Andiamo in crociera, pro e contro

Buona soluzione per i problemi di coppia, ma ci sono dei rischi

Vivete un periodo non particolarmente felice con il vostro partner? Niente paura, approfittate delle prossime vacanze estive per concedervi una crociera. Secondo gli esperti questa modalità di vacanza aiuta la coppia a ritrovare l'armonia e il benessere perduti anche a causa di una crisi economica perdurante che alimenta lo stress e le tensioni.
Del resto, una ricerca effettuata dagli psicologi dell'Associazione Donne e Qualità della Vita guidati da Serenella Salomoni evidenzia proprio i benefici connessi con la vita in mare. Le navi da crociera sono viste come un vero e proprio “luogo dell'amore”, un posto in cui ritrovare il benessere psicofisico personale e, allo stesso tempo, ritrovare la complicità perduta con il proprio partner.
La crociera, non a caso, risulta al primo posto fra le varie opzioni pensate dalle coppie per uscire da una crisi, superando le classiche cenette a lume di candela, gli alberghi di lusso e i viaggi all'estero.
La psicoterapeuta Serenella Salomoni spiega: “la crociera come terapia salva-coppia è molto diffusa all'estero, un tipo di cura che anche presso noi sessuologi sta ottenendo sempre maggiori consensi. Le crociere offrono un tipo di comfort a tutto tondo, che comprende centri wellness, piscina, relax, svaghi e situazioni da sogno. In tal modo l'individuo viene messo nelle condizioni ideali di avere delle sensazioni benefiche, sentimentali e di piacere che sicuramente si riflettono in modo decisivo e positivo nel benessere del rapporto tra due persone”.
Ma non è tutto oro quel che luccica. Da considerare, quando si sceglie la crociera come proprio luogo di vacanza, sono anche i rischi per la salute connessi con questo tipo di viaggio.
A dare l'allarme in tal senso è Walter Pasini, presidente della Società italiana di medicina del turismo (Simt), che ricorda come il cambiamento delle abitudini durante la crociera, la temperatura elevata, la possibilità di variazioni climatiche frequenti possano causare problemi di salute, soprattutto fra i viaggiatori più anziani.
Il pericolo maggiore è legato alla concentrazione di persone nello stesso luogo, precondizione fondamentale per lo sviluppo di epidemie. Secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nel giro di 30 anni sono state più di 100 le epidemie nate a bordo di una nave da crociera. In molti casi, il problema è causato dal consumo di acqua e cibo contaminati che vengono distribuiti a bordo della nave. La contaminazione è provocata dalla cattiva manutenzione dei serbatoi, da una mancata disinfezione dell'acqua, da carenze igieniche nel processo di manipolazione e di preparazione degli alimenti e delle pietanze.
In questi casi, a farla da padrone è il norovirus, uno fra gli agenti più diffusi di gastroenteriti acute di origine non batterica. Spiega il dott. Pasini: “Tra le infezioni del tratto respiratorio, ricordiamo il rischio influenza, specie nelle aree equatoriali dove i virus dell'influenza non hanno una circolazione stagionale. Nella storia recente si sono verificate sulle navi anche epidemie di legionellosi, malattia batterica che interessa i polmoni talvolta in modo grave".
La Simt ha stilato un decalogo per prevenire e limitare i problemi di salute che si possono presentare a bordo di una nave:

1) Consultare prima della partenza il proprio medico per valutare lo stato di salute e considerare le possibili vaccinazioni da effettuare e l'eventuale chemioprofilassi antimalarica;
2) Considerare l'ipotesi di una vaccinazione anticolerica, dal momento che il vaccino in uso in Italia (Dukoral) garantisce protezione nei confronti della tossina dell'Escherichia Coli, la causa in assoluto più frequente di diarrea del viaggiatore;
3) Se affetti da patologia cronica portare con sé una documentazione sanitaria dei propri precedenti e del proprio stato di salute (ad es. il passaporto sanitario);
4) Attrezzarsi con una piccola farmacia da viaggio che comprenda i farmaci di cui si fa uso abituale, un antidiarroico come rifaximina, antibiotico ad uso topico intestinale, ed eventualmente farmaci antivirali per il trattamento o la profilassi dell'influenza;
5) Consultare un dentista per avere la certezza di non soffrire di problemi acuti a carico dei denti;
6) Considerare la stipulazione di una polizza assicurativa che copra il rischio sanitario, la cancellazione del viaggio, la copertura di cure mediche e l'evacuazione medica se necessaria;
7) In presenza di evidenti sintomi di una malattia acuta, rinunciare al viaggio;
8) Nel corso del viaggio lavarsi spesso le mani con sapone ed acqua o con confezioni contenenti liquidi disinfettanti; 9) In caso di diarrea o di febbre alta a bordo, informare immediatamente lo staff medico;
10) In caso di febbre al ritorno consultare immediatamente il proprio medico se la crociera ha interessato aree malariche.

21/08/2017 16:00:00 Andrea Sperelli


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