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04/07/2024 11:42:00 Calo delle funzioni cognitive e disturbi della memoria più frequenti

L’infiammazione cronica favorisce l’Alzheimer
Uno stato infiammatorio cronico predispone all’insorgenza della malattia di Alzheimer. A dirlo è uno studio pubblicato su Neurology, che sottolinea come soffrire di infiammazione cronica tra i 20 e i 30 anni esponga a un rischio maggiore di sviluppare un calo delle funzioni cognitive e di soffrire di disturbi della memoria nella mezza età.
La ricerca è firmata da scienziati dell’Università della California guidati da Kristine Yaffe. I dati sono stati ricavati dal database dello studio CARDIA ... (Continua)

03/07/2024 11:51:00 Identificata un’area cerebrale coinvolta nei meccanismi di innesco

Una via per curare l’ansia?
Una nuova ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica eLife ha testato con successo una procedura di neurostimolazione per disinnescare le reazioni corporee di allarme associate alla memoria traumatica. La sperimentazione è stata condotta dal ricercatore Eugenio Manassero insieme al team di ricerca coordinato dal Prof. Benedetto Sacchetti del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino e dalla Prof.ssa Raffaella Ricci del Dipartimento di Psicologia dell’Università di ... (Continua)

03/07/2024 10:45:00 La Fda approva donanemab

Nuovo farmaco per l’Alzheimer
La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha approvato donanemab, (350 mg/20 mL iniezione una volta al mese per infusione endovenosa), il trattamento di Eli Lilly and Company per gli adulti con malattia di Alzheimer sintomatica precoce (AD), che include persone con decadimento cognitivo lieve (MCI) e persone con lo stadio di demenza lieve dovuta ad AD, con patologia amiloide confermata. Donanemab mensile è la prima e unica terapia mirata alle placche amiloidi con prove a sostegno ... (Continua)

21/06/2024 09:28:28 Il suo Dna ha rallentato lo sviluppo della malattia

L'uomo che ha resistito all'Alzheimer
Le mutazioni genetiche tolgono, le mutazioni genetiche danno. In questo caso si parla di anni di vita, quelli di cui ha beneficiato un uomo colombiano che, portatore della variante genetica Presenillina 1, avrebbe dovuto sviluppare una forma precoce di Alzheimer entro i 40 anni.
Non è andata così. L’uomo ha condotto una vita normale fino a 67 anni, quando effettivamente sono comparsi i primi segnali del declino cognitivo moderato. L’uomo è poi morto nel 2019 a 74 anni.
Quello che è ... (Continua)

20/06/2024 14:55:00 Possibile individuare la malattia 7 anni prima

Un test per scoprire in anticipo il Parkinson
Predire la malattia di Parkinson 7 anni prima dell’insorgenza dei sintomi grazie a un test del sangue poco invasivo e l’intelligenza artificiale. È l’obiettivo che si è posto un team di ricercatori, guidato da scienziati dell’University College London e dell’University Medical Center Goettingen, che su Nature Communications hanno pubblicato i primi promettenti risultati frutto di 10 anni di osservazione.
“Man mano che diventano disponibili nuove terapie per trattare il Parkinson, dobbiamo ... (Continua)

18/06/2024 10:40:00 L’importanza dell’idratazione anche per ridurre ansia e stress

Maturità, idratarsi migliora concentrazione e memoria
Con l'avvicinarsi degli esami di maturità, gli studenti sono chiamati ad affrontare un periodo di grande stress e sforzo cognitivo. Per prepararsi adeguatamente a queste prove scolastiche sono essenziali molto studio e grande impegno, ma è anche importante prendersi cura del proprio benessere fisico e mentale. Uno degli aspetti fondamentali, spesso trascurato, è idratarsi in maniera adeguata, per affrontare con successo le sfide di queste settimane davvero impegnative.
Infatti, il nostro ... (Continua)

07/06/2024 10:20:00 I cambiamenti inducono comportamenti di dipendenza

Internet altera chimicamente il cervello dei giovani
Uno studio apparso su Plos Mental Health ha preso in esame 12 ricerche precedenti scoprendo che l’uso smodato di Internet ha effetti evidenti sulla chimica del cervello dei ragazzi.
Lo studio ha esaminato i dati di 237 giovani fra i 10 e i 19 anni a cui è stata diagnosticata una dipendenza da Internet, seguendoli per un periodo di 10 anni. "L'adolescenza è una fase cruciale dello sviluppo durante la quale le persone attraversano cambiamenti significativi nella loro biologia, cognizione e ... (Continua)

06/06/2024 17:52:00 Utile a capire quali sono i pazienti che rispondono meglio

L’AI prevede l’efficacia dell’immunoterapia per il cancro
Un team di ricerca dei National Institutes of Health ha messo a punto uno strumento di intelligenza artificiale che riesce a prevedere l’eventuale efficacia o meno di una terapia immunologica per la cura del cancro.
Lo studio, pubblicato su Nature Cancer, è stato realizzato da scienziati del National Cancer Institute guidati da Eytan Ruppin e da quelli del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York diretti da Luc Morris.
La Fda ha approvato i primi due biomarcatori predittivi come ... (Continua)

03/06/2024 17:45:00 Alcuni soggetti sono malati ma non mostrano sintomi

Portatori sani di Alzheimer
C’è una piccola percentuale di malati di Alzheimer che mostra i segni neuropatologici della malattia di Alzheimer ma senza manifestarne i sintomi di demenza o declino cognitivo.
Un team di ricercatori dell’Istituto di Neuroscienze di Amsterdam ha cercato di indagarne i motivi pubblicando uno studio su Acta Neuropathologica Communications.
Sono stati esaminati campioni di tessuto cerebrale conservati alla Banca olandese del cervello. A ogni paziente era abbinata una cartella clinica con i ... (Continua)

30/05/2024 14:32:06 Adolescenti e giovani adulti le categorie maggiormente a rischio

I social media minacciano la salute mentale dei ragazzi
L’ossessione moderna per i social media potrebbe dispiegare nel prossimo futuro un’onda lunga di disturbi mentali. A lanciare l’allarme è una review pubblicata su World Psychiatry e presentata all’ultimo congresso della Società italiana di Psichiatria, dalla quale emerge che i più giovani rappresentano la fascia d’età più a rischio, soprattutto se vivono in condizioni svantaggiate a causa di isolamento sociale, disabilità o problemi di salute mentale già esistenti.
«Quello che viene ... (Continua)

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