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13/02/2024 11:20:00 Se associata a farmaci epigenetici

Cancro, la restrizione calorica è efficace
I risultati dello studio di un gruppo di ricercatori, guidati da Pier Giuseppe Pelicci e Luca Mazzarella dell’Istituto Europeo di Oncologia, rivelano una complessità inattesa sul rapporto fra nutrizione e cura del cancro: la riduzione del cibo nell’alimentazione quotidiana (Restrizione Calorica), pur ottenendo inizialmente uno stop alla crescita delle cellule tumorali, in realtà nel tempo favorisce il ritorno della malattia in forma più aggressiva.
Fortunatamente i ricercatori non si sono ... (Continua)

09/02/2024 10:00:00 Efficace a lungo termine nella protezione dell’organo

Diabete, dapagliflozin protegge i reni
Circa 4 milioni di italiani sono affetti da Diabete Mellito Tipo 2 (DMT2); di questi 1 persona su 3 sviluppa la malattia renale cronica, patologia che può portare a dialisi e trapianto renale, riducendo l’aspettativa di vita fino a 16 anni.
Nuovi dati, raccolti in oltre 50 centri italiani di diabetologia, hanno evidenziato l’efficacia a lungo termine di dapagliflozin nel proteggere le persone con Diabete Tipo 2 dal danno renale rispetto alle altre classi di farmaci antidiabetici.
A ... (Continua)

07/02/2024 16:10:00 Le staminali del cordone ombelicale proteggono gli occhi

Cellule staminali per la degenerazione maculare
Messa a punto dai ricercatori della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS una nuova tecnica per rallentare l’evoluzione della degenerazione maculare atrofica legata all’età.
Le iniezioni sotto-retiniche di un prodotto derivato dal sangue di cordone ombelicale si sono dimostrate in grado di rallentare l’evoluzione di questa condizione, ancora orfana di trattamento e che può portare alla perdita della vista. In Italia ne soffre qualche milione di persone sopra i 50 ... (Continua)

07/02/2024 15:20:00 Legati a una variante poco nota della malattia

Problemi alla vista possono annunciare l’Alzheimer
C’è una variante dell’Alzheimer poco nota, ma che colpisce con una certa frequenza. Si chiama atrofia corticale posteriore (PCA, posterior cortical atrophy) ed è legata a problemi di vista.
Uno studio dell’Università della California di San Francisco pubblicato su Lancet Neurology ha indagato i meccanismi di questa malattia, che secondo i ricercatori colpirebbe circa il 10 per cento dei pazienti con Alzheimer.
Il campione oggetto di studio era formato da 1.092 pazienti con PCA provenienti ... (Continua)

02/02/2024 10:50:00 Per la forma acuta linfoblastica Philadelphia-positiva degli adulti

Nuova cura senza chemio per la leucemia
La leucemia acuta linfoblastica Philadelphia positiva (LAL Ph+) rappresenta il sottogruppo più frequente di questo tipo di tumore del sangue negli adulti, la cui incidenza aumenta progressivamente con l’età. Sopra i 50 anni può infatti interessare un caso su due. Nel passato era considerata la neoplasia ematologica con il decorso più infausto, in quanto poco rispondente alla chemioterapia. L’unica strategia potenzialmente curativa era legata alla possibilità di effettuare un trapianto ... (Continua)

29/01/2024 10:20:00 Il rischio aumenta con l’assunzione dei farmaci

Inibitori di pompa protonica e demenza
L’utilizzo degli inibitori di pompa protonica è associato a un aumento del rischio di demenza. È la conclusione di uno studio pubblicato su Alzheimer’s & Dementia da un team del Rigshospitalet di Copenaghen coordinato da Nelsan Pourhadi, che commenta: «Gli IPP sopprimono la produzione di acido gastrico e sono utilizzati nel trattamento di patologie come l'ulcera peptica e la malattia da reflusso gastroesofageo, con prescrizioni gradualmente aumentate negli ultimi due decenni, specie sopra i 40 ... (Continua)

17/01/2024 10:14:00 Come evitare gli errori nell’assunzione dei farmaci

Gli errori dei pazienti nel seguire le terapie
Se i medici qualche volta sbagliano, anche ai pazienti capita di incorrere in errore, soprattutto nell’assunzione delle terapie, mettendo a repentaglio la loro salute. E le insidie si moltiplicano quando i pazienti sono in poli-terapia. Gli esperti della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI) lanciano l’allarme bucce di banana nelle terapie e propongono consigli e istruzioni per l’uso per evitarle.
“Molti pazienti - ricorda il professor Giorgio Sesti, presidente della SIMI - in ... (Continua)

05/01/2024 11:30:00 Studio italiano individua un nuovo possibile target terapeutico

Cancro del pancreas, nuovo bersaglio per trattarlo
Un nuovo passo in avanti per il trattamento del cancro al pancreas. Il gruppo di ricerca diretto da Davide Melisi, docente di oncologia medica dell’Università di Verona e responsabile dell’unità di Terapie sperimentali dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona, ha identificato un nuovo bersaglio terapeutico, l’autotaxina, quale possibile fattore responsabile della resistenza delle cellule tumorali ai trattamenti chemioterapici.
I risultati dello studio, sostenuto da Fondazione Airc, ... (Continua)

04/01/2024 09:54:00 L’esame si mostra accurato nel prevedere la risposta al trattamento

L’EEG prevede l’efficacia degli antidepressivi
Un modello basato sull’utilizzo dell’elettroencefalogramma (EEG) mostra accuratezza nella previsione della risposta ai farmaci antidepressivi. A evidenziarlo è uno studio pubblicato su Jama Network Open da un team della Simon Fraser University di Burnaby, in Canada.
«La depressione non trattata costituisce ormai una grande preoccupazione per la salute pubblica, e i pazienti spesso devono affrontare un lungo processo di tentativi ed errori alla ricerca di un trattamento efficace. Lo sviluppo ... (Continua)

02/01/2024 12:00:00 I livelli sierici degli estrogeni sono un fattore fondamentale

Gli inibitori dell’aromatasi nel cancro al seno
Secondo uno studio pubblicato su The Lancet Oncology da un team della Queen Mary University di Londra, i livelli sierici di estrogeni sono un indicatore importante per stabilire se le donne in post-menopausa a rischio di cancro al seno trarranno beneficio dall’uso di inibitori dell’aromatasi come anastrozolo.
«Il tipo più comune di cancro al seno nelle donne in post-menopausa è la forma positiva al recettore degli estrogeni (ER+), e gli inibitori dell'aromatasi riducono gli estrogeni in modo ... (Continua)

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