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24/05/2024 10:31:00 L’esposizione al virus o la vaccinazione come fattori di protezione oncologica

Il Covid potrebbe farci un regalo
Dopo tutte le sofferenze patite a causa sua, forse un giorno potremmo dover ringraziare Covid-19. Uno studio dell’Istituto dei Tumori di Napoli pubblicato su Frontiers in Immunology segnala un aspetto molto interessante riguardo ai meccanismi della risposta immunitaria.
Le persone infettate da Sars-CoV-2 o vaccinate mostrano una risposta immune crociata, ovvero una capacità di reazione immunitaria in parte adattabile anche al cancro.
Nelle proteine di Sars-CoV-2 ci sono antigeni che ... (Continua)

23/05/2024 17:40:00 La premessa necessaria è la presa di coscienza del problema

10 regole per le malattie cardiovascolari
Per riuscire a contrastare le malattie cardiovascolari e i loro effetti sulla salute è necessario innanzitutto prendere coscienza dell’esistenza di fattori di rischio e cattive abitudini che aumentano il rischio di queste malattie.
"La madre di ogni progetto di prevenzione è la conoscenza, la consapevolezza di quanto cattive abitudini e fattori di rischio siano impattanti e dannosi per il cuore e le arterie, ma anche del fatto che la salute cardiovascolare si costruisce giorno dopo giorno, a ... (Continua)

23/05/2024 10:50:00 Contribuiscono alla suscettibilità ai disturbi psichiatrici

Le antiche infezioni favoriscono i disturbi mentali
Infezioni vecchie di migliaia di anni possono ancora fare danni, predisponendo alcuni di noi a disturbi psichiatrici come la schizofrenia, il disturbo bipolare e la depressione.
A scoprirlo è uno studio del King’s College di Londra pubblicato su Nature Communications che ha mostrato come l’8% circa del nostro genoma sia composto da sequenze chiamate Retrovirus Endogeni Umani (HERVs), risultato di antiche infezioni virali avvenute centinaia di migliaia di anni fa.
Lo studio dimostra che ... (Continua)

23/05/2024 09:55:00 Possibili nuovi target terapeutici grazie alla scoperta

La ferroptosi dietro i casi gravi di Covid
Il meccanismo all’origine dei casi più gravi di Covid non è del tutto chiaro. I pazienti che soffrono maggiormente subiscono danni gravi ai polmoni dovuti a un’infiammazione estesa e persistente. Ma qual è il motivo scatenante?
Hanno indagato i ricercatori della Columbia University, che su Nature Communications hanno pubblicato i dettagli della propria scoperta. Dietro l’attacco letale del virus ci sarebbe la ferroptosi, una forma di morte cellulare.
"Contrastare la ferroptosi con ... (Continua)

21/05/2024 12:55:00 Non risponde ai vaccini come le precedenti

Covid, la nuova variante KP.2
La nuova variante Covid KP.2 desta preoccupazione fra gli scienziati dal momento che non sembra rispondere ai vaccini come le precedenti. Tuttavia, l’epidemiologo Massimo Ciccozzi, autore di uno studio su questa variante, sembra rassicurante: "Essendo successiva alla precedente JN.1 non diventerà mai più virulenta per un principio di adattamento. Quindi non elude i vaccini".
L’ultimo bollettino registra infatti un leggero rialzo dei contagi e dei deceduti, sebbene si rimanga su cifre molto ... (Continua)

21/05/2024 10:20:00 La sua riattivazione potrebbe scatenare la malattia

Sla, alla base un retrovirus?
La riattivazione del retrovirus endogeno Herv-K potrebbe essere alla base della sclerosi laterale amiotrofica (Sla). È la conclusione di un lavoro pubblicato su Nature Communications che apre a nuove prospettive per il trattamento della Sla attraverso l’inibizione dell’espressione di questi retrovirus: alcune già in fase di valutazione in studi clinici. Il progetto, coordinato da Avindra Nath e da Marta Garcia Montojo del National Institute of Health, Bethesda, Washington, ha visto la ... (Continua)

17/05/2024 09:24:37 L’aumento del rischio non è limitato alla fase acuta

Covid, i rischi per il cuore durano anni
Il rischio cardiovascolare legato all’infezione da Covid-19 non è limitato alla fase di quest’ultima, ma si protrae anche per anni. È la conclusione cui è giunto uno studio pubblicato su Cardiovascular Research da un team dell’Ircss San Raffaele di Roma in collaborazione con l'Università di Roma La Sapienza e l'Università di Napoli Federico II.
Numerosi studi precedenti hanno dimostrato, su un numero limitato di soggetti ospedalizzati, che l’infezione da SARS-Cov-2 è molto spesso associata ... (Continua)

16/05/2024 11:00:00 Studio americano ha valutato il rischio di trasmissione del virus

Vaccino da rotavirus, pochi i rischi in terapia intensiva
Effettuata di norma tra la sesta e la dodicesima settimana di vita di un neonato, la vaccinazione pediatrica contro il rotavirus non comporta rischi significativi se somministrata all’interno di un’unità di terapia intensiva neonatale (Utin).
Parola degli specialisti del Children’s Hospital di Philadelphia e del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc) statunitense, che hanno valutato il rischio di trasmissione del virus (il vaccino è prodotto con una forma viva ... (Continua)

13/05/2024 12:53:00 Monitorarla aiuta a prolungare la longevità

La proteina Klotho per capire l’invecchiamento
Nel 1997 il ricercatore giapponese Makoto Kuro-o scoprì una proteina fondamentale nei processi legati all’invecchiamento e alla longevità. Si tratta della proteina Klotho, chiamata così in onore di una delle tre parche figlie di Zeus, quella che filava l’ordito della vita.
I primi studi sui topi hanno confermato l’importanza della proteina: una variante consanguinea di topi priva della proteina ha mostrato un invecchiamento accelerato e una vita più corta, caratterizzata da malattie ... (Continua)

09/05/2024 Gli effetti degli inibitori della trascrittasi inversa

Alzheimer, farmaci per l’Hiv potrebbero funzionare
Alcuni farmaci utilizzati in caso di Hiv sembrano in grado di contrastare l’Alzheimer. A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Pharmaceuticals da un team del Sanford Burnham Prebys di San Diego coordinato da Jerold Chun.
I farmaci che mostrano una correlazione con una ridotta incidenza dell’Alzheimer sono gli inibitori della trascrittasi inversa, usati comunemente nel trattamento dei retrovirus.
Lo studio si basa su scoperte precedenti dello stesso team pubblicate nel 2018 su Nature, che ... (Continua)

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