che le donne non dovessero preoccuparsi più di tanto della salute del cuore, visto che a proteggerle ci pensava madre natura. Ma i numeri smentiscono questa convinzione: da anni, in termini di mortalità cardiovascolare, le donne hanno sorpassato gli uomini, ... (Continua)

23/05/2024 17:40:00 La premessa necessaria è la presa di coscienza del problema

10 regole per le malattie cardiovascolari
Per riuscire a contrastare le malattie cardiovascolari e i loro effetti sulla salute è necessario innanzitutto prendere coscienza dell’esistenza di fattori di rischio e cattive abitudini che aumentano il rischio di queste malattie.
"La madre di ogni progetto di prevenzione è la conoscenza, la consapevolezza di quanto cattive abitudini e fattori di rischio siano impattanti e dannosi per il cuore e le arterie, ma anche del fatto che la salute cardiovascolare si costruisce giorno dopo giorno, a ... (Continua)

23/05/2024 15:50:00 Trattamento ben tollerato ed efficace

Sclerosi multipla, l’efficacia di ofatumumab
I dati dello studio Alithios mostrano un’efficacia prolungata di ofatumumab nelle persone colpite da sclerosi multipla recidivante di recente diagnosi. I dati mostrano il 44% di recidive in meno, una riduzione del 96,4% e dell’82,7% delle lesioni (Gd+ T1 e T2) alla risonanza magnetica, e il 24,5% e il 21,6% in meno di eventi di peggioramento confermato della disabilità (Cdw) a 3 e 6 mesi, rispettivamente, rispetto a coloro che sono passati successivamente a ofatumumab da teriflunomide. ... (Continua)

23/05/2024 14:35:25 L’obiettivo è un consumo inferiore ai 5 grammi al giorno

5 consigli per consumare meno sale
Ridurre il consumo di sale è un elemento imprescindibile per un corretto stile di vita. L’ideale è portare la quantità di sale consumato giornalmente sotto la soglia dei 5 grammi, corrispondenti a circa 2 grammi di sodio.
Il consumo eccessivo di sale favorisce come noto l’ipertensione arteriosa, con conseguente aumento del rischio di insorgenza di gravi patologie cardio-cerebrovascolari legate alla pressione alta, ad esempio l’infarto del miocardio e l’ictus. Inoltre, il sale è stato ... (Continua)

23/05/2024 12:10:00 Quasi 5.000 morti a causa delle sequele dell’infezione

Il Long Covid raddoppia il rischio di ricovero
L’impatto del Long Covid sullo stato di salute si sta mostrando rilevante dal punto di vista del Servizio Sanitario Nazionale, con il rischio di nuovo ricovero o di visite mediche che raddoppia in chi ha avuto l’infezione e oltre 4.200 morti stimate proprio a causa degli effetti a distanza di mesi dell’infezione acuta.
Un convegno presso l’Istituto Superiore di Sanità è stata l’occasione per la presentazione dei dati del progetto del Ministero della Salute coordinato dall’ISS dal titolo ... (Continua)

21/05/2024 09:34:48 Il farmaco per il diabete e l’obesità riduce il rischio di morte cardiovascolare

Semaglutide previene anche l’infarto
Semaglutide, l’agonista GLP1 sviluppato per il diabete e divenuto poi celebre per i suoi effetti sul peso corporeo, sembra avere un altro effetto positivo, quello di ridurre il rischio di infarto, ictus e morte cardiovascolare.
A segnalarlo è una ricerca discussa durante l’ultimo congresso della European Association for the Study of Obesity, secondo cui il farmaco ha un effetto protettivo indipendente dalla perdita di peso che si riesce a ottenere.
Lo studio è stato realizzato su ... (Continua)

17/05/2024 11:20:00 Alcuni soggetti mostrano una base funzionale a livello encefalico

La sindrome del cuore infranto parte del cervello
La sindrome del cuore infranto esiste e ha origine nel cervello. Lo dice uno studio realizzato dai ricercatori del Policlinico di Foggia e pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology-Cardiovascular Imaging.
I ricercatori hanno valutato l’attività funzionale encefalica attraverso una tomo-scintigrafia cerebrale nelle pazienti con sospetta sindrome del cuore infranto e demenza vascolare. Molte pazienti sviluppano la sindrome del cuore infranto dopo un forte stress emotivo e ... (Continua)

17/05/2024 09:24:37 L’aumento del rischio non è limitato alla fase acuta

Covid, i rischi per il cuore durano anni
Il rischio cardiovascolare legato all’infezione da Covid-19 non è limitato alla fase di quest’ultima, ma si protrae anche per anni. È la conclusione cui è giunto uno studio pubblicato su Cardiovascular Research da un team dell’Ircss San Raffaele di Roma in collaborazione con l'Università di Roma La Sapienza e l'Università di Napoli Federico II.
Numerosi studi precedenti hanno dimostrato, su un numero limitato di soggetti ospedalizzati, che l’infezione da SARS-Cov-2 è molto spesso associata ... (Continua)

09/05/2024 16:40:00 I sintomi per riconoscerle e i consigli per prevenirle

I segnali che indicano le apnee ostruttive del sonno
Fra i segnali che annunciano la presenza di apnee ostruttive del sonno ci sono stanchezza, mal di testa mattutino e gola secca al risveglio, oltre ovviamente al russamento.
Le apnee ostruttive sono pericolose perché oltre a pregiudicare la qualità del sonno rappresentano una minaccia all’apparato cardiovascolare. Per apnea si intende una pausa nella respirazione di almeno 10 secondi. Nel corso di una nottata, un soggetto affetto dalla sindrome ha almeno 5 pause respiratorie ogni ora. Si ... (Continua)

09/05/2024 10:50:00 Uno screening in due fasi può stimarne le probabilità

Diabete, come calcolare il rischio cardiaco
I diabetici ad alto rischio di danno cardiaco dovrebbero essere valutati attraverso uno screening in due fasi. A dirlo è uno studio pubblicato su Circulation, secondo cui a una prima fase di valutazione del rischio deve seguire una seconda che preveda il dosaggio ematico del frammento aminoterminale del pro-peptide natriuretico di tipo B (NT-proBNP).
Questi pazienti trarrebbero beneficio dal trattamento con un inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio 2 (SGLT2) per la prevenzione dello ... (Continua)

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