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10/02/2016 17:10:00 Diagnosi possibile grazie alla risonanza magnetica

Un algoritmo scopre i disturbi alimentari
I disturbi alimentari come l'anoressia e la bulimia lasciano tracce evidenti a livello neuronale, provocando danni osservabili attraverso le risonanze magnetiche. Un team di scienziati dell'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Catanzaro e Milano (Ibfm-Cnr), in collaborazione con l'Associazione 'Ippocampo' di Cosenza, ha sviluppato un algoritmo intelligente in grado di distinguere tra individui sani e malati partendo dalle immagini anatomiche ... (Continua)

05/02/2016 14:24:00 Più difficili l'apprendimento e la gestione delle informazioni

Mangiare la sera tardi compromette la memoria
Adottare orari spagnoli per la cena significa mettere a rischio la memoria. Lo dice uno studio dell'Università della California pubblicato su eLife che ha analizzato il legame intercorrente fra l'orario dei pasti e il suo effetto sulle capacità cognitive dell'individuo.
Dawn Loh, uno degli autori dello studio condotto su modello animale, spiega: «La nostra ricerca ha fornito una prima conferma di come un consumo regolare dei pasti al momento sbagliato della giornata, ovvero nelle ore ... (Continua)

26/01/2016 12:30:00 Controlla la forma dell'ippocampo, struttura responsabile della memoria

Scoperto il gene custode del Gps cerebrale
Per il corretto sviluppo dell'ippocampo è necessario un gene specifico. A scoprirlo è stato un gruppo di ricerca coordinato da Elvira De Leonibus, Faculty e Head of Behavioral facility presso l’Istituto Telethon di Pozzuoli e responsabile del Laboratorio di Neuropsicofarmacologia dell’Istituto di Genetica e Biofisica (IGB) del CNR.
L’ippocampo, porzione della corteccia cerebrale a forma di un curioso cavalluccio marino, svolge un ruolo fondamentale negli organismi viventi perché è necessario ... (Continua)

21/01/2016 14:22:00 Problemi di memoria e infiammazione, ma anche un aiuto alle cellule

Zucchero e cervello, relazione pericolosa
Troppo zucchero manda in tilt le cellule cerebrali. A scoprirlo è uno studio dell'Università Cattolica di Roma, secondo cui concentrazioni elevate di zucchero impediscono alle staminali del cervello di riprodursi. Ciò si traduce in una degenerazione dei processi di apprendimento e memoria e in una riduzione di efficacia del sistema di riparazione dei danni cerebrali.
Lo studio, pubblicato su Cell Reports, dimostra che gli animali sottoposti a una dieta ipocalorica, paragonabile a un regime ... (Continua)

21/12/2015 15:03:00 Stabilizza i recettori fondamentali nei meccanismi di plasticità neuronale

Scoperta una proteina amica della memoria
Un team di ricercatori italiani ha scoperto la proteina che stabilizza nelle sinapsi i recettori responsabili dei meccanismi di plasticità neuronale e di consolidamento della memoria a lungo termine.
Il glutammato, aminoacido fondamentale per il metabolismo del cervello, è il principale neurotrasmettitore eccitatorio a livello del sistema nervoso centrale: molte malattie neurodegenerative sono caratterizzate da un'alterazione della trasmissione glutammatergica, ovvero dalla aberrante ... (Continua)

21/12/2015 Partorire nella terza decade avrebbe una serie di vantaggi

Le mamme trentenni hanno figli più intelligenti
Quanti anni ha la mamma ideale? Secondo i ricercatori della London School of Economics dovrebbe averne 30, o comunque trovarsi nella terza decade della propria età.
Il verdetto è stato pubblicato sulle pagine di Bioepidemiology and Social Biology e scaturisce da una revisione dei dati forniti dal Millennium Cohort Study, una ricerca che ha seguito passo passo lo sviluppo di 18mila bambini inglesi.
Le donne che partoriscono fra i 30 e i 40 anni hanno più probabilità di avere figli più ... (Continua)

09/12/2015 12:22:00 Agisce in maniera diversa dalle precedenti
La pillola che sconfiggerà la depressione
Una nuova pillola sembra in grado di offrire speranze concrete di guarigione ai malati di depressione. Lo rivela uno studio firmato dal medico italiano Maurizio Fava che da 30 anni lavora presso il Massachussetts General Hospital di Boston.

La ricerca, pubblicata su Molecular Psychiatry, illustra le caratteristiche del nuovo farmaco, ribattezzato NSI-189, che agisce sulla base di un meccanismo d'azione completamente diverso rispetto a quello che ... (Continua)
25/09/2015 09:35:00 Scoperto il ruolo della proteina FGF9
Meno depressi grazie a una proteina
La proteina FGF9 svolge un ruolo fondamentale nella depressione. Lo hanno scoperto i ricercatori del Molecular and Behavioral Neuroscience Institute presso l'Università del Michigan.
Dopo anni di studi su modello murino, gli scienziati hanno messo a confronto campioni di tessuto cerebrale donato da persone affette da depressione con quelli di persone sane, scoprendo appunto l'importanza del fattore di crescita fibroblasta 9 nei meccanismi che regolano la depressione.
Dai risultati ... (Continua)
22/07/2015 12:22:00 Anche il solo stress psico-fisico può creare danni

Alterazioni neurologiche dovute ai rave party
I “rave party” vengono di solito considerati eventi ad alto rischio per i giovani, principalmente per via delle droghe che spesso sono assunte dai partecipanti, prima fra tutte la cosiddetta ecstasy (MDMA nella denominazione chimica).
Ma, anche senza l’uso di droghe, le particolari condizioni ambientali di un evento del genere sono capaci di creare disfunzioni neurologiche simili a quelle provocate dall’ecstasy stessa.
Sono i risultati di uno studio condotto presso il laboratorio di ... (Continua)

20/07/2015 14:59:00 Anche una singola dose può essere fatale

Ecstasy, una roulette russa
Come ogni estate, quest’anno particolarmente torrida, i ragazzi vanno in vacanza per godersi il meritato riposo e divertirsi con spensieratezza, lasciandosi dietro tutti i problemi quotidiani. Purtroppo in alcuni casi una piacevole e rilassante serata trascorsa in discoteca può trasformarsi in tragedia.
La compagnia sbagliata, la trasgressione dalla vita quotidiana, la superficialità nella decisione di assumere una pastiglia per “sballarsi”, e spesso la mancanza di informazione portano a ... (Continua)

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