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ARTICOLI
TROVATI : 100
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Risultati da 61 a 70 DI 100
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| 14/11/2024 15:58:00 Studio giapponese ne rivela l’efficacia dell’utilizzo |
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Le staminali per la cura delle malattie della cornea
Le cellule staminali cordonali potranno essere riprogrammate per curare patologie croniche come la cecità, dovuta a gravi danni alle cornee. Lo si può prevedere guardando i risultati di un importante studio pubblicato dalla rivista scientifica “The Lancet”, realizzato dagli oftalmologi dell’Università di Osaka, che ha dimostrato come la riprogrammazione delle cellule staminali del sangue sia efficace per la rigenerazione della retina, all’esito del trapianto delle suddette cellule staminali ... (Continua)
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| 31/10/2024 12:10:00 Studio su una nuova classe di farmaci |
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Una speranza per la Sindrome di Sanfilippo
“Immagina Alzheimer e demenza in un bambino. In breve, questa è la sindrome di Sanfilippo”. È così che l’associazione di pazienti Sanfilippo Fighters definisce una rara malattia metabolica, nota anche come mucopolisaccaridosi di tipo 3 (MPS 3). È una delle più gravi e devastanti tra le malattie da accumulo lisosomiale e al momento non esistono cure specifiche. Già intorno ai 3 anni i bambini colpiti dalla malattia perdono tutte le capacità acquisite e vanno incontro a convulsioni, disturbi del ... (Continua)
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| 29/10/2024 11:20:00 Alla prima fase lenta segue una seconda fase distruttiva |
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Le due fasi dell’Alzheimer
La malattia di Alzheimer si insinua lentamente nel cervello prima di manifestarsi in tutta la sua distruttività. Lo dimostra uno studio pubblicato su Nature Neuroscience da un team coordinato dai neuropatologi Mariano I. Gabitto e Kyle J. Travaglini dell’Allen Institute for Brain Science di Seattle. «Una delle maggiori sfide nella diagnosi e nel trattamento dell'Alzheimer è che gran parte dei danni al cervello si verifica ben prima che si manifestino segni e sintomi. La capacità di rilevare ... (Continua)
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| 17/10/2024 11:00:00 Il numero dei casi dovuto a farmaci o sostanze illegali è raddoppiato |
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L’epilessia da farmaci nei bambini è sempre più comune
È fenomeno sempre più comune quello delle crisi epilettiche nei bambini causate dall’ingestione di farmaci o di sostanze illegali. È quanto emerge da uno studio presentato durante il Congresso europeo di medicina d’urgenza da scienziati della University of Virginia School of Medicine. Le sostanze più comuni coinvolte in questi avvelenamenti includono antistaminici da banco, antidepressivi e antidolorifici soggetti a prescrizione medica e cannabinoidi sintetici illegali. “Le convulsioni ... (Continua)
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| 11/10/2024 12:45:00 Con l’età i sintomi depressivi sono associati allo stato infiammatorio |
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Lo stile di vita può favorire la depressione
La depressione è malattia sempre più comune nel mondo moderno, tanto da candidarsi ad essere la prima causa di morbilità nei prossimi decenni, secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità. Nell’arco della propria vita, infatti, si stima che ne soffre più di un uomo su dieci e fino a una donna su quattro. I dati epidemiologici italiani rivelano un fenomeno interessante rispetto al panorama europeo: la depressione sembrerebbe essere meno diffusa tra i giovani e gli adulti che ... (Continua)
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| 11/10/2024 09:42:30 Effetto benefico legato a un consumo moderato |
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La caffeina fa bene al cuore
La caffeina non fa male al cuore, tutt’altro. Lo dice un nuovo studio pubblicato su Rheumatology da un team dell’Università La Sapienza di Roma, secondo cui un consumo moderato di caffeina potrebbe migliorare la salute del cuore, in particolare per i pazienti affetti da malattie reumatiche infiammatorie, riducendo il rischio di complicanze vascolari e danni ai vasi sanguigni. I ricercatori, guidati da Fulvia Ceccarelli, hanno analizzato 31 pazienti affetti da lupus privi dei tradizionali ... (Continua)
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| 10/10/2024 15:45:00 L’importanza del centro di controllo dell’organo cerebrale |
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Il Long Covid dipende dai danni al tronco encefalico
Gli effetti a lungo termine di ordine fisico e psichiatrico in caso di Long Covid sono dovuti ai danni subiti dal tronco encefalico, il centro di controllo dell’organo cerebrale. Lo dice uno studio pubblicato su Brain da un team di scienziati dell’Università di Oxford e dell’Università di Cambridge. Il team, coordinato da Catarina Rua, ha utilizzato i dati raccolti da risonanze magnetiche eseguite su 30 pazienti ricoverati in ospedale per Covid-19 grave. Le risonanze hanno permesso ai ... (Continua)
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| 10/10/2024 14:21:12 Una luce insufficiente influisce sulla salute degli occhi |
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Studiare con una scarsa illuminazione, ecco le conseguenze
Con il ritorno alla routine scolastica, tornano anche le abitudini di studio e di apprendimento a casa, orari scanditi, compiti da svolgere e verifiche. Bisogna considerare che, scegliere e predisporre un buon ambiente dove studiare, non solo migliora il rendimento a scuola, a lungo termine protegge anche la salute fisica, mentale e visiva dei ragazzi. Creando in casa uno spazio privo di distrazioni, pulito, organizzato, ben illuminato, ben riscaldato e confortevole, è possibile massimizzare la ... (Continua)
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| 07/10/2024 09:46:08 Consigli per un sorriso bello e sano |
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10 falsi miti sulla salute orale
Sulla salute orale circolano ancora alcune informazioni scorrette che possono portare a scelte poco adeguate e talvolta dannose, oltre a sottovalutare l’importanza della cura della bocca. In occasione del World Smile Day, Straumann Group – leader globale in implantologia e nelle soluzioni ortodontiche che ripristinano il sorriso e la fiducia – e il Dr. Paolo Carosi, odontoiatra e Dottore di Ricerca presso il Polo RM6 dell’Università di Roma “Tor Vergata”, hanno deciso di sfatare i più ... (Continua)
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| 26/09/2024 17:10:00 Studio analizza l’impatto a lungo termine dell’infezione |
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Il Covid in forma grave invecchia di 20 anni il cervello
I pazienti che hanno sofferto di una forma grave di Covid mostrano un invecchiamento evidente del cervello. A mostrarlo è uno studio pubblicato su Nature da un team dell'Università di Liverpool, del King's College di Londra e di altri centri. L’analisi ha mostrato che, a 12-18 mesi dal ricovero i pazienti mostrano ancora i segni della perdita della funzione cognitiva. Dalla risonanza magnetica emerge una riduzione del volume cerebrale in alcune aree chiave. Inoltre, gli esperti hanno ... (Continua)
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