ARTICOLI TROVATI : 100

Risultati da 11 a 20 DI 100

05/02/2024 12:45:00 Abbassare il finestrino e cantare possono nascondere un disagio

Le abitudini alla guida sono una spia delle apnee notturne
Abbassare il finestrino per prendere aria, mettersi a cantare, bere caffè sono solo tre di diversi espedienti utilizzati per cercare di non addormentarsi alla guida. Se questi piccoli accorgimenti tendono ad accumularsi allora sarebbe meglio farsi visitare per la probabile presenza di un’apnea del sonno.
A dirlo è uno studio pubblicato su ERJ Open Research da un team del St James’s University Hospital di Leeds, che ha preso in esame 119 soggetti colpiti da apnee del sonno e altre 105 persone ... (Continua)

05/02/2024 10:20:36 Un fattore di rischio per ansia e depressione

I rischi della ruminazione psicologica
Ripensare continuamente a singoli episodi della vita può portare a sviluppare ansia e depressione. Il fenomeno, noto come ruminazione psicologica, è stato oggetto di analisi di un team del Center for Mind and Brain della University of California di Davis.
La ricerca, pubblicata sul Journal of Developmental Cognitive Neuroscience, dimostra che la tendenza a “ruminare” gli stessi pensieri fa parte di un preciso schema di attivazione di alcune aree cerebrali. La ricerca è stata realizzata su un ... (Continua)

29/01/2024 10:20:00 Il rischio aumenta con l’assunzione dei farmaci

Inibitori di pompa protonica e demenza
L’utilizzo degli inibitori di pompa protonica è associato a un aumento del rischio di demenza. È la conclusione di uno studio pubblicato su Alzheimer’s & Dementia da un team del Rigshospitalet di Copenaghen coordinato da Nelsan Pourhadi, che commenta: «Gli IPP sopprimono la produzione di acido gastrico e sono utilizzati nel trattamento di patologie come l'ulcera peptica e la malattia da reflusso gastroesofageo, con prescrizioni gradualmente aumentate negli ultimi due decenni, specie sopra i 40 ... (Continua)

26/01/2024 10:53:00 Una forma di deep learning individua i giovani in difficoltà

L’Intelligenza artificiale per la salute mentale
Il deep learning, una forma di intelligenza artificiale, può aiutare a migliorare la salute mentale garantendo l’individuazione dei giovani che si trovano in difficoltà.
«Nella pratica quotidiana ho osservato che gli attuali criteri diagnostici spesso non affrontano in modo adeguato le difficoltà degli adolescenti», esordisce Daiki Nagaoka, psichiatra al Dipartimento di Neuropsichiatria dell’Università di Tokyo e primo firmatario di uno studio su The Lancet Regional Health Western Pacific. ... (Continua)

25/01/2024 16:40:00 Una nuova terapia potrebbe migliorare gli esiti nel periodo post-acuto

Ictus, nuovo trattamento per la funzionalità cerebrale
Uno studio pubblicato da ricercatori dell’Università di Lund sulla rivista Brain mostra la possibile efficacia di un nuovo trattamento per migliorare la funzionalità cerebrale dopo un ictus.
«L'ictus provoca una disconnessione neurale locale e una disfunzione della rete neuronale a livello cerebrale che porta a deficit neurologici. Al di là della fase acuta dell'ictus ischemico, non esiste un trattamento farmacologico clinicamente approvato che allevi i disturbi sensomotori», spiega Jakob ... (Continua)

25/01/2024 11:50:00 Studio si concentra sui fattori modificabili

I fattori di rischio per la demenza giovanile
Uno studio apparso su Jama Neurology identifica 15 fattori di rischio modificabili per la demenza a esordio giovanile. Fra quelli più frequenti ci sono l’abuso di alcol, l’ipoacusia, la provenienza da contesti socioeconomici svantaggiati e la solitudine.
«La demenza a esordio giovanile (YOD) può avere gravi conseguenze, in quanto le persone colpite sono ancora in età lavorativa, hanno figli e una vita intensa. E nonostante si stimino in circa 370.000 all’anno i casi incidenti di YOD a ... (Continua)

23/01/2024 09:58:00 Rischiosa la prescrizione dei farmaci per l’ansia e l’insonnia

Le benzodiazepine aumentano il rischio di aborto spontaneo
Meglio evitare l’assunzione di benzodiazepine durante la gravidanza. A dirlo è uno studio dell’Ospedale Universitario Nazionale di Taiwan a Taipei diretto da Fei-Yuan Hsiao e pubblicato su Jama Psychiatry.
L’uso dei farmaci abitualmente prescritti per l’ansia e l’insonnia ha l’effetto di aumentare di poco meno del 70% il rischio di aborto spontaneo.
«Le sindromi ansiose e i disturbi del sonno sono comuni in gestazione e le benzodiazepine, dotate di proprietà ansiolitiche e ipnotiche, sono ... (Continua)

19/01/2024 09:28:18 L’infiammazione causata provoca danni alle cellule nervose

Il virus respiratorio sinciziale danneggia le cellule
Una ricerca dell’Università di Tulane pubblicata sul Journal of Infectious Diseases mostra gli effetti del virus respiratorio sinciziale (RSV) sulle cellule nervose. Lo studio dimostra in che modo l’RSV infetta le cellule e scatena l’infiammazione che causa danni ai nervi.
Alcune ricerche in precedenza avevano scovato tracce di RSV nel liquido spinale di bambini affetti da crisi epilettiche. Il 40% dei bambini con meno di 2 anni risultati positivi all’RSV mostra segni di encefalopatia acuta, ... (Continua)

18/01/2024 11:10:00 Efficace uno specifico ceppo di Lactobacillus reuteri

Autismo, un batterio può ridurre i sintomi
L’utilizzo di un batterio potrebbe migliorare i trattamenti per il Disturbo dello Spettro Autistico. L’autismo colpisce 1 bambino su 77 fra i 7 e i 9 anni in Italia. Recenti studi hanno indagato per comprendere la relazione tra l’asse intestino cervello e i sintomi peculiari dell’autismo. Questi studi hanno evidenziato un’aumentata incidenza di disturbi gastrointestinali e di profili di microbiota differenti nei bambini con autismo rispetto a bambini neurotipici.
Partendo da questi dati ... (Continua)

17/01/2024 12:45:00 Evenienza più frequente di quanto si pensi

Ictus pediatrico, trattamento e recupero
L'ictus che colpisce i bambini è più frequente di quanto si pensi. A dirlo è uno studio indiano firmato dal dott. Pradnya Gadgil. In molti casi, infatti, l'ictus potrebbe non essere diagnosticato oppure trattato in maniera sbagliata.
Fra i giovani pazienti colpiti da ictus e ricoverati, i ricercatori indiani hanno scoperto che soltanto una piccola percentuale aveva ricevuto un trattamento corretto e una giusta diagnosi entro le prime quattro ore dalla crisi.
Nella maggior parte dei casi, ... (Continua)

  1|2|3|4|5|6|7|8|9|10

Italia Salute Redazione TEL. 351.666.0811
Via Albanese Ruffo 48, 00178 Roma
Centro Medico Okmedicina.it Via Albanese Ruffo 40-46, 00178 Roma Mail redazione
Copyright © 2000-2023 Okmedicina ONLUS Riproduzione riservata anche parziale