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20/11/2017 I dati dello studio Brave Dreams smentiscono l’efficacia dell’approccio

Sclerosi multipla, il metodo Zamboni non serve
Sembrano risolutivi i dati emersi dallo studio Brave Dreams sull’efficacia o meno del cosiddetto metodo Zamboni in caso di sclerosi multipla.
L’ipotesi del prof. Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara era che l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) - malattia da lui stesso individuata - fosse correlata all’insorgenza della sclerosi multipla. Così non è, secondo i dati dello studio finanziato dalla regione Emilia-Romagna, pubblicati su Jama Neurology e presentati dallo stesso ... (Continua)

02/11/2017 Dati positivi su ricadute, disabilità e atrofia cerebrale

Sclerosi multipla, l'efficacia di alemtuzumab
Nuovi dati relativi ad alemtuzumab per il trattamento della sclerosi multipla rivelano l’efficacia del farmaco sperimentale di Sanofi.
I pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente (RRMS) trattati con alemtuzumab dopo il passaggio da interferone beta-1a all’inizio della fase di estensione dello studio hanno mantenuto per oltre 5 anni gli effetti del trattamento sull’attività di malattia.
Gli studi di Fase III su alemtuzumab sono studi randomizzati, in aperto, con valutatore in ... (Continua)

30/10/2017 15:00:00 Nuovi dati suggeriscono un rallentamento della malattia

Sclerosi multipla, Teriflunomide dà speranza
Sono disponibili nuovi dati clinici sul farmaco Teriflunomide per la cura della sclerosi multipla. Lo ha reso noto la casa farmaceutica che ha sviluppato il farmaco, Sanofi.
I dati suggeriscono come il rallentamento dell’atrofia cerebrale (perdita di volume della materia grigia corticale) ottenuto con Teriflunomide si associ a un ritardo nella conversione a sclerosi multipla clinicamente definita.
Sono i dati dello studio di fase 3 TOPIC in pazienti con un primo episodio clinico ... (Continua)

24/10/2017 15:30:00 Meno proteine e grassi animali si traducono in un miglioramento dei sintomi

Sclerosi multipla, può aiutare una dieta ipoproteica
Un articolo pubblicato su Frontiers in Immunology apre nuove e interessanti prospettive per i pazienti affetti da sclerosi multipla.
Un gruppo di ricercatori delle Università degli Studi di Milano (professor Mario Clerici) e di Verona (professoressa Giovanna Felis) e della Fondazione Don Carlo Gnocchi, IRCCS (dottoresse Marina Saresella, Laura Mendozzi e Valentina Rossi) ha infatti dimostrato che una particolare dieta può influenzare positivamente il decorso di malattia.
All’inizio dello ... (Continua)

04/10/2017 Rischio ridotto per chi fa un po’ di esercizio fisico

Un’ora di sport per non sentirsi depressi
Non sarà sufficiente a dimagrire o a garantirsi effetti benefici per il cuore, ma una sola ora di sport alla settimana sembra già in grado di proteggere dal rischio della depressione.
Lo dice uno studio pubblicato sull’American Journal of Psichiatry da un team del Black Dog Institute di Sydney. I ricercatori hanno esaminato i dati sull’attività fisica e i sintomi di ansia e depressione relativi allo studio Hunt, durato 11 anni e condotto in Norvegia.
I dati indicano che i soggetti che ... (Continua)

15/09/2017 12:03:49 Scoperta getta nuova luce sui meccanismi alla base della malattia

Sclerosi, ecco perché l’interferone funziona
Negli ultimi vent’anni l’uso dell’interferone beta ricombinante nel trattamento della sclerosi multipla (SM) ha cambiato la qualità di vita di chi soffre di questa malattia. Il meccanismo d’azione di questa citochina – solitamente prodotta dal nostro organismo per organizzare la risposta immunitaria contro le infezioni virali – nel trattamento della SM è però poco chiaro, così come rimane poco chiaro il meccanismo alla base della malattia.
In uno studio pubblicato lo scorso 21 agosto su ... (Continua)

08/05/2017 10:03:55 Creato da ricercatori dell’Università di Catania

Il primo stent per le vene è italiano
Un nuovo stent, stavolta per le vene. Dopo anni in cui si pensava al possibile ruolo dello stenting quale possibile soluzione alle anomalie anatomiche ed emodinamiche delle grandi vene, lo scaffold (impalcatura) ideato da Veroux rivoluziona completamente l’idea tradizionale di stent (quelli esistenti servono per le arterie, non per le vene), e ha da poco superato con successo la sperimentazione animale.
Petalo è il risultato di cinque anni di lavoro su un progetto delle Università di Catania ... (Continua)

27/04/2017 14:30:00 Possibili nuovi terapie personalizzate

Scoperto nuovo gene per sclerosi multipla e lupus
All’origine del rischio di sviluppare sclerosi multipla (Sm) e lupus eritematoso sistemico, vi sarebbe anche una particolare forma di Tnfsf13B, un gene che presiede alla sintesi di una proteina con importanti funzioni immunologiche: la citochina Baff.
A rivelarlo sul New England Journal of Medicine, la più antica e prestigiosa rivista di medicina al mondo, lo studio di un gruppo internazionale di ricercatori cofinanziato dalla Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism) e coordinato da ... (Continua)

26/04/2017 09:35:00 La chiave di volta potrebbe risiedere nei mitocondri
Sclerosi multipla, forse scoperta la causa
I mitocondri potrebbero svolgere un ruolo essenziale nell’insorgenza e nello sviluppo della sclerosi multipla. A sostenerlo sono gli scienziati della University of Exeter Medical School e dell'Università dell'Alberta, che hanno pubblicato sul Journal of Neuroinflammation uno studio sull’argomento.
I ricercatori hanno scoperto che la proteina Rab32, presente in quantità anomale nel cervello dei pazienti affetti da sclerosi multipla, avrebbe un’azione di disturbo nei confronti dei mitocondri, ... (Continua)
24/04/2017 10:20:00 Nuovi dati di pratica clinica reale

Sclerosi multipla recidivante, i benefici di Fingolimod
Nuovi dati sull’uso di Fingolimod in caso si sclerosi multipla sono stati presentati dalla casa produttrice Novartis. Si tratta dei dati dello studio di fase IV MS-MRIUS, che hanno confermato l’efficacia di Fingolimod nella pratica clinica reale, supportando i precedenti risultati degli studi clinici di fase III.
I risultati dimostrano che Fingolimod ha avuto un impatto su quattro misure chiave dell’attività di malattia nella SM (recidive, lesioni alla RM, progressione della disabilità e ... (Continua)

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