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13/07/2021 10:30:00 Meno rischi di morte ed eventi avversi per le donne

Covid, conseguenze diverse per uomini e donne
Covid-19 ha una predilezione per gli uomini. Gli effetti peggiori di Sars-CoV-2 si verificano con maggior frequenza nel sesso maschile, come conferma uno studio apparso sul Journal of Women’s Health che ha coinvolto oltre 10.600 pazienti ricoverati in ospedale.
I dati dimostrano che le donne beneficiano di una probabilità molto più bassa di morire durante il ricovero, di finire in terapia intensiva e di utilizzare la ventilazione meccanica. Più bassa anche la probabilità di eventi avversi ... (Continua)

21/04/2021 12:45:00 Nesso evidente soprattutto nella fascia d’età 50-60 anni

Dormire poco porta alla demenza
Chi dorme troppo poco fra i 50 e i 60 anni rischia più di altri di soffrire di demenza negli anni successivi. Lo rivela un grande studio pubblicato su Nature Communications da un team coordinato da Séverine Sabia dell’Université de Paris.
La ricerca ha seguito quasi 8.000 persone in Gran Bretagna per circa 25 anni, a partire dai 50 anni. I dati indicano che i soggetti che riferivano di dormire meno di 6 ore per notte mostravano il 30% di rischio in più di sviluppare demenza nei tre decenni ... (Continua)

11/12/2020 15:40:00 Un meccanismo molecolare consente di aggirare la mutazione genetica responsabile

Malattia di Wilson, nuovo bersaglio terapeutico
Un comune farmaco per i disturbi gastrici potrebbe rivelarsi utile per il trattamento di una rara malattia genetica del fegato, quella di Wilson.
È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista PNAS da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Pozzuoli, che ha mostrato come il domperidone, comunemente utilizzato per i disturbi gastrici, è in grado di ripristinare il corretto quantitativo di rame che in questa malattia tende ad accumularsi, con ... (Continua)

20/10/2020 15:45:52 È il motivo per cui per i più piccoli la malattia non è rischiosa

Covid, la risposta immunitaria dei bambini è fortissima
È noto ormai da tempo che la risposta dei bambini a Covid-19 è nettamente migliore di quella degli adulti. Per quale motivo? I ricercatori hanno avanzato ipotesi legate alla maggior prossimità temporale con le vaccinazioni obbligatorie, che di fatto “allenano” il sistema immunitario rendendolo più forte in maniera generica oltre che specifica.
Uno studio della Scuola di igiene e malattie tropicali di Londra pubblicato su Scientific Data conferma la differenza sostanziale della risposta ... (Continua)

01/10/2020 15:30:48 L’etanolo stimola i recettori Ace-2, porta d’ingresso della malattia

Covid, l’alcol aumenta il rischio di intubazione
Non sono neanche da prendere in considerazione le evidenti bufale che girano in rete sulla presunta efficacia dell’alcol come elemento di contrasto all’infezione da nuovo coronavirus.
“L’alcol e in particolare l’etanolo peggiorano i danni causati dal Covid-19 e viceversa il coronavirus può ulteriormente aggravare le condizioni dei fegati grassi”, spiega infatti Gianni Testino, primario SC Dipendenze ed Epatologia dell’ASL3 Liguria e presidente nazionale della Società Italiana di Alcologia ... (Continua)

25/09/2020 In molti casi la risposta individuale dipende dai geni
Covid-19, il ruolo del Dna nelle forme gravi
Se nella maggior parte dei casi le forme gravi di Covid-19 colpiscono soggetti anziani e/o con malattie pregresse e quindi un sistema immunitario indebolito, è anche vero che soggetti giovani e sani possono incorrere in gravi problemi e in alcuni casi morire.
I ricercatori hanno cercato di capirne il perché, scoprendo che almeno il 15% delle forme gravi della malattia dipendono dal corredo genetico del paziente. È il risultato di una ricerca internazionale condotta da Jean-Laurent Casanova ... (Continua)
02/09/2020 15:20:00 La tecnica consente di eradicare il virus nascosto nel sistema nervoso

L’editing genetico elimina l’herpes
L’herpes simplex virus (Hsv-1) è presente nell’organismo di due terzi della popolazione mondiale sotto i 50 anni. Periodicamente, il virus si manifesta approfittando magari di un periodo più stressante del solito. Poi ritorna a nascondersi fra le cellule del sistema nervoso, rientrando in modalità dormiente.
Ora una nuova terapia genica messa a punto da scienziati del Fred Hutchinson Cancer Research Center promette di eliminare per sempre il virus.
La nuova terapia consiste in ... (Continua)

15/06/2020 15:17:42 Al via uno studio italiano basato sull’uso del plasma

Immunoglobuline iperimmuni per la cura di Covid-19
Parte a Napoli IperCovid, uno studio clinico pilota per produrre immunoglobuline iperimmuni altamente purificate per la cura dei pazienti affetti dall’infezione SARS-CoV-2.
Si punta alla messa a punto, in attesa della produzione di un vaccino vero e proprio, di un nuovo presidio terapeutico per i pazienti più critici e di una strategia di prevenzione per i soggetti esposti e a rischio di infezione (in particolare il personale medico e sanitario).
Lo studio sarà portato avanti dal ... (Continua)

21/05/2020 Screening mirato e terapie specifiche per eradicare l’infezione

Epatite C, l’approccio migliore per superarla
Lo screening dell'epatite C mirato a quei gruppi di popolazione, dove, conoscendo la storia naturale della malattia, si presume ci sia la maggior parte delle infezioni non diagnosticate, si rivela, sulla base di modelli matematici, la strategia migliore per l'Italia sotto il profilo costo-efficacia. Testare cioè in modo sistematico, le key population (tossicodipendenti, carcerati, migranti provenienti da Paesi a rischio, omosessuali, sex workers ecc.) e, con una strategia graduata, ... (Continua)

26/02/2020 12:30:00 Possibile distinguere i pazienti che non corrono rischi di recidive

Epatite B, biomarcatori possono far sospendere i farmaci
L'analisi di biomarcatori specifici potrebbe favorire la sospensione dei farmaci in caso di epatite B cronica. È ciò che emerge dai dettagli di un caso clinico che ha per protagonista una donna curata a Pisa e affetta da epatite B cronica HBeAg negativa, che dopo anni di terapia antivirale
ha potuto interrompere senza rischi il trattamento.
Trent'anni fa, la dott.ssa Maurizia Brunetto dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana aveva scoperto il HBV HbeAg difettivo, causa della forma ... (Continua)

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