Covid, Omicron è un booster per i vaccinati

Chi è vaccinato beneficia di una protezione maggiore

Con l'avvento di Omicron i vaccinati hanno di fatto perso il loro vantaggio in termini di protezione dal contagio, conservando per fortuna quella rispetto alle forme gravi della malattia.
Ora uno studio pubblicato su Nature dimostra che l'infezione dovuta a Omicron successiva alla vaccinazione ha l'effetto di fornire all'organismo una protezione ancora più alta per le nuove sottovarianti in circolazione. Questa protezione “allargata” non si manifesta invece in chi, da non vaccinato, ha superato semplicemente l'infezione dovuta a Omicron.
I ricercatori diretti da Khadija Khan dell'Africa Health Research Institute di Durban, in Sud Africa, hanno analizzato i dati relativi a soggetti contagiati dal ceppo BA.1 della variante Omicron. Hanno raccolto il plasma a 6 giorni e 23 giorni dopo l'insorgenza dei sintomi, il periodo di massima produzione degli anticorpi. È stato verificato anche il tempo medio fra la comparsa dell'infezione e il completamento del ciclo vaccinale.
I dati indicano che il potere immunizzante dei vaccini è sceso significativamente in media dopo 139 giorni. La durata della degenza ospedaliera è risultata più breve nei soggetti vaccinati rispetto ai partecipanti non vaccinati.
È emerso un aumento di 13,6 volte dei livelli di anticorpi neutralizzanti verso Omicron/BA.1 all'ultima visita di follow-up rispetto al basale negli individui vaccinati, mentre è stato osservato un aumento di 6 volte negli individui non vaccinati. Un aumento di 5,7 volte della capacità di neutralizzazione contro la variante Delta è stato osservato all'ultimo follow-up rispetto al basale nei partecipanti vaccinati, mentre è stato osservato un aumento di 3,2 volte per i partecipanti non vaccinati.
In caso di infezione da BA.1, la capacità neutralizzante verso la sottovariante BA.2 è risultata sostanzialmente uguale sia nei vaccinati che nei non vaccinati. Al contrario, l'infezione da BA.1 ha aumentato in maniera evidente la protezione crociata solo nei vaccinati in caso di infezione con altre varianti.
I ricercatori ne concludono che l'immunità ibrida dovuta a vaccinazione e infezione da Omicron 1 ha un alto potere neutralizzante nei confronti di altre varianti, cosa che non succede nei soggetti non vaccinati.
Si riafferma pertanto l'esigenza di vaccinare il più possibile, per fare in modo che le persone beneficino di una protezione diffusa e più efficace contro le nuove varianti.

Fonte: Nature

15/06/2022 10:35:00 Andrea Sperelli


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