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ARTICOLI
TROVATI : 100
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Risultati da 31 a 40 DI 100
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| 20/05/2022 09:40:00 Prevista una dose di richiamo dopo 5 mesi |
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Covid, booster per i bambini sicuro
Anche per i bambini la dose booster di Pfizer è sicura. Lo dimostra uno studio su 400 bambini alla base dell’autorizzazione da parte della Food and Drug Administration americana. Dopo le prime due dosi, quindi, i bambini dai 5 agli 11 anni possono sottoporsi a una dose di richiamo a partire dal quinto mese successivo al ciclo primario. Lo studio ha mostrato gli effetti collaterali più comuni dopo la terza inoculazione: dolore, arrossamento e gonfiore al sito di iniezione, stanchezza, mal di ... (Continua)
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| 27/04/2022 16:15:00 L’igiene dentale rende meno probabile le infezioni |
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Lavarsi i denti fa bene anche ai polmoni
Ricordarsi di lavare bene i denti dopo ogni pasto è davvero fondamentale, e non solo per la nostra salute orale. Una serie di studi firmati da Randi Bertelsen dell’Università di Bergen, in Norvegia, suggerisce l’importanza dell’igiene orale anche per la salute dei polmoni. Da tempo infatti si è scoperto che esiste un legame fra i batteri che causano le malattie gengivali e alcune malattie coronariche. Il sospetto più che fondato è che i microrganismi riescano a entrare nel circolo sanguigno ... (Continua)
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| 26/04/2022 10:35:00 Il loro ruolo nella fecondazione eterologa mediante ovodonazione |
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Procreazione assistita, chi sono le donatrici?
Il ricorso a trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è sempre più frequente nelle coppie che soffrono di problemi di infertilità. Quando gli ovociti, ossia i gameti femminili, sono di qualità o quantità inadeguata a garantire il concepimento mediante trattamenti di tipo omologo (ossia trattamenti che utilizzano gli ovociti e gli spermatozoi della coppia), il consiglio degli specialisti è quello di sottoporsi a trattamenti di tipo eterologo mediante ovodonazione. La quantità e ... (Continua)
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| 11/04/2022 11:12:00 I rarissimi casi emersi non sono associabili alle iniezioni |
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Vaccino Covid ed epatite autoimmune, nessun legame
Non ci sono prove del presunto nesso fra somministrazione del vaccino anti-Covid e insorgenza di epatite autoimmune. A decretarlo è il Comitato di farmaco vigilanza Prac dell’Agenzia europea del farmaco (Ema). "Le evidenze disponibili non supportano un nesso causale tra i vaccini Covid-19 Comirnaty di Pfizer/BioNTech "e Spikevax" di Moderna "e casi molto rari di epatite autoimmune (Aih)", afferma l’agenzia in una nota. L'Aih è una grave condizione infiammatoria cronica in cui il sistema ... (Continua)
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| 08/04/2022 16:33:00 Nel caso di infezione che colpisce esofago, fegato e intestino |
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Covid, anche la diarrea può essere un sintomo
Uno studio pubblicato su Gastroenterology da un team dell’Università di Shanghai diretto da Jinyang Gu segnala le possibili implicazioni gastrointestinali in caso di infezione da Sars-CoV-2. Già gli studi condotti in passato sul virus della SARS (SARS-CoV) avevano segnalato l’individuazione di quest’altro coronavirus, stretto parente dell’attuale SARS-CoV-2 nelle biopsie dell’apparato digerente e nelle feci, anche di pazienti già dimessi. Questi riscontri forniscono peraltro anche una ... (Continua)
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| 16/03/2022 11:20:00 Strategia in due fasi consente di prevederne l’insorgenza |
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Epatite C, il rischio di cancro è quantificabile
È risaputo che l’epatite C sia associata a un maggior rischio di insorgenza del cancro al fegato. Ma fra i pazienti guariti, alcuni sono a maggior rischio di altri, come confermano i risultati di uno studio pubblicato sull’American Journal of Gastroenterology da un team dell’Università di Siviglia coordinato da Javier Ampuero. «L'infezione cronica da epatite C è una delle malattie del fegato più diffuse al mondo oltre che essere tra le principali indicazioni per il trapianto di fegato. Ma ... (Continua)
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| 14/03/2022 11:30:00 Farmaci antiproliferativi e terapie biologiche |
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Nuove possibilità di cura per il tumore del fegato
Il tumore del fegato o epatocarcinoma è una delle patologie tumorali con il più alto livello di mortalità nel mondo, con circa 800mila decessi l’anno e un aumento stimato a oltre 1 milione di decessi entro il 2030. Rappresenta pertanto una sfida importante per gli specialisti epatologi. Proprio in questa fase, lo scenario della ricerca, del management e della terapia di questa neoplasia sta mutando in maniera repentina e continua, con farmaci da poco disponibili (o in via di approvazione) ... (Continua)
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| 17/02/2022 11:23:00 Controlla il cancro e migliora la qualità di vita |
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Tumore del fegato, lenvatinib efficace
Aggiungere la chemioembolizzazione transarteriosa a lenvatinib ha l’effetto di migliorare in maniera significativa la sopravvivenza nei pazienti affetti da carcinoma epatocellulare avanzato (HCC). A dimostrarlo è lo studio di fase III LAUNCH, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Oncology e presentati al Gastrointestinal Cancers Symposium 2022. «La combinazione dei due approcci è sicura ed efficace per i pazienti con carcinoma epatocellulare avanzato e ha ... (Continua)
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| 06/10/2021 15:45:00 Le detenute rischiano il doppio degli uomini l’insorgenza dell’infezione |
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Epatite C, le donne in carcere rischiano di più
Donne al centro dell’attenzione nella Sanità Penitenziaria. Al 31 gennaio 2021 costituivano il 4,2% della popolazione carceraria, per un totale di 2.250 unità. Una componente minoritaria, ma in crescita e soprattutto con numeri più elevati degli uomini in termini di patologie. È quanto è emerso da uno studio ancora in corso d’opera, i cui primi risultati sono stati presentati in occasione dell’Agorà Penitenziaria 2021, XXII Congresso Nazionale della SIMSPe – Società Italiana di Medicina e ... (Continua)
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| 23/08/2021 14:10:00 Il cambio di vaccino stimola meglio il sistema immunitario |
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Covid, meglio l’eterologa per frenare la variante Delta
Uno studio pubblicato su The Lancet conferma quanto supposto in teoria dagli immunologi, ovvero che la vaccinazione eterologa sembra più efficace di quella omologa. Il tema è diventato oggetto di discussione quando le autorità hanno deciso di riservare il vaccino di AstraZeneca agli over 60 per i noti rischi di trombosi, lasciando a centinaia di migliaia di persone che avevano ricevuto solo la prima dose l’opzione di una seconda dose con un vaccino a mRna. "La robusta inibizione delle ... (Continua)
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