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05/04/2024 12:52:00 È un antidiabetico simile alla semaglutide

Un nuovo farmaco ferma il Parkinson
Un farmaco antidiabetico simile alla semaglutide, il medicinale noto per gli effetti dimagranti, sarebbe in grado di fermare l’avanzata del Parkinson. A evidenziarlo è un trial condotto dai ricercatori dell’Ospedale universitario di Strasburgo coordinato da Mathieu Anheim, che hanno esaminato l’effetto della lixisenatide, principio attivo appartenente appunto alla classe degli analoghi dell’ormone Glp-1.
I pazienti con Parkinson diagnosticato da meno di 3 anni che lo hanno assunto hanno ... (Continua)

04/04/2024 17:10:00 Il rischio sale nelle donne colpite dalla malattia

Sindrome dell’ovaio policistico e declino cognitivo
Uno studio realizzato da ricercatori dell’Università della California di San Francisco mostra che le donne colpite da sindrome dell’ovaio policistico rischiano maggiormente il declino cognitivo precoce.
Heather Huddleston, specialista in Endocrinologia Riproduttiva, ha guidato uno studio longitudinale durato per ben 30 anni. In questo periodo, sono state seguite 907 donne, di cui 66 affette da sindrome dell’ovaio policistico. All’inizio della ricerca, avevano tutte tra i 18 e i 30 anni. Alla ... (Continua)

07/03/2024 17:20:00 Intervento più sicuro per l’ipertrofia del collo vescicale

Prostata, nuova tecnica per preservare l’eiaculazione
Nuovi strumenti diagnostici, terapeutici e chirurgici sono pronti a rivoluzionare gli interventi sul tumore alla prostata. Non solo: un cambiamento radicale è previsto per l’ipertrofia del collo vescicale, una patologia che colpisce spesso una popolazione in età giovane, tra il 20 e i 50 anni. Gli approcci terapeutici fin qui disponibili mettevano a rischio l’eiaculazione del paziente, con riflessi anche psicologici; una nuova tecnica, invece, permetterà di conservare anche la capacità ... (Continua)

04/03/2024 12:05:00 L’esposizione agli inquinanti impoverisce le riserve di ovociti

La tossicità da metalli pesanti può anticipare la menopausa
Un articolo pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism mostra che le donne di mezza età esposte a metalli pesanti hanno maggiori probabilità di avere riserve di ovociti impoverite, una condizione che può peggiorare i disturbi legati alla menopausa.
«L'esposizione alle tossine dei metalli pesanti può avere un impatto significativo sui disturbi di salute legati a un invecchiamento precoce delle ovaie: vampate di calore, osteoporosi, rischio di cardiopatie e declino ... (Continua)

07/02/2024 13:59:19 Fondamentale il controllo dei tempi di assimilazione

Carboidrati a intermittenza per dimagrire
Non si tratta del digiuno intermittente, ma piuttosto di uno stop dei carboidrati a base di amido, quelli più temuti per chi è a dieta. È come fare un pieno di energia senza pensare alle quantità di carboidrati, e senza smettere di mangiare per il resto della giornata.
È questa una delle regole del Metodo Bianchini che sta riscuotendo notevole successo. “Esiste un meccanismo biochimico che limita il tempo di assunzione dei carboidrati amidacei, per intenderci quelli della pasta, del riso ... (Continua)

06/02/2024 09:10:09 La fertilità maschile e femminile è strettamente correlata allo stile di vita

Gravidanza, meglio evitare caffeina e alcol
Quando si cerca una gravidanza, mantenere uno stile di vita corretto è fondamentale. Sono tante le evidenze che dimostrano la necessità di evitare caffeina e alcol.
La caffeina non si trova solo nel caffè, bensì anche in alcune bevande (come tè, mate e drink energetici), integratori e alimenti contenenti cacao, come il cioccolato. Tale molecola può essere assorbita in modo diverso a stomaco vuoto o pieno ma, in ogni caso, gli studi confermano che, una volta presente nel torrente circolatorio ... (Continua)

02/02/2024 10:20:48 La sua attivazione scongiura le malattie neurodegenerative

Alzheimer, una proteina protegge le donne
Una proteina cerebrale potrebbe proteggere le donne dallo sviluppo di malattie neurodegenerative, in particolare dall’Alzheimer. A dirlo è uno studio del Karolinska Institutet di Stoccolma pubblicato su Science Advances.
La proteina in questione si chiama CYP46A1, e la sua attivazione e i relativi effetti sono stati studiati prima sui topi e poi sull’uomo.
Sono ormai diversi gli studi che dimostrano un legame fra Alzheimer e ormoni. Secondo i ricercatori, uno dei maggiori fattori di ... (Continua)

30/01/2024 09:19:53 Disturbi cognitivi più frequenti nelle persone che l’hanno assunto

L’ormone della crescita favorisce l’Alzheimer
L’assunzione dell’ormone della crescita durante l’infanzia può aumentare i rischi di insorgenza del morbo di Alzheimer. A segnalarlo è uno studio pubblicato su Nature Medicine da un team dello University College di Londra che ha analizzato i dati di 5 persone inglesi che hanno ricevuto l’ormone della crescita nei primi anni di vita.
“I risultati supportano un'ipotesi controversa ovvero che le proteine legate all'Alzheimer possano essere seminate nel cervello attraverso materiale prelevato ... (Continua)

25/01/2024 17:45:00 Trovato il modo per sostituire le punture

Nanovettori per un’assunzione orale di insulina
Potrebbe esserci una svolta nell’annosa questione dell’assunzione dell’insulina. Finora è stato impossibile trovare un metodo alternativo alle iniezioni per via delle peculiari caratteristiche di assorbimento dell’insulina, che presa per via orale viene degradata dai succhi acidi dello stomaco prima che giunga al fegato.
Ora però uno studio pubblicato su Nature Nanotechnology da un team della UiT Norway's Arctic University rivela la possibilità di incapsulare l’insulina in nanovettori di ... (Continua)

11/01/2024 17:00:00 Sembra in grado di aumentare la risposta immunitaria

Il fruttosio combatte i tumori
Se in passato alcune ricerche avevano puntato il dito contro lo zucchero, reo di creare le condizioni ideali per la proliferazione tumorale, ora un nuovo studio sottolinea gli aspetti positivi legati al consumo di fruttosio, uno zucchero semplice contenuto nella frutta, nel miele e in alcuni alimenti dolci sotto forma di additivo.
Lo studio, condotto da ricercatori dello Shanghai Chest Hospital e dell’Università Jiao Tong di Shanghai, indica che una dieta ricca di fruttosio è in grado di ... (Continua)

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