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ARTICOLI
TROVATI : 100
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Risultati da 91 a 100 DI 100
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| 12/12/2016 12:20:00 Possono intervenire positivamente sul rimodellamento cardiaco |
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Infarto, l'effetto degli omega 3
Uno studio, recentemente pubblicato su Circulation, ha analizzato gli effetti dell’assunzione di alte dosi di farmaci Omega-3 in pazienti che avevano subito un infarto miocardico acuto (IMA), dimostrando che alte dosi di Omega-3 possono intervenire positivamente nel rimodellamento del muscolo cardiaco. Da tempo sono noti i benefici degli Omega-3 per la loro significativa attività di riduzione del rischio cardiovascolare e nella riduzione dell’ipertrigliceridemia, ma questo studio va ben ... (Continua)
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| 12/12/2016 Ridotte la pressione e le tensioni provocate dallo stress |
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Lo yoga fa bene al cuore
Praticare yoga aiuta a prevenire le malattie cardiache, riducendo tensioni, ansia e soprattutto la pressione arteriosa. Uno studio firmato da Ashutosh Angrish del Sir Gangaram Hospital di Delhi, in India, ha esaminato l'effetto dell'Hatha yoga sulla pressione sanguigna in 60 pazienti sani ma in fase pre-ipertensiva. Divisi in due gruppi, i partecipanti hanno affrontato cambiamenti allo stile di vita associati a 3 mesi di yoga oppure solo la prima parte del programma. Nel gruppo dello yoga i ... (Continua)
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| 07/12/2016 11:20:00 Analisi evidenzia le caratteristiche antinfiammatorie del farmaco |
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I benefici della colchicina nelle malattie cardiovascolari
Un vecchio farmaco è sempre più utilizzato per il trattamento delle malattie cardiovascolari. Si tratta della colchicina, oggetto di un'analisi che ne ha esaminato le caratteristiche antinfiammatorie sul target principale, i neutrofili. Queste ultime sono cellule coinvolte nel processo infiammatorio del pericardio e delle placche aterosclerotiche. La colchicina riesce a interferire sulle funzioni dei microtubuli, responsabili dei movimenti ameboidi, della chemiotassi e della fagocitosi, ... (Continua)
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| 09/11/2016 16:30:00 Il loro utilizzo migliora la stima di rischio |
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Fibrillazione atriale, tre biomarcatori per l'ictus
Introdurre tre nuovi biomarcatori nella valutazione del rischio di ictus fra i pazienti affetti da fibrillazione atriale consente di migliorare l'efficacia del punteggio CHA2DS2-VASc. Lo dice uno studio apparso su Jama Cardiology e firmato da Christian Ruff del TIMI Study Group presso il Brigham and Women Hospital di Boston. Gli scienziati hanno esaminato i dati di 4.880 pazienti arruolati nello studio ENGAGE-AF-TIMI. Al momento della randomizzazione solo per 48 di loro erano disponibili i ... (Continua)
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| 08/11/2016 12:11:00 Ampio studio segnala la riduzione delle emorragie con Dabigatran |
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Rischio emorragico, meglio Dabigatran di Rivaroxaban
Dal confronto fra Dabigatran e Rivaroxaban nei pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare sembra uscire vincitore il primo farmaco. Uno studio apparso su Jama Internal Medicine segnala una riduzione nel numero delle emorragie con l'assunzione di 150 mg due volte al giorno di Dabigatran rispetto a 20 mg una volta al giorno di Rivaroxaban. Jörg Kreuzer, vice presidente area terapeutica cardiovascolare della Boehringer Ingelheim, l'azienda che produce Dabigatran con il nome di ... (Continua)
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| 07/10/2016 16:54:00 Alcol da evitare per chi ha una predisposizione genetica alla malattia |
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Fibrillazione atriale, il vino rosso è un rischio
Spesso il vino rosso è stato associato a un effetto positivo sul cuore. Tuttavia, vi sono casi particolari per i quali è meglio evitare il consumo di alcol. A suggerirlo è uno studio dell'Università della California di San Francisco pubblicato sul Journal of the American Heart Association. Chi ha una predisposizione genetica allo sviluppo della fibrillazione atriale dovrebbe astenersi dal bere vino e qualsiasi altro tipo di alcol. Col tempo, infatti, gli alcolici possono contribuire ... (Continua)
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| 05/09/2016 12:34:40 Identificata da ricercatori italiani l'alterazione genetica alla base del fenome |
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Ipertiroidismo, la mutazione associata ai tumori benigni
È stato svelato un nuovo meccanismo genetico alla base dei tumori tiroidei iperfunzionanti. A raggiungere il risultato è stato un gruppo di ricerca coordinato da Luca Persani, endocrinologo dell’Università Statale di Milano e presso l’IRCCS Istituto Auxologico Italiano, e scienziati di diversi centri europei e nordamericani. La ricerca, pubblicata sul Journal of Clinical Investigation, rivela come grazie alla tecnica di screening genetico chiamata “Whole Exome Sequencing” sia stata ... (Continua)
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| 26/07/2016 14:40:00 Un modello matematico per indagare il nesso |
Fibrillazione atriale e demenza, il legame è più chiaro
La fibrillazione atriale, tra le più comuni aritmie cardiache, è un potenziale meccanismo legato allo sviluppo della demenza e del declino cognitivo. Un modello matematico elaborato con le competenze integrate di fluidodinamica e cardiologia è alla base dello studio pubblicato dal gruppo di ricerca interdisciplinare formato da ricercatori del Politecnico di Torino e da medici del Dipartimento di Cardiologia della Città della Salute e della Scienza dello stesso capoluogo piemontese.
Tale ... (Continua)
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| 05/07/2016 12:00:00 Messo a punto nuovo parametro più efficace |
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Fibrillazione atriale, algoritmo per il rischio emorragico
Un team di ricercatori dell'Università di Uppsala, in Svezia, ha realizzato un nuovo algoritmo in grado di predire il rischio emorragico nei pazienti affetti da fibrillazione atriale. Il nuovo parametro si chiama ABC, acronimo che sta per Age, Biomarkers, Clinical History, e punta a sostituire il vecchio punteggio HAS-BLED, secondo quanto affermato dai ricercatori nordici sulle pagine di The Lancet. Il dott. Ziad Hijazi spiega: «Nella prevenzione degli eventi tromboembolici nei pazienti ... (Continua)
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| 05/07/2016 11:25:00 I rischi di emorragia rispetto al warfarin |
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Nuovi anticoagulanti orali e warfarin, un confronto
L'utilizzo dei nuovi anticoagulanti orali (Nao) va considerato anche alla luce del rischio di emorragia rispetto ai farmaci tradizionali come warfarin. Secondo uno studio dell'Università di Birmingham condotto dal dott. Gregory Lip, i Nao mostrano tassi di morte ed emorragie significativamente inferiori rispetto agli antagonisti della vitamina K. Sul British Medical Journal, Lip spiega: «Il trattamento anticoagulante orale, attuato sia con gli antagonisti della vitamina K sia con i nuovi ... (Continua)
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