Le conseguenze cardiovascolari nel Long Covid

Nuovo documento per la gestione dei casi

È stato pubblicato un nuovo documento di consenso per la valutazione e la gestione degli adulti colpiti dalle conseguenze cardiovascolari della sindrome da Long Covid. Lo hanno firmato esperti dell'American College of Cardiology sulle pagine del Journal of the American College of Cardiology.
Il documento è incentrato soprattutto sui rischi di miocardite e sulle linee guida per la ripresa dell'esercizio dopo la malattia.
«Stiamo continuando a trovare mezzi sempre migliori per diagnosticare e trattare la miocardite e il Long Covid», spiega Ty Gluckman del Providence Center for Cardiovascular Analytics, Research Data Science, che ha diretto il gruppo di scrittura.
I ricercatori raccomandano il ricovero in ospedale anche per i pazienti con forme lievi o moderate di miocardite, mentre quelli con miocardite grave dovrebbero essere subito trasferiti in centri con esperienza nell'insufficienza cardiaca avanzata, supporto circolatorio meccanico e altre terapie all'avanguardia.
La miocardite dopo il vaccino a mRna è un'eventualità possibile, ma ancora più rara. In questi casi, la malattia va diagnosticata e trattata allo stesso modo di quella che si presenta dopo l'infezione.
Per quanto riguarda il Long Covid, secondo i ricercatori i pazienti dovrebbero essere sottoposti a valutazione con esami di laboratorio, elettrocardiogramma (ECG), ecocardiogramma, monitoraggio del ritmo ambulatoriale e/o test polmonari aggiuntivi in base alla presentazione clinica.
Presente anche una sezione dedicata alla ripresa dell'attività sportiva. Negli atleti con sintomi cardiopolmonari o in quelli che necessitano di un ricovero dovrebbe essere eseguita un'ulteriore valutazione ECG, con misurazione della troponina cardiaca ed ecocardiogramma, e, per coloro che avessero risultati anomali, dovrebbe essere presa in considerazione la risonanza magnetica cardiaca (MRI
cardiaca).
Chi ha ricevuto una diagnosi di miocardite dovrebbe poi astenersi dall'esercizio fisico per 3-6 mesi, secondo gli autori. Tuttavia, per chi non mostra sintomi dopo l'infezione non è raccomandato alcun esame cardiaco. L'unica avvertenza è di astenersi dall'allenamento per 3 giorni dopo la scoperta della positività per assicurarsi di non sviluppare sintomi.
Per chi presenta sintomi, invece, l'allenamento può riprendere subito dopo la scomparsa degli stessi. Secondo gli autori, le stesse raccomandazioni offerte per gli atleti agonisti possono essere applicate anche agli atleti amatoriali.
Studi futuri dovranno occuparsi del tempo necessario affinché le anomalie cardiache post-infezione si risolvano, oltre che del ruolo dell'allenamento nel Long Covid.

Fonte: JACC 2022. Doi: 10.1016/j.jacc.2022.02.003
JACC

18/07/2022 09:50:00 Andrea Sperelli


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