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ARTICOLI
TROVATI : 100
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Risultati da 21 a 30 DI 100
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| 21/02/2025 10:20:00 Dotata di elettrodi che stimolano alcuni gruppi nervosi |
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Una tuta elimina il dolore in caso di fibromialgia
I soggetti che soffrono di fibromialgia potrebbero beneficiare degli effetti di una speciale tuta realizzata da un team di ricercatori dell’azienda tedesca Ottobock, i cui dettagli sono apparsi su European Journal of Pain. La fibromialgia si caratterizza per il dolore cronico diffuso che colpisce il sistema muscolo-scheletrico, oltre che per stanchezza, disturbi del sonno, deficit di memoria e concentrazione. "Già da piccola avevo dolori diffusi, soprattutto alle gambe, ma tutti mi ... (Continua)
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| 20/02/2025 16:01:00 Possibile un legame con l’aumento di casi di schizofrenia |
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Gli effetti della cannabis su memoria e salute del cervello
Due nuove ricerche indagano gli effetti della cannabis su memoria e salute del cervello. La prima delle due, realizzata da scienziati dell’Università del Colorado su circa 1.000 adulti, dimostra che l’uso ampio e assiduo di cannabis è associato a un’attivazione inferiore di alcune aree cerebrali durante lo svolgimento di compiti di memoria. Le aree che mostrano un’attivazione minore sono l’insula anteriore, coinvolta nel linguaggio, la corteccia prefrontale mediale, importante per la ... (Continua)
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| 17/02/2025 10:43:00 Modello utile per la diagnosi precoce |
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I biomarcatori per predire la demenza
La combinazione di più biomarcatori può permettere di individuare le persone a maggior rischio di sviluppare demenza tra quelle che soffrono di un disturbo cognitivo lieve, che sono quindi i candidati ideali per erogare precocemente i primi trattamenti che agiscono sui meccanismi biologici di sviluppo della malattia come quelli di recente approvati dalle Autorità per il Farmaco americane e di prossima approvazione da parte dell’agenzia europea. Lo dimostrano i primi risultati del progetto ... (Continua)
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| 13/02/2025 12:24:00 Il caso di un ragazzo affetto da riso sardonico epilettico |
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Gli ultrasuoni curano la malattia del Joker
Ha un nome complicato ma causa un sintomo tanto semplice quanto dirompente nella vita quotidiana. Si tratta della sindrome epilettica gelastica, altrimenti detta del “riso sardonico” o la “malattia del Joker”, dal nome dell’omonimo film. È un disturbo neurologico che provoca spasmi facciali che portano a ridere in maniera incontrollata anche in situazioni in cui non è appropriato, con perdita di contatto con la realtà e possibili crisi epilettiche complesse. Fattori impattanti nella normale ... (Continua)
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| 30/01/2025 11:40:00 Le cause di un’alterata lacrimazione e alcuni consigli su come intervenire |
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È vero che esistono lacrime di scarsa qualità?
Le lacrime, quelle secrezioni liquide che sgorgano dagli occhi nei momenti di emozione, irritazione o necessità fisiologiche, non sono solo un meccanismo di risposta al pianto o alle particelle di polvere che entrano negli occhi, sono essenziali per la salute visiva. Secondo gli esperti di Clinica Baviera, una delle aziende leader in Europa nel settore dell'oftalmologia, non tutte le lacrime sono uguali e non tutte svolgono correttamente la loro funzione principale. Esistono infatti lacrime di ... (Continua)
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| 24/01/2025 Il farmaco ridurrebbe anche il rischio di ansia e depressione |
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Insonnia, regolare l’orexina per risolverla
Oltre a essere una fastidiosa condizione, l’insonnia può anche rappresentare la causa di disturbi mentali gravi come l’ansia, la depressione e il disturbo bipolare. In questo contesto, il trattamento dell’insonnia con un farmaco antagonista regolatore dell’orexina, un neurotrasmettitore che agisce sul sonno, potrebbe avere un ruolo importante ma necessita di indicazioni chiare. “Oltre un terzo della popolazione mondiale è colpita da insonnia e da disturbi del sonno con frequenti risvegli ... (Continua)
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| 23/01/2025 16:24:00 Spesso i pazienti non ricevono l’assistenza appropriata |
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L’Adhd riduce l’aspettativa di vita
La presenza di una diagnosi di Adhd potrebbe associarsi a un’aspettativa di vita inferiore rispetto alla media generale. A dirlo è uno studio pubblicato su The British Journal of Psychiatry da un team della University College London. La ricerca ha analizzato i dati relativi a 30.029 adulti del Regno Unito con diagnosi di Adhd, mettendoli a confronto con quelli di oltre 300.000 coetanei che non soffrivano della condizione. È emersa una riduzione apparente dell’aspettativa di vita fra i 4,5 ... (Continua)
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| 20/01/2025 09:49:35 Scoperta da ricercatori italiani l’influenza di un nuovo gene |
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Un gene mutato causa l’Alzheimer
È stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Alzheimer's Research & Therapy la scoperta di un nuovo gene, GRIN2C, coinvolto nella malattia di Alzheimer. Questa scoperta è frutto della collaborazione di diversi gruppi di ricerca italiani, impegnati da anni nello studio delle cause genetiche della malattia, coordinato dall'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino. La malattia di Alzheimer è la principale causa di gravi deficit cognitivi ed è ... (Continua)
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| 17/01/2025 Rimedi per una condizione che può creare disagio |
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Piedi maleodoranti: i benefici del pediluvio
I piedi maleodoranti rappresentano un disagio comune che può creare imbarazzo e disagio sociale. Questo fenomeno, noto anche come bromidrosi plantare, è causato principalmente dalla proliferazione batterica che si verifica quando il sudore entra in contatto con la pelle e le calzature, generando cattivi odori. Il problema, spesso sottovalutato, può influire negativamente sulla qualità della vita di chi ne soffre, limitando la libertà di togliere le scarpe in pubblico o di partecipare a ... (Continua)
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| 08/01/2025 14:55:59 L’esordio giovanile può avvenire anche attorno ai 30 anni |
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Il declino cognitivo nei giovani
La demenza è un concetto che associamo automaticamente all’età avanzata, ma non sempre è così. Uno studio pubblicato su Jama Neurology da un team della Maastricht University dimostra come il declino cognitivo possa colpire anche le persone con meno di 65 anni e a volte manifestarsi anche attorno ai 30 anni. La demenza a esordio giovanile (YOD) è associata a una serie di fattori di rischio, 4 in particolare: bassi livelli di vitamina D, ipotensione ortostatica, aumento della proteina C ... (Continua)
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